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L’EQUIPAGGIO È SACRIFICABILE
STORIES

Ho scritto un libro (e non me ne vergogno)



Tempo fa, un’esperienza poi fallimentare con un sito di cultura pop, ha risvegliato in me un demone a lungo sopito sotto tonnellate di ignavia.

Il demone della scrittura.

Da un giorno all’altro sono passato dallo scrivere status chilometrici su Facebook in cui parlavo più o meno sensatamente delle cose che amavo, al pubblicare dei veri e propri articoli, letti da persone diverse dai miei amici e famigliari.

Dopo la chiusura prematura del sito sono approdato, grazie alla magnanimità di Omar, su Gold, col compito di scrivere deliranti recensioni sui film più nerd in circolazione e saggi politici sul perché io ritenga Steve Rogers un antifascista che Pertini ti devi levare proprio.

Ma non era abbastanza.

Avevo dentro di me un guazzabuglio di storie ed idee assurde che aspettavano solo il momento giusto per uscire violentemente tramite una tastiera bluetooth acquistata al volo su Amazon.
In particolare una storia su tutte si dimenava frenetica in uno dei recessi più oscuri della mia mente.

Una storia che mi avrebbe permesso di mettere nero su bianco una larga fetta delle mie fantasie da nerd impunito, quelle fantasie che ognuno di noi ha avuto almeno una volta nella vita e che possono essere riassunte nella frase: “cosa farei se potessi vivere in prima persona le storie che mi hanno cullato da quando ho iniziato a leggere?”.

Zed Heychfrau, il mio alter ego letterario dal nome assurdo e creato partendo da una easter egg, era appena nato.

Ecco che quindi nel 2017, durante una pigramente divertente serata primaverile fra amici, una semplice chiaccherata col mio amico Andrea (brillante scienziato e ricercatore che mi ha poi dato una grossa mano nella realizzazione tecnica del romanzo) si è trasformata nella molla definitiva che mi ha convinto a scrivere seriamente quello che mi frullava in testa.

«Ho avuto un’idea per un romanzo da pubblicare online, magari su un blog o su qualche sito>>
«Sentiamo»
«Bla bla bla bla bla bla»
«Ma sei rincoglionito?»
«Fa così schifo?»
«Tutto il contrario, secondo me è un’idea geniale e tu vuoi metterla online così, a cazzo di cane senza nemmeno curarla un po’! Dovresti farne un romanzo e venderlo!»

Quella sera stessa, una volta a casa, iniziai a buttare giù le prime idee ed un prologo, da maggio a fine dicembre il romanzo prese definitivamente forma, dai prodromi fino al completamento dell’ultimo capitolo poco dopo Capodanno.

In mezzo ci furono pentimenti, ripensamenti, cambiamenti dell’ultimo secondo, follia ed esaltazione.

In mezzo ci fu anche un quasi-abbandono, stimolato dall’aver scoperto che sei anni prima, a diecimila chilometri di distanza, un tizio con la panzetta e la barba (esattamente come me del resto) aveva avuto un’idea per certi versi simile alla mia.

Un’idea diventata prima un best seller e poi un film di successo girato da un tizio di nome Spielbqualcosa.

Una roba da niente no?

Dopo qualche settimana passata a struggermi nella consapevolezza del rischio di venire additato come “copione” la santa donna che vive al mio fianco e qualche amico scrittore che aveva già letto qualcosa del romanzo mi convinsero (o meglio, mi fecero capire di saperlo già) che le differenze fra il mio libro e Ready Player One erano e sono talmente tante da cancellare senza pietà le similitudini.

Inoltre, come appunto dettomi dal buon Riccardo Crespi (autore a sua volta di un libro: “L’anno della pantera”, più che degno di essere divorato) durante una chiaccherata:

«Non è che dopo il 1938 han smesso di scrivere storie di supereroi perchè Siegel e Shuster avevano già inventato Superman»
Ma di cosa parla questo dannatissimo libro?
Come si intitola?
Quando esce?
Hai almeno una pagina Facebook dalla quale seguire gli avanzamenti di questa ordalìa?

Andiamo con ordine e state calmi per cortesia.

La sinossi del libro è, più o meno, questa:

“in un mondo utopico reso tecnologicamente avanzatissimo, con decenni d’anticipo, dalla corsa allo spazio nata dall’entusiasmo della conquista della Luna, l’avidità dell’uomo crea un’apocalisse dalla quale è assolutamente impossibile sfuggire.

Cosa fare nei pochi mesi che ci dividono dall’ineluttabile fine di tutto?

L’inaspettata risposta arriva dalla folle mente di un miliardario geniale: una gigantesca torre dentro la quale chi vorrà potrà vivere una serie di esperienze di realtà simulata ispirate a tutte le opere di narrativa e fantasia create dall’ingegno umano.

Sulla soglia di questo mondo da favola che ritarderà illusoriamente la morte di tutto si ritrovano Thomas, un nerd disoccupato e disilluso dalla vita, e Clarissa, una sua vecchia compagna di scuola con la quale in passato ha avuto una storia d’amore adolescenziale finita molto male.
Tutto sembra perfetto, ma una serie di minacce a quella falsa utopia rischia di accelerare anziché rallentare l’apocalisse”

E questo ci porta al titolo del libro: La Torre Eterna.

Sarà disponibile su Amazon, in versione sia E-Book che cartacea, ad un prezzo che proprio guardate mi rovino.

Sul quando mi vedo costretto ad essere leggermente più vago, sto lottando con le odiose regole tecniche imposte da Amazon per pubblicare dei libri che non facciano schifo ai cani a livello grafico e di impaginazione.

Regole che sono odiose solo perché io sono una pippa vergognosa con Word e ho scritto tutto senza il minimo rispetto di paragrafi, rientri, spaziature e quant’altro.
Imbarazzante, lo so.
Comunque esce a maggio, tendenzialmente.

La pagina Facebook invece è fatta abbastanza bene, forse perchè è piuttosto vuota e, meno cose fai, meno cose puoi sbagliare.
Soprattutto se, appunto, sei una vera merda coi pc.

Qui la pagina la Facebook.

Mettete un mi piace, non vi costa niente.

Comprate il libro, vi costerà qualcosa, ma sarà sicuramente meglio di me che vengo a casa vostra, uno ad uno, a raccontarvelo a voce.

Zed.