Scopri l'universo
espanso di Gold
Gold enterprise
Goldworld Logo
CI SCAMBIAMO DI NASCOSTO LE FIGURINE
LOCAL HEROES

Ragnampiza



Per questa “puntata” di Local Heroes celebriamo lo show radiofonico più eroico che ci sia: Ragnampiza!

In onda sulle frequenze di Contrordio, il programma ha il suo punto di forza nella selezione eclettica, ed assolutamente groovy, della sua proposta musicale.

Deiv: Ma lasciamo che siano i diretti interessati a presentarci questo interessante progetto.

Diretti interessati:Ragnampiza (il nome viene dal titolo di un pezzo di Dillinger, storico toaster giamaicano) nasce come blog (www.ragnampiza.blogspot.com) sul quale postare mix, selezioni e altro materiale musicale, sia nostro che di nostri amici e conoscenti dj, spaziando tra i tanti generi musicali che ci interessano e seguiamo.
Successivamente si è presentata l’opportunità di portare il progetto anche in modulazione di frequenza, streaming e podcast.
Da qui nasce la trasmissione su Controradio, fatta rigorosamente “dal vivo” nella quale proponiamo tutta la musica che ci piace, nuova e vecchia.
Il team è composto da Duccio & Tommy (Skoolbwoy), Biga & Bubu (Ether) e Andrea Mi.
L’idea è quella di “trasferire musicalmente”, nella modalità della trasmissione live radiofonica, quanto viene proposto e commentato sul blog, con l’aggiunta di segnalazioni relative a novità discografiche, link interessanti, progetti in lavorazione e quanto altro utile per aggiornare costantemente li ascoltatori e dare loro sempre nuovi motivi di interesse, siano essi appassionati, addetti ai lavori, neofiti o semplici curiosi.
Il tipo di sound proposto non ha un’identita precisa, spazia dalla black music alle produzioni elettroniche, dal rock al pop, punk e new wave, fino a certa musica italiana (quella dei grandi compositori di colonne sonore, library, ma anche quella dei grandi cantautori colti nei loro momenti più ricercati e innovativi), cercando di creare sempre un collegamento fra i vari contesti musicali ed evitando barriere fra i diversi stili.”

Deiv: Chi siete? Che fate? Dj? Giornalisti? Nerd? Music lovers?.

Duccio & Tommy, accaniti collezionisti di vinile dai primi anni 90, sono attivi col progetto Skoolbwoy Hi-Fi da più di 10 anni nel circuito Reggae e Hip Hop nostrano, dove si sono costruiti negli anni una solida reputazione, suonando nelle venue più importanti d’Italia con i maggiori sound italiani e internazionali.

Andrea “Bubu” e Francesco “Biga” sono due produttori e djs che, condividendo da anni il progetto “Ether”, un team di produzioni che spazia dall’Intelligente Dance Music al Broken Beat, hanno prodotto musica per label come Betulla Records, AI Records, PersistenceBit, Mousikelab e diversi EP per le netlabel Audioaubergine e Homework Records, suonando nei più importanti festival italiani e in diversi club e festival europei.

Duccio: Firenze sud, classe ’81, DJ ed accanito feticista e collezionista di musica a 360 gradi. Mi sono appassionato di Black Music ed ho iniziato a collezionare vinile nei primi anni ’90. Dalla seconda metà degli anni ’90, assieme a Tommy, eravamo i DJ di una crew locale (3ck). Una volta sciola la crew io e Tommy abbiamo continuato la nostra esperienza nel progetto, tuttora attivo, Skoolbwoy Sound, con il quale abbiamo suonato a giro per l’Italia assieme ai più grossi sound nazionali ed internazionali facendo date nelle più importanti venue. Skoolbwoy è un progetto che dalla sua nascita ci ha dato un sacco di soddisfazioni oltre che un sacco di amici che considero come fratelli.

Tommy: music lover da sempre, collezionista un pò nerd, fondatore parecchi anni fà del progetto “Skoolbwoy Hi-Fi” insieme a Duccio.

Biga: nerd e music lover, tanto

Andrea Mi: nerd, music lover, giornalista musicale, dj, conduttore radiofonico, booking agent, music press office, promoter, curatore di eventi musicali, graphic designer… “Music is my life” da quando mi ricordo. Faccio tutto per lei.

Deiv: Cosa pensate della scena fiorentina? Esiste? Funziona? Fa schifo?

Tommy e Duccio: La scena fiorentina è vasta e multicolorita. C’è gente che si sbatte per tirare sù serate e organizzare eventi, quindi sono ottimista. Negli ultimi tempi mi pare che la situazione si sia parecchio risollevata rispetto ad anni fà. Gran merito è ovviamente del ricambio generazionale che ha portato fotta là dove ormai regnava la rassegnazione.

Biga: parlando di scena musicale in generale a mio parere è valida, la città non è grande, non dà stimoli enormi, per essere più specifico non è che ti vai a vedere/sentire una figata la settimana, neanche al mese alle volte, ma c’è tanta gente con talento proprio, come uno se lo gestisce poi sono affari suoi ma c’è un gran buon gusto nell’ascoltare musica e io credo che chi ascolta musica buona desidera fare musica buona.

Andrea Mi: Mi incazzo a bestia quando sento dire “A Firenze non c’è un cazzo da fare”. E’ una formula rituale, un luogo comune, usato in genere da chi passa le sere in preda alla pigrizia televisiva spalmato sul divano. Vivo in questa città da più di 20 anni e non ce la faccio ad andare a sentire e vedere tutto ciò che vorrei tanti sono i concerti, i dj set e le performance che mi interessano. Certo non siamo mica a Londra, Berlino o Barcellona ma questa piccola città ha un sacco da offrire, in termini di proposte artistiche e talenti musicali, a chi sia anche solo minimamente curioso e soprattutto aperto. I club migliori sono quelli più piccoli, con un sacco di gente che si sbatte a tirar sù serate di livello internazionale con le poche risorse disponibili. Purtroppo i centri sociali hanno ormai abdicato alla loro funzione storica rispetto all’underground musicale ma in compenso ci sono un sacco di spazi alternativi con un’ottima programmazione musicale, un sacco di festival che si occupano di musica avanzata, diverse ottime trasmissioni radio, un paio di straordinari negozi di dischi (in vinile!), varie crew validissime, diversi ottimi produttori, una masnada di originali dj… E poi: se non c’è a Firenze quello che vorreste: createvelo!

Deiv: Esordi: come vi siete avvicinati alla musica? Qual è la prima cosa hip hop che avete visto?

Biga: al djing mi sono avvicinato perchè ho visto screcciare il Daft K, mi è presa bene, mi piglia bene tuttora anche se non sono uno screccier

Tommy: Ascolto Hip Hop da quando avevo 13 anni ed ancora dei capelli in testa. Andai nei trip dopo aver visto un video dei Public Enemy su Video Music. I primi dischi che ho comprato sono stati ovviamente i Public Enemy, De La Soul, Naughty By Nature, Wu-Tang e le robe italiane tipo OTR, Next Diffusion, Sangue Misto. Quando eravamo ragazzetti, in radio e alle serate suonavano Stamina 5, Mama Africa, Jaka, Dre, Alibù, ogni tanto passava Double Def. Questo è bene ricordarlo a chi avesse problemi di memoria. L’influenza più grossa per noi è stata quella di Stamina 5, sia in radio, che alle loro serate ti beccavi dal Reggae al Funk dal Soul all’ Hip Hop, sono stati una gran scuola. Mi ricordo le serate passate a sbirciare i 45 giri di Jay Cee chiedendoci che roba fosse e dove diamine li avesse comprati, o le ricerche interminabili di pezzi sentiti in radio senza sapere nè titolo nè artista, praticamente un rompicapo all’epoca se conti che il nostro inglese era ridicolo, non esisteva internet e nei negozi c’era poco o nulla di questa roba a.k.a. zero chance di ascoltare i dischi prima di comprarli. Quando iniziai a comprare dischi al Corner a Roma, passavo le mezz’ore a telefono con Bizza per ascoltare i 45 e di solito l’ordine d’arrivo era: bolletta del telefono -> scoppoli in testa da mio padre -> dischi. La prima volta che andai a casa di Jay Cee passai un intero pomeriggio a scrivermi su dei fogliacci i titoli dei dischi che mi faceva sentire…nemmeno a scuola ho mai scritto così tanto. Insomma, stando nel giro da un pò, ho avuto modo di conoscere molte persone che hanno dato il loro piccolo o grande contributo alla faccenda, qualcuno è durato il tempo di un caffè, altri ci sono ancora, ognuno col tempo ha trovato o cambiato strada, non per questo credo che abbiano meno meriti di altri o diritto ad essere insultati per le loro scelte.

Duccio: Io e Tommy siamo amici dai giorni dell’asilo, viviamo nella stessa zona e fin da piccoli abbiamo condiviso tutte le fisse, dal rock al metal al punk, fin quando i Public Enemy entrarono nei nostri ascolti, i Run DMC, i Beastie Boys, per i gruppi esteri, I Sangue Misto, gli OTR, I Next Diffusion per quelli nostrani. All’Hip-Hop di pari passo si sviluppava la passione per il reggae e la dancehall, i primi dischi di Buju Banton, il concerto di Shabba alla Flog nel ’95, i venerdì sera passati con l’antenna delle FM in mano per non far frusciare le registrazioni delle puntate degli Stamina 5 su Nova Radio con Piars, NERDS, SPH etc… a fare freestyle, l’amicizia con Jay C e Zero-T che sono stati essenziali per la nostra “formazione”, B-Rock, Storm, Double Deff e Alibu, le serate al Lido e all’OMI… i pomeriggi in via Boito per vedere i nuovi pezzi o in stazione per i nuovi Treni…le piccole jam e quelle più grosse, i treni notturni per rincasare da Pisa o da Bologna, ce ne sarebbero troppe da dire… sono tutti ricordi che chi c’era ricorderà con gran piacere, chi non c’era mi sento di dire che si è perso una grossa fetta di storia di questa città, che per i tempi che erano, l’hip-hop stava nascendo in modo genuino, con scazzi annessi, importanti anche quelli, perchè gli scazzi fanno selezione naturale …e chi ci ha creduto è ancora qua.

Andrea Mi: La musica buona nella mia cameretta ha iniziato ad entrarci attraverso le onde di frequenza della radio, ascoltata rigorosamente di notte e con le cuffie. Poi sono arrivate le dancehall sulle spiagge salentine organizzate da Dj War e i Sud Sound System a farmi scoprire il suono in levare e carico di bassi. Poi, dato che nell’89 sono arrivato a studiare a Firenze, ho iniziato a girare per i vitalissimi centri sociali italiani dei primissimi anni ’90, tipo l’Isola nel Kantiere di Bologna, dove era normale andare a pogare al concerto dei Gorilla Biscuits e il giorno dopo a ballare hip hop nelle serate “Ghetto Blaster” organizzate da Dee Mo e soci. A Firenze mi dividevo tra le serate reggae del Jaka al Rockcafe e quelle reggae-hip hop degli Stamina Five al Poderino. La radio continuava a darmi la rotta con Mama Africa e Stamina su Novaradio, la Lorenza e Marta B su Controradio. Al CPA e all’Ex Emerson iniziavano ad arrivare le prime dancehall e le convention di breaking, writing ed mcing, le prime fanzine dedicate alla musica e cultura black iniziavano a diffondersi per lo stivale… tagliatemi qui che vado troppo lungo.

Tommy va in vacanza sulla solita spiaggetta in Giamaica da una vita Biga è ormai più brasiliano che italiano Duccio ha un attico a Londra da dove partono i suoi traffici illegali di vinili Bubu non lascia l’Isolotto neanche sotto minaccia di armi da fuoco Andrea Mi si divide, coast to coast, tra il Salento e Tirana

Questi sono i nostri locals. Continuate a supportare i nostri eroi..

Per utleriori informazioni, i link da seguire sono questi:

www.ragnampiza.blogspot.com

Ragnampiza và in onda ogni lunedì sera, dalle 21.00 alle 22.30 in Fm sui 93.6 e 98.9 di Controradio per la Toscana, in streaming su www.controradio.it cliccando su ON AIR, oppure andando su ragnampiza.blogspot.com cliccando su RADIO LIVE STREAMING. Il giorno seguente la puntata è messa a disposizione di tutti in download e streaming completa di playlist sul nostro blog. Abbiamo anche il gruppo omonimo su Facebook.

GLOBAL BASS mix by andrea mi

E ovviamente, non poteva mancare la top 5 in nessun ordine di preferenza.. una selection bella fat a questo giro..

BIGA:

  • Dilla
  • Madlib
  • Flying Lotus
  • Gonja Sufi
  • LeoneDiLernia

TOMMY:

  • Redman – Tonight’s Da Night
  • Dennis Brown – Silhouettes
  • Led Zeppelin – Good Times, Bad Times
  • Donald Byrd – Elijah
  • Dom Salvador – Aboliçao

DUCCIO:

  • Rick James
  • Shabba Ranks
  • Napoli Centrale
  • Jaylib (Madlib + Dilla)
  • Brainfeeder (Flying Lotus / Gaslamp Killer & Gonjasufi / Ras G / Samiyam

BUBU:

  • Scorn
  • Autechre
  • Global Goon
  • Mobb Deep
  • Prandelly

ANDREA MI:

  • Lee Scratch Perry
  • Kode9
  • Debruit
  • Major Lazer
  • Method Man