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55 DSL



Andrea Rosso di 55DSL

55 DSL, intervista con Andrea Rosso, fondatore. B&B

Cece:Potresti riassumermi la storia di 55 DSL?

Andrea:Nasce nel 1994, mio papà (Renzo Rosso, fondatore di Diesel, ndr) è del 1955, quindi questo numero se lo portava dietro da sempre e gli piaceva molto. Un giorno gli venne in mente di fare questa linea parallela a Diesel, e di chiamarla appunto 55 DSL. In realtà usava già questo numero per Diesel, ma essendo divenuto sempre più presente sentì la necessità di creare una vera e propria linea separata, di 55 pezzi. Al tempo io avevo 15 anni, ma mi ricordo che già mi piaceva molto, perchè era una linea molto colorata e più streetwear rispetto a Diesel.
Poi, dal 2000, ho cominciato a lavorare a tempo pieno per 55 DSL.

Cece:Sicuramente 16 anni di attività sono significativi, quando avete cominciato avevate già un po’ un’idea di quello che sarebbe potuto venire fuori? Pensavate già ad un target su cui direzionare la vostra linea?

Andrea:C’è stata senza dubbio un’evoluzione, da un mercato inizialmente “action sport” ci siamo spostati su uno più “street fashion”. Siamo rimasti sempre rivolti ad un’ispirazione “tecnica”, senza però riversarla direttamente sui capi di abbigliamento, anche se l’ambiente sportivo è presente tuttora, specialmente nei colori. L’impatto del colore è molto forte e importante per 55 DSL. Oltre a questo c’è anche tanta ispirazione militare, cargo pants e parka ad esempio. La grafica si è invece evoluta sempre in ogni stagione, è un elemento che ci piace molto e su cui lavoriamo con attenzione e cura.

Cece:C’è un filone storico che seguite, o una radice alla quale siete particolarmente legati, indipendentemente dai temi delle singole collezioni?

Andrea:Cerchiamo sempre di avere un input ottimistico ed ironico, quindi le grafiche hanno sempre un tocco di ironia, insieme ad un impatto visivo molto forte.
Direi pop surreale. Militare, vintage e sport sono comunque caratteristiche che la linea di 55 DSL ha sempre avuto, e continuiamo a mantenerle vive.

Omar e Andrea

Cece:Ci sono dei prodotti culto di 55 DSL, sia a livello italiano che mondiale?

Andrea:Cerchiamo molto di assorbire quello che il mercato di ogni paese vuole, e sicuramente questa è la parte più difficile. Ovviamente un italiano è diverso da un giapponese, che a sua volta è diverso da un americano o da un inglese. Quindi ci sono delle problematiche per la collezione di ogni stagione, anche per il fatto delle differenti culture e dei diversi rapporti con i singoli colori. Abbiamo la necessità di avere una collezione molto ampia per dare la possibilità a tutti di essere accontentati. Cerchiamo comunque di filtrarla il più possibile e di renderla unica globalmente.

Cece:In passato avete fatto collaborazioni con altri brand, c’è qualcosa in ballo per il presente o per il futuro?

Andrea:Abbiamo ancora Adidas, con quale stiamo cercando di fare un’altra collaborazione. Vorremmo trovare anche un partner musicale importante, però siamo ancora “in progress”. Inoltre abbiamo appena fatto una mini collezione di t-shirt con Panini. In passato avevamo anche collaborato con Ferrino per delle tende per i summer festival, vorremo anche fare qualcosa più legato con la tecnologia. Però sono tutte ancora in ballo. In Giappone stiamo lavorando con Masterpiece, e penso sia un’azienda molto valida, anche se fanno un prodotto esclusivamente per il loro Paese, a causa dei prezzi un po’ troppo alti per il mercato europeo.
Collaboriamo con Beams, con cui abbiamo fatto delle t-shirt, e abbiamo anche altri progetti con dei negozi in Norvegia e a Londra, con Urban Outfitters.
Ci piace molto lavorare anche con i singoli negozi, e se c’è qualche nuova sfida da affrontare la accettiamo volentieri.

Cece intervista Andrea Rosso

Tutte le foto sono di Marco Montanari www.trueforever.net