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NYC Part 2- Upper East Side



Nella dieci giorni newyorkese ho girato e vagato in lungo ed in largo, passando da Harlem al Queens, attraversando il Central Park fino ad arrivare a Times Square, perdendomi nel Village e raggiungendo Brooklin facendomi tutto il ponte a piedi.
Ma è sul quartiere in cui ho abitato per questa vacanza che voglio focalizzare per primo.
Forse perchè meno turistico e prettamente residenziale. Forse perchè in soli dieci giorni mi sono costruita i miei punti di riferimento e mi sono un po’ affezionata, o forse solo in quanto ricco di posti che meritano almeno una visita.

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L’Upper East Side è quella parte di Manhattan che va dalla destra di Central Park fino alle sponde dell’East River. E’ un quartiere residenziale… parecchio costoso.
Avete presente i palazzi con portiere e ingressi che sembrano hall di alberghi della serie “Gossip Girl”? E’ girata lì.
Ed effettivamente lo scenario è quello: bei palazzi, marciapiedi larghi alberati (e in questa stagione tutti gli alberi erano illuminati a festa) con persone che passeggiano con i loro cani (infiniti cani)!

La cosa impressionante, infatti, è la quantità di negozi per animali che si trova in giro: in ogni strada ce ne sono almeno due!
Come i nail shop, veri e propri templi super-frequentati dove potersi fare mani e piedi a qualsiasi ora del giorno e della notte (attenzione: sia uomini che donne usufruiscono di questo servizio)!

Sulla via principale si trovano grandi catene come Victoria Secrets, Footlocker, H&M, Banana Republic; ma gironzolando tra le varie stradine puoi inciampare in posti super-cool come lo store di oggetti di design di Jonathan Adler (meraviglioso), il negozio all-pink Bette’s Olive o la minuscola boutique Shazqi dove una minuta, biondissima e stilosissima commessa ti guida attraverso gli scaffali.
Ritornando sulla Madison Avenue, invece, cominciano gli store di marca (che hanno sempre il loro fascino, anche se come prezzi sono alquanto inavvicinabili).

Ma l’UES non è solo shopping: sulla Fifth Avenue si trovano, a salire, il Metropolitan Museum, il Guggenheim e il Museum of the City, per una pausa culturale tra un po’ di shopping e una corsetta al Central Park!

Ultima segnalazione, ma non per importanza (anzi, era il mio pensiero fisso tutte le mattine) sono i posti in cui poter mangiare. Essendo una zona non turistica, il cibo che si trova in questa zona è assolutamente BUONO e di qualità. La colazione, il mio momento preferito, si consumava prevalentemente in due posti (alternandoli, ovviamente). Tal’s Bagel, una sorta di “panetteria” la cui specialità erano i bagels da riempire con ogni cosa, ma anche dei muffins enormi e morbidissimi; sedie e tavoli dove sedersi comodamente ed un cappuccino niente male!

Mansion’s, invece, è il classico posto da colazione americana: bancone con sgabelli e tavoli con poltroncine; pancakes, bacon e uova fritte accompagnati da caffè-annacquato-americano e succo d’arancia! Non si può dire che siano light…però erano taaaanto buoni!

Upper East Side… the place to live!!!