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Gourmet



Jon Buscemi

Gourmet, Intervista con Jon Buscemi, co-fonadatore. B&B

Cece:Quando e perchè è nato Gourmet?

Jon:Tutto è partito nel 2006, con me e i mie due soci, Greg Johnsen and Greg Lucci. La ragione per la quale Gourmet è stato fondato è perchè lavoravamo già per altri marchi, molto grossi, facendo girare molti soldi. Ad un certo punto della nostra carriera volevamo avere un business nostro, così abbiamo raggruppato le esperienze fatte durante gli anni di lavoro e le abbiamo riversate su quello che poi è divenuto Gourmet.

Cece:La vostra sede è a Los Angeles. Le differenze che ci sono tra il mercato americano, europeo ed orientale?

Jon:Lavoriamo molto nelle grandi città americane, Los Angeles, New York ,Miami, New Orleans, Chicago, Boston.
Sia quando Gourmet era ancora un marchio di nicchia, sia adesso che è più conosciuto, i nostri prodotti sono stati pensati per le persone di tutto il mondo. Non facciamo design per un singolo mercato o per una stretta cerchia di persone, ci piace la nicchia ma siamo comunque indirizzati verso un mercato globale.

Cece:Pensi che Gourmet sia per uno specifico target di età e campo moda, o può essere indossato indipendentemente da un quindicenne come da un trentenne?

Jon:Quando disegniamo una scarpa lo facciamo prevalentemente per noi stessi, ed io e i miei soci siamo tutti intorno ai 30 anni. Ogni singola scarpa che produciamo la vogliamo indossare, perchè ci piace o perchè pensiamo che mancasse quel dato modello nella storia delle scarpe.
Tuttavia non penso che necessariamente si debba fare design per un’età specifica, abbiamo clienti di 17 o 18 anni, come molti altri di 30 e 40 fino a persone anche di 50 anni. Direi senza dubbio che è un ampio raggio.

Jon e Cece

Cece:Nelle vostre collezioni si notano molti modelli e differenti tagli nelle vostre scarpe. C’è qualcosa a cui vi ispirate in maniera particolare? Ad esempio alcuni elementi delle sneakers uniti ad altri appartenenti a scarpe classiche oppure tecniche?

Jon:Le nostre ispirazioni hanno senza dubbio a che vedere con il nostro passato. In ogni singolo pezzo della collezione puoi vedere che non stiamo provando a creare qualcosa di futuristico, e allo stesso tempo tentiamo di non essere troppo classici e poco originali. Le influenze prinicipali provengono dalle calzature da uomo classiche, mixate con le nostre ispirazioni e con le scarpe da ginnastica del passato, con cui siamo cresciuti. Ad esempio il modello Quadici , una classica scarpa della east coast, per la pioggia, ispirata ai dock boots per la pioggia. Ci abbiamo poi aggiunto un elemento sull’intersuola che richiama il cuscinetto d’aria di alcune famose scarpe da running. Altri modelli sono ispirati alle All Star, Chuck Taylor, o anche alle più classiche scarpe da tennis italiane o francesi, aggiungendoci poi elementi del basket americano.
La nostra linea è sostanzialmente sportiva, mixata con il classico.

Cece:Come vedi la scena delle sneakers e delle scarpe in genere in questo momento? Cosa ti aspetti in futuro?

Jon:Credo che il mercato stia completamente cambiando, le opportunità e l’accessibilità sono decisamente diverse. Già soltanto 5 anni fa una persona come me non sarebbe stata in grado di far partire un proprio brand di scarpe indipendente, a causa della scarsa accessibilità.
Adesso il mercato globale e le aziende manifatturiere hanno aperto le loro porte anche ai brand indipendenti come il mio. Credo che in futuro l’accessibilità sarà sempre maggiore.

Alcuni Modelli di Gourmet:

Tutte le foto sono di Marco Montanari www.trueforever.net