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MUSIC

Macro Marco



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Avete mai provato a leggere la biografia artistica completa di Macro Marco?? Beh, se non lo avete mai fatto, fatelo, perché riassumerla in poche righe è alquanto impossibile ..

Questo solo per sottolineare ancora una volta che ci troviamo di fronte ad uno degli artisti più produttivi della scena underground italiana, attivo ben dal 1994! .. Un vero e proprio factotum della black music perché per i pochi che ancora non lo sapessero, Macro Marco ha rivestito in questi anni tutti i ruoli possibili e immaginabili da intraprendere in questo campo: da maestro di cerimonia, dj, beatmaker, produttore, fino a direttore artistico della propria etichetta, la Macro Beats Records, label indipendente attiva fin dal 2007 con cui ha realizzato buona parte degli album più apprezzati usciti negli ultimi tempi in Italia in ambito hip hop/reggae, come “ Take Off Vol.2” di Brusco, “ Lealtà e Rispetto” di Turi , “Il Tempo Necessario” di Kiave, “ Block Notes” di Gioman & Killacat, “E poi , all’improvviso, impazzire” di Ghemon & The Love 4Tet e un sacco di altra bella roba che trovate sul sito di Macro Beats..

Numerosissime poi le collaborazioni degne di nota in veste di produttore, dai Casino Royale e Mikey Dread, Burro Banton, Alborosie, Capleton, Elijah Prophet, Million Stylez, Jah Mason , Sud Sound System, Brusco, Jaka, Il Generale, Marina, Bassi Maestro, Cor Veleno e molte altre ancora…

E altrettanto varie sono le esperienze dietro la consolle, anche a livello internazionale… dal workshop del 2003 in Sud Africa a Città del Capo come dj del team Red Bull Homegroove dove si esibirà più volte, ed entrerà a stretto contatto con nomi del calibro di Patrice, Michael Reinbot, Marcus Intalex, Clive Chin, Jneiro Jarel… fino alle centinaia e centinaia di date intraprese come Gramigna Sound (ad oggi uno dei più forti, apprezzati e conosciuti sound system italiani) per poi arrivare alla conquista del titolo di campione d’Europa all’ Euro Sound War nel 2006 in Germania.

Sebbene non bastasse, circa due anni fa, Macro riesce anche a dare alla luce “The Macro Orchestra – Love Edition”, un progetto particolare dal sapore Nu-Soul dove si avvale del talento e della professionalità di artisti come Patrick Benifei (Casino Royale), Biggie Bash (BoomDaBash), Julia & Hyst….

Tornando ai giorni nostri, Marco è sempre costantemente preso da serate e lavoro in studio alla ricerca di nuovi riddim e beats , ed in in attesa di riaverlo di nuovo nella nostra Firenze per suonare Venerdì 29 Aprile 2011 al Logic assieme al socio Rafè (Blue Nox Academy), siamo riusciti a scambiarci due chiacchiere veloci veloci pochi giorni fa ..ecco cosa ci ha raccontato…

Paolo HHK: Ciao Marco, innanzi tutto come stai? Cosa stai facendo in questi giorni? Ho visto che assieme a Kiave, oltre a suonare di brutto, vi state particolarmente sbattendo per l’uscita del vostro nuovo ep “Fuori da ogni spazio ed ogni tempo” con relativo video del singolo appena girato .. A tal proposito, come è nata l’idea del progetto ?

Macro Marco: Ciao a te Paolo ed a tutti i lettori e gli amici di “Gold”…
Beh, lo “sbattimento” è uno stato fisico che mi accompagna da un bel po’ ormai eh eh…
Proprio come hai anticipato tu, in questi giorni, tra una data e l’altra, stiamo chiudendo (anzi abbiamo chiuso proprio ora) il nostro nuovo EP. L’idea di fare questa uscita è nascosta nel tempo… con Kiave ci conosciamo da una vita, abbiamo sempre collaborato musicalmente e siamo grandi amici. Dopo l’esperienza del suo ultimo album “Il Tempo Necessario” e svariate date live insieme, avevamo voglia (e quasi urgenza) di fare dei nuovi pezzi, e così è stato.

Paolo HHK:L’ep ovviamente uscirà per Macro Beats Records, la tua etichetta discografica ormai attiva da alcuni anni. Qual’è quindi il bilancio di Macro Beats ad oggi ? Ne è valsa la pena? Dico questo perché in un momento di crisi come stiamo vivendo adesso in Italia, aprire una etichetta immagino sia stata una follia pazzesca, penso alla fine abbia prevalso la tua fotta eh eh..

Macro Marco: Ne è valsa decisamente la pena! Logicamente non parlo a livello economico, anche se posso felicemente dire che non siamo una realtà in perdita, ma a livello musicale. Per me era importante lavorare in una maniera che rispettasse la mia idea di trattare la musica (cosa che spesso nei meandri del “business” si perde) e di poter essere in prima persona parte del percorso, della vita del disco che si andava a fare, svolgendo così personalmente ogni ruolo, dal produttore, artista, grafico, etc etc). Questi quasi 5 anni di Macro Beats Records sono stati ottimi, hanno costruito un rapporto di fiducia col pubblico e con gli addetti ai lavori, una fiducia basata sulla qualità, e possiamo vederli come un’ottima “partenza”, perché di questo si tratta… il meglio deve ancora venire.

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Paolo HHK: Mentre per quanto riguarda Gramigna Sound? Avete nuovi progetti in cantiere? So che spesso vi chiamano a suonare anche all’estero.. come è cresciuta a tuo avviso quindi, la scena dancehall italiana? Ce la possiamo veramente giocare anche fuori, nonostante il gap della lingua?

Macro Marco: Gramigna, per quanto se ne possa dire in giro, è sempre attiva. Logicamente gli impegni “personali/musicali” (che sono sotto gli occhi di tutti) miei e di Brusco (il mio partner in crime del sound) ci portano a fare meno date insieme, ma purtroppo ancora non abbiamo il dono dell’ubiquità, quindi… ogni cosa a suo tempo. All’estero abbiamo suonato tantissimo, quasi in tutta Europa, e già questo ti fa capire quanta attenzione e quanto rispetto ci sia verso la scena italiana. Molti sound italiani, oltre a noi, fanno apparizioni oltre confine. Chiunque, vuole venire a suonare in Italia, perché sa che la scena italiana è una delle più grosse al mondo. Per quanto riguarda invece l’esportazione della musica, sicuramente è un po’ più difficile (causa il gap della lingua come dici tu), però (e qui mi prendo un po’ di merito) tanti artisti italiani sono conosciuti e suonati all’estero, a volte grazie all’accostamento dei loro pezzi su ritmi che vedono la partecipazione di artisti stranieri, come ho fatto con praticamente tutti i ritmi usciti per la Macro Beats. Oggi poi, molti artisti italiani iniziano a cantare alcune “tune” in inglese, vedi Brusco (che a Natale 2010 è stato invitato a suonare in uno dei più grossi festival in Giamaica con ottimi risultati), Gioman & Killacat, BoomDaBash (che come marchi di fabbrica usano l’accostamento dell’inglese al dialetto salentino), quindi anche sotto questo aspetto si può solo fare di più.

Paolo HHK:Sempre parlando di esperienze avute all’estero…Cosa ha significato per te partecipare come rappresentante di Red Bull Music Academy a Città del Capo in Sud Africa, e l’aver conquistato il titolo di campione d’Europa all’Euro Sound War in Germania nel 2006?

Macro Marco: Beh, questi sono stati due avvenimenti molto importanti per la mia crescita musicale e per la mia carriera, sia per un fatto di “esposizione” che per un arricchimento del mio bagaglio personale. Confrontarti con persone che vengono da parti del mondo completamente diverse dalla tua, ma con le tue stesse “fisse”, che fanno la tua stessa cosa e, soprattutto, con cui poterti confrontare, può solo aprirti la mente e migliorarti.

Paolo HHK: Pochi anni fa sei uscito anche con “The Macro Orchestra”, il tuo primo ep solista, dove oltre al ruolo di produttore, hai contribuito anche curando direttamente i testi, e le melodie.. Come è nata l’idea di questo particolare progetto? Hai in mente poi un altro tuo lavoro solista in futuro? Ed infine..ma ci pensi poi mai a riprendere in mano il microfono in veste di mc come ai tempi di Funky Cabaret, il tuo primo gruppo? eh eh eh..

Macro Marco: “The Macro Orchestra” è il mio giocattolo (ehehehehe), spesso e volentieri è la maniera con cui occupo il mio tempo libero (e questo vi fa capire molto di me…), da cui tiro fuori delle sonorità e delle idee di canzoni che mi frullano in testa in quel momento (momento che può durare anche mesi), spesso non consone all’idea di musica che le persone si aspettano da me. Non sono ne “eclettico”, ne “border-line” (aggettivi che spesso usano nelle presentazioni delle mie serate, soprattutto per indicare la mia partecipazione sia nel mondo del Reggae che in quello Hip Hop), io sono una persona a cui piace la MUSICA e a cui piace fare MUSICA che gli piace. Come anticipazione ti posso dire che è già pronto il primo nuovo singolo targato “The Macro Orchestra” (che più che il titolo di un disco è quasi diventato un mio alter-ego) e che se tutto va come deve andare uscirà a Maggio. Per l’altra domanda… non ho una risposta al momento ehehehe…

Paolo HHK:Molti ti conoscono anche per le tue collaborazioni con i Casino Royale, gruppo che io apprezzo tantissimo, ed anche The Macro Orchestra è stato pubblicato per l’appunto per Casino Royale srl .. Com’è nata quindi l’idea di lavorare assieme, come vi siete conosciuti ?.. ( A tal proposito se anche voi amate i CR state connessi su Gold, che presto avremo delle belle news!)

Macro Marco:Con i Casino ci siamo conosciuti grazie ad amici comuni. Anche io sono un loro fan da sempre ed avere avuto l’opportunità in primis di conoscerli, poi di poterli frequentare in ambienti musicali (soprattutto con Alioscia abbiamo condiviso un paio d’anni di serate marchiate Red Bull), di potere coltivare un rapporto umano e poi di poter mettere le mani su delle loro tracks è stata sicuramente una delle più belle cose che mi poteva capitare e di questo gliene sarò sempre grato. Nel mio Hard Disk proprio in questi giorni girano alcune delle loro nuove canzoni in tracce separate… arriverà qualche nuova sorpresa anche da questo fronte.

Paolo HHK: Un brano che apprezzo molto, con un grande messaggio, è il vostro tributo a Afrika Bambaataa con “Peace, Love, Unity, & Having Fun” per “Renegades of Funk” , il libro di U.net, dove ti trovi assieme a Lugi, Kiave, e Ghemon…Scelta di artisti più azzeccata di questa non poteva esserci secondo me per questo brano, soprattutto per la grande amicizia, il mood solare, e la mega positività che si ricollega sempre a voi 4, caratteristica comune anche agli altri soci di Blue Nox.. Cosa puoi dirci di questo tributo? E visto che parliamo di Blue Nox, ci sono degli appuntamenti importanti in futuro?

Macro Marco: In un periodo in cui la musica ed i contenuti si stanno diramando in più direzioni (giuste o sbagliate che siano) è stata un’ottima opportunità, grazie a quella canzone, per noi rimarcare una componente fondamentale del nostro modo di fare e vedere le cose, guardando al passato (manco troppo lontano). Ciò non significa assolutamente che siamo “retrò”, nostalgici o “fermi”, anzi…Come dice sempre Kiave, noi abbiamo avuto la fortuna di avere una “Old School” di un certo livello che ha potenziato quello che è diventato il nostro presente, quello che pensiamo noi e che proviamo a fare anche con Blue Nox è potenziare questo presente, in modo che quelli che verranno potranno dire la stessa cosa di quello che per loro sarà la loro “Old School”, noi lo facciamo in questa maniera. Per quanto riguarda gli appuntamenti con Blue Nox vi ricordo velocemente il prossimo “Blue Nox Party” a Roma (appuntamento che stiamo portando avanti mensilmente) che sarà il 20 Maggio presso lo ZooBar, dove potrete godere del live di: Mecna, Hyst & Negrè e dell’hosting e della musica mia, di Kiave, di Impro e di Rafè, mentre il 07 Maggio saremo a Milano al Cs CAntiere per un evento imperdibile… Blue Nox All Stars aka TUTTI i componenti LIVE sul palco!

Paolo HHK:Mentre questo Venerdì 29 Aprile ti avremo a Firenze assieme a Rafè, altro tuo socio per l’appunto in Blue Nox..Ci puoi dare un’ anticipazione del vostro dj set, o sarà una sorpresa? eh eh..

Macro Marco: Sarà una sorpresa anche per noi credo (eheheheh), veniamo con un sacco di musica, idee e voglia!
Quello che succederà al Logic il 29 lo saprà solo chi verrà….

Detto questo…che ve lo diciamo a fare… ci vediamo il 29/04 al Logic per un party tutto a base di Hip Hop, Reggae, Funk, Soul and much more!!! Don’t miss it!