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Mastino



Dall’ astronave dei Gobetrotters, il prossimo 15 aprile al Viper, scenderà anche Mastino, mc milanese e freestyler d’eccezione. Numerose le sue partecipazioni ai vari contest (su youtube ci sono diverse sue apparizioni al 2thebeat) mentre per il primo disco ufficiale l’attesa è ormai finita: uscirà il prossimo mese con un’etichetta che qui a Goldworld conosciamo (e ormai conoscete anche voi) molto bene, la Relief Records. Il titolo sarà “Ipnosi Collettiva”, il resto ce lo spiega direttamente Mastino.

DEIV Ciao Mastino, partiamo dall’inizio, stile seduta dallo psichiatra. Come ti sei avvicinato all’hip hop?

MASTINO E’ stata una cosa graduale, per prima cosa ho visto i pezzi sui treni, poi c’era qualcuno che ballava, io avevo qualche cassetta dei Public Enemy però non sapevo esattamente cosa stessi facendo. Poi durante un’autogestione a scuola è arrivato questo ragazzo che si chiama Scream e che io considero uno dei miei mentori, che mi ha dato, finalmente, una visione organica della cosa. Poi, da lì, è statoun amore infinito, sempre più grande.

DEIV Cosa ti colpì in particolare?

MASTINO Per me un pezzo dei Public Enemy “Lost at birth” è stato assolutamente ipnotico. Ha un loop che dire ossessivo è poco ma, nonostante fosse così ripetitivo, riusciva a darmi una vibrazione molto più intensa rispetto a tutto il resto potessi sentire all’epoca. Proprio perchè usciva dai dettami classici della musica.

DEIV Bene. Poi che succede?

MASTINO Ho conosciuto altre persone con questa stessa passione, e a scrivere rime prima in modo ingenuo e un po’ naif poi in modo competitivo con bocce stappate e gran gare di freestyle in piazza. Le cose sono cambiate e si sono evolute per tutte tanto è vero che la maggior parte delle persone con le quali ho iniziato ancora gravitano attorno all’hip hop o proprio dentro all’hip hop. Come i ragazzi di clickplaza.it per esempio.

DEIV Quali sono stati i tuoi più grossi stimoli?

MASTINO Beh sicuramente l’esperienza bolognese con Zona Dopa e tutte le persone con le quali ho avuto la possibilità di lavorare gomito a gomito, come nel caso di Luca Nightskinny che è mio fratello.

DEIV Delle tue esperienze col freestyle invece che mi racconti?

MASTINO Non posso fare a meno di farlo perchè tutti ‘sti pischelli che stan venendo su adesso fanno praticamente solo quello ed io non è che posso arrivare secondo, quando si tratta di ignoranza. Credo, comunque, sia una parte importante dell’hip hop che va ad integrare il processo di scrittura.

DEIV A mente fredda, ora che è passato qualche anno, credi che “8 Mile” abbia avuto effetti più positivi o negativi sulla scena italiana?

MASTINO La mia risposta è questa: quello che facciamo funziona un po’ come il cuore che si allarga e si contrae. Questo movimento fa fluire il sangue nelle vene. Quindi il movimento di espansione, dell’hip hop verso il grande pubblico, può sembrare negativo ma solo all’apparenza. Il rovescio della medaglia è pero questo: di 200mila persone che ci si avvicinano, 100 magari ci si appassioneranno davvero e ne resteranno dentro tutta la vita.

DEIV Musicalmente parlando che stai facendo?

MASTINO Sono all’opera con lo scienziato pazzo, Night Skinny. Metropolis Stepson è la cosa che ho fatto di cui vado più fiero, dopo aver visto con che cura Luca (Night Skinny) si dedica ai suoi lavori l’ho scelto per lavorare sul mio disco. Che sarà la mia prima uscita ufficiale. Ho collaborato con tanti produttori per questo disco, come Shablo, Lugi, Esa, Herrera, Kaos, Deda: Luca ha avuto il compito, oltre a produrre un po’ di beat, di supervisionare tutto il lavoro.

DEIV Hai una data di uscita?

MASTINO Circa un paio di mesi. Il disco è praticamente pronto, mi manca un pezzo, l’unico featuring rap del disco, che si chiama “Simbiosi” e che vede la presenza di Ghemon. Era una collaborazione che speravamo di fare da tanto tempo e adesso che lui è a Milano siamo riusciti a portarla a compimento nel più naturale dei modi. Non è comunque l’unico featuring del disco: a cantare ci sarà anche Julia Kee.

DEIV Titolo?

MASTINO Ipnosi collettiva. Non c’è un brano con questo titolo ma è una specie di etichetta che ho voluto dare al disco, sperando che ogni pezzo possa corrispondere ad uno schiocco di dita per risvegliare le coscenze.

DEIV Con chi uscirà?

MASTINO Con Relief Records.

DEIV Ultima domanda, senza polemica. Come mai hai aspettato così tanto per uscire col tuo primo disco? Immagino che questa cosa te l’abbiano rinfacciata in parecchi.

MASTINO Si alla grande! Beh a livello di produzione ho sempre cercato di far cose autoprodotte. Io lavoro da 4 o 5 anni quindi in realtà non ho mai avuto le possibilità economiche per investire su un disco per una produzione che fosse ufficiale. Mi limitavo a girare le jam, farmi un nome, farmi uno stile. Diciamo che, riuscire ad avere un supporto, per me non è mai stata una cosa prioritaria: cercavo di imparare e di godermi la festa più che altro.

DEIV Cosa ne pensi del rap italiano nel 2011? In particolare della discrepanza che esiste fra scena mediatica e scena reale.

MASTINO La discrepanza fra media e realtà esiste per tutto, quindi trovo normale che esista anche per il rap. Ma quella è anche la punta dell’iceberg. Non voglio dire che tutto quello che va in tv è una merda perchè in realtà ci sono delle cose che meritano. Credo che il vero problema sia dato dal fatto che non tutto quello che vale la pensa ascoltare arriva poi alle orecchie del grande pubblico.

DEIV Ok, bene così. C’è qualcosa che vuoi aggiungere?

MASTINO Si, comprate il mio disco! Date da mangiare ad un povero ragazzo di periferia! (ride)

DEIV Ok, grazie!

MASTINO Grazie a te.