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Capodanno



dai Romani alle mutande rosse

NY010

Il telegiornale, in questi periodi dell’anno, propina sempre i soliti servizi: gli alberi di natale, i regali, le fabbriche di panettone, le mutande rosse per capodanno.

Ma pensa te a chi si è inventato questa cosa: sicuramente doveva avere un gran fiuto per il business, perchè per millenni le “tradizioni scaramantiche” vengono rispettate un po’ ovunque.

Ma partiamo con ordine.

Nei tempi antichi i Babilonesi usavano cominciare il nuovo anno con la rinascita della terra, ovvero in primavera (giustamente, almeno c’era il sole); anche i Romani per un po’ continuarono a festeggiare a marzo, ma il calendario veniva continuamente manomesso dai vari imperatori (calendario: altra invenzione umana soggetta a cambiamenti a seconda dell’umore del primo incoronato della situazione). Fino a che un bel giorno arrivò quel simpaticone di Giulio Cesare e stabilì, di sua spontanea iniziativa, che l’anno sarebbe iniziato il primo gennaio (anche se nel frattempo in giro ognuno continuava ad avere la sua versione del capodanno). E da allora, i festeggiamenti con pranzi e regali ebbero inizio…e sono arrivati fino a noi, con tutta una serie di aneddoti.

Volete ricchezza?
Mangiate lenticchie e uva!

Volete fedeltà?
Melagrane per tutti.

Volete essere prolifici?
Baciatevi sotto al vischio (o mangiatelo se proprio non avete nessuno da baciare nelle vicinanze).

Scacciamo gli spiriti maligni?
Sparate botti a tutto spiano (o meglio, così era inteso nei tempi passati, ora sono solo una manifestazione di gioia infinita).

Volete liberarvi del “male” fisico&morale?
Lanciate cocci vecchi a mezzanotte (occhio però a chi passa sotto casa vostra in quel momento, invece di liberarvi questo gesto potrebbe farvi “ingabbiare”).

E vogliamo parlare della tradizione di osservare la prima persona che si incontra il primo giorno dell’anno?
Incontrare un vecchio o un gobbo (nel senso di uomo con la gobba, non juventino) è sinonimo di fortuna e vita lunga, mentre incrociare un bambino o un prete porta sfortunissima (cari genitori, chiudete i pargoli in camera e andate a salutare il nonno appena scocca la mezzanotte).

E le fantomatiche mutande rosse?
Direttamente dall’America del dopoguerra arriva questo simbolo di amore, fortuna, fertilità, ed energia vitale. Attenzione però: vanno buttate il giorno dopo. E allora è proprio un business bastardo…

Con tradizioni o senza, con riti scaramantici a scelta tra una vasta gamma…

HAPPY SPARKLING NEW YEAR from Morgatta “pink-gold-piuma”.