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L’EQUIPAGGIO È SACRIFICABILE
MUSIC

Noyz Narcos



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E’ il personaggio più chiacchierato del momento, nel bene e nel male.
Nella scena hip hop e non solo.
Qui sotto potete leggere il risultato di 40 minuti al telefono con Noyz, una lunga conversazione dove il rapper di Centocelle racconta i suoi esordi nei playground di periferia, la passione per l’hip hop e quella per le Nike alte, i risvolti caricaturali di una violenza cinematografica, gli scazzi con Frankie Hi Nrg e quelli, presunti, con la legge.

Buona lettura.

Deiv: Ciao Noyz. Il tuo ultimo lavoro “guilty” è uscito da poche settimane. Come procede la promozione?

Noyz Narcos: Ciao. Bene, sono in tour da un paio di mesi, praticamente ogni week end giriamo per l’Italia. Facciamo poche date al sud purtroppo, lì è più difficile. Invece spesso siamo in Sardegna. E’ faticoso, ma sono soddisfatto, alle serate viene sempre tanta gente: al Link abbiamo fatto più di mille persone, anche a Roma e a Milano è andata molto bene. E’ bello sapere che ci sono persone che apprezzano quello che faccio.

Deiv: Il disco è ancora un’autoproduzione?

Noyz Narcos: Assolutamente sì, tutto fatto al Quadraro da me e Propaganda. La Universal ci ha dato una mano nella distribuzione, ma il disco l’abbiamo consegnato già finito. Non ci hanno messo mano sopra.

Deiv: Come ti sei avvicinato al mondo dell’hiphop?

Noyz Narcos: Sono sempre stato affascinato dalla grafica delle tavole da skate. Ti parlo soprattutto del primo periodo, quello dominato da Powell Peralta. Da pischello andavo in skate, poi ho scoperto i playground coloratissimi dei film americani e mi è presa la fissa dei graffiti e delle Nike alte. Facevo anche dei video di skate, ma tutte cose molto amatoriali, in 8mm e senza il fish-eye.

Deiv: Il primo disco è il debutto, il secondo è la conferma. Che cosa rappresenta il terzo disco per te? Che aspettative hai?

Noyz Narcos: O faccio il flop o faccio il botto. E’ un disco difficile nonostante, in qualche modo “abbia messo piede a palazzo”. Non sono più uno sconociuto. I testi sono cambiati rispetto al primo periodo dei Truceboys. C’è stata una maturazione. Il disco è stato fatto in un periodo in cui tutto andava malissimo, per cui ho deciso di prendermi più sul serio e sicuramente alcune cose sono un po’ forti. Il disco è imperniato di questo immaginario dark catastrofico che è molto cinematografico anche se molti non lo hanno capito. Soprattutto molti giovani, magari non ne hanno capito l’allegoria. A volte trovo rime mie come status di Facebook dei ragazzini, ma così risultano estrapolate dal contesto. Certe rime le posso fare io che ho 30 anni, messe in bocca ad un ragazzino di 15..

Deiv: Senti di avere una certa responsabilità verso chi ti ascolta?

Noyz Narcos: Onestamente è una cosa che non mi va di accollarmi. Tutto il Truceclan nasce come un freak show, per tirare fuori il peggio di noi. Ma è un’allegoria, i testi sono volutamente caricaturali. Quando Gemello suggerisce di “stuprare la tua ragazza come Kobe Bryant” non ti stà invitando realmente a farlo. Certo che se uno prende solo questa rima e poi la decontestualizza, beh questo è un altro discorso. Io non mi accollo questa responsabilità.

Deiv: Come è cambiata la scena romana in questi anni?

Noyz Narcos: E’ cambiata un botto. Prima non c’era proprio una scena!! C’erano solo gruppi che si ritrovavano ogni tanto a qualche seratina di break o nei centri sociali. Poi le cose sono cambiate… ognuno della mia età, in macchina, al giorno d’oggi, si sente il rap. Io sto a Centocelle e quei 4 pischelli che vivono nel mio palazzo si sentono rap. In Italia ormai la musica è quella vecchia della tradizione oppure è il rap. Sennò cazzo ti senti? Anche Morgan, prima del delirio Sanremese, parlava di questa cosa. Non è possibile solo cantare canzoni d’amore.

Deiv: E della scena nazionale che pensi invece?

Noyz Narcos: Da un lato la “moda” è buona. Ma non ti sbagliare, noi lavoriamo tutti, nessuno fa il cantante. Però riusciamo a ripagarci quello che si fa. E questo è buono. Anche se vedere che adesso ogni ragazzino fa rap e mette le sue cose su youtube.. io credo che ognuno dovrebbe aspettà il suo momento. Ci vuole tempo e autocritica. Se guardi i gruppi che vendono, non sono usciti ieri.

Deiv: A questo proposito.. nel tuo disco c’è un featuring di Fibra..

Noyz Narcos: Fibra è una vita che è a giro. Avevo una sua cassetta in macchina, un freestyle delirante.. lui mi aveva invitato sul suo disco ed io ho voluto ricambiare. E’ un’artista che ha fatto un bel percorso. Poi che c’entra, ognuno fa le sue scelte, ma a Fibra non gli puoi dì niente.

Deiv: Con Frankie Hi Nrg invece le cose sono andate diversamente… nel finale del tuo street video “M3” calpesti il suo disco…

Noyz Narcos: A me Frankie piaceva pure, ti parlo del periodo di “Libri di sangue”. Però lui per due volte ha straparlato di una situazione che non conosceva.. (si riferisce ai presunti problemi di spaccio di cui resero nota alcuni canali di informazione, tra cui il tg5 n.d.r.) Non so per quale motivo l’abbia fatto, forse perchè è un nerd e quindi non può capire la tua vita. Parla come uno di estrema destra. Ma chi cazzo te se ‘ncula! Hai visto che hai fatto negli ultimi anni? Ringrazia che non ti incontro per strada. Spero di potermi prendere una rivincita per tutte le infamate che alcuni ragazzi hanno subito. Questo parla senza sapere.. ma le cose stanno a girà.

Deiv: Ti va di parlarne?

Noyz Narcos: Le perquisizioni ci sono state, e non è manco la prima volta. Poi vorrei sottolineare che i rapper indagati erano 3 e non 10. La cosa vile che è stata detta sui concerti.. ma manco in un film americano di quelli più stupidi! Questi hanno fatto nomi e cognomi.. ma ti pare che mi posso mettere a spacciare mentre sto suonando!?!? Se la gente ai miei concerti consuma, non è colpa mia. Tutto questo è stato molto fastidioso.

Deiv: Credo che, all’interno del panorama rap italiano tu sia, forse, il personaggio più trasversale. Sei nelle playlist delle persone più diverse.

Noyz Narcos: Questa cosa mi riempie di piacere. Il concerto nostro infatti, era quello che univa scene diverse. Erano sempre belle situazioni, con persone differenti.

Deiv: Nella vita, mi è parso di capire che fai il tatuatore.

Noyz Narcos: Si quello è il mio lavoro, sono quasi 5 anni ormai. Adesso che sono in tour lavoro 3 giorni alla settimana. Mi serve per campare. Fra poco farò qualcosa anche fuori dall’Italia, ad Amsterdam.. in futuro spero di potermici dedicare al 100%. (Lo studio dove lavora Noyz si chiama Swansong. Il sito è www.swansongtattoo.com, c’è anche un blog dove potete vedere alcuni dei lavori dello studio, tra cui quelli di Noyz n.d.r.)

Deiv: Ok grazie per il tuo tempo.

Noyz Narcos: Ciao, a presto.

Top 5 di Noyz Narcos in nessun ordine di preferenza:

  • Wu Tang Clan
  • Mobb Deep
  • Ill Bill, Necro
  • R.A. The rugged man
  • Eminem

Il concerto di Noyz Narcos sarà il prossimo 8 aprile al Viper Theater assieme allo showcase di Local Heroes, la presentazione in anterpima del nuovo lavoro della Tullo Soldja “Postu-mixtape”, la performance di dj Craim con un super ospite segreto e i late night set con Numa, Uaui e Get Electrified.

Inutile dire che, se vi perdete questa serata, potete chiudervi in casa per il resto dell’anno.

Ingresso in prevendita (circuito Boxoffice) a 10 euro, al viper 8. Prevendita consigliata per chi non potrà presentarsi alla biglietteria del Viper ad inizio serata.

Il link è questo: clicca qui per acquistare il biglietto

Se poi rimanete fuori perchè il concerto è andato sold out, non dite che non ve l’avevo detto.