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EPMD



Foto Emanuela Nuvoli

E ancora una volta eccoci diretti alla volta di Bologna.

A questo turno tocca agli EPMD, duo storico del rap east coast, affiancato ai piatti da un personaggio d’eccezione, Dj Gruff, che sostituisce Dj Scratch.

La location è quella del B-Box (Ex Ruvido), la serata è quella Club Banger, sul palco a fare gli onori di casa ci sono Yared ed i Camelz.

Il locale è bello pieno quando Eric Sermon e Parrish Smith salgono sul palco: lungo un’ora circa di concerto snocciolano tutti i classici del loro repertorio da “Crossover” a “You got to chill” da “Symphony 2000” fino ovviamente a “Da joint”.

I due sono presi bene, si vede, giocano molto col pubblico e trovano anche il tempo per far salire un po’ di bboys sul palco, per farli ballare uno alla volta, alla vecchia maniera. Il palco si riempie così di ragazzi ed è un bello spettacolo, non c’è che dire.

Questa era l’ultima data del tour, la prossima destinazione per gli EPMD è l’America, casa loro, per stare con le famiglie.

Lontani da certi atteggiamenti divistici che troppo spesso vediamo alle serate, Eric e Parrish ci concedono quella che più che un’intervista è una bella chiacchierata, alla quale partecipano anche i ragazzi di Radio Chianti e lo stesso Yared.

Quello che segue ne è un estratto. A voi.

Deiv Quindi questa è l’ultima data del tour? Ho capito bene?

EPMD Esatto.

Deiv Com’ è andata?

EPMD È stato il miglior tour che abbiamo mai fatto. Ogni notte è stata come stasera. Credo che l’hip hop in questo caso abbia fatto una dichiarazione d’intenti: ha dimostrato che le persone vogliono ascoltare la vera musica. E questo è quanto. Si tratta di musica classica. La musica è vera, la senti nell’anima, quando arriva ti fa star bene. Anche l’età dei ragazzi presenti al tour… c’erano ragazzi di 17, 16 anni, qualcuno anche di 15..è successo qui, è successo a Roma, è successo a Praga. Questo dimostra che le persone vogliono sentire cose diverse. Abbiamo documentato tutto, perché le gente (negli USA) potrebbe non crederci…

Deiv Pensate di essere più apprezzati qui in Europa o a casa vostra negli Usa?

EPMD Direi che siamo fortunati perchè otteniamo apprezzamenti ovunque. Non ci siamo mai posti per quello che non siamo. E per questo otteniamo rispetto. E il rispetto non si può comprare, lo sai. E quindi otteniamo rispetto da tutti, ovunque. Ovviamente qui in Europa c’è un tipo di hype che è diversa da quella negli USA ma non abbiamo problemi da nessuna parte.

Deiv Ci credo. A proposito della canzone “Crossover” non pensate che, probabilmente, ha quasi più senso adesso che non quando uscì, nel ’92?

EPMD Si. Diciamo che eravamo avanti. Ce l’hanno già detto. Anche i beat che facevamo sono tra i più campionati, proprio perchè erano pionieristici. Jay-z, Nas, Dmx, tutti questi che poi sono arrivati nel gioco (the game) sono arrivati grazie ai dischi degli EPMD.

Deiv Deiv Durante il vostro live avete citato personaggi come Mc Hammer e Vanilla Ice…

EPMD Sia chiaro, non vogliamo mancare di rispetto a nessuno, loro hanno fatto quello che hanno fatto, ma l’hip hop è un’altra cosa.

Deiv Cosa?

EPMD L’hip hop è il boom bap. Questo è quanto, senza mancare di rispetto a nessuno. L’hip hop è quello che facevamo, quello che viene da Kool Herc, a proposito, spero che si rimetta presto. E Bambaataa.

Deiv Quindi cosa ne pensate dell’hip hop nel 2011? Specialmente per quanto riguarda l’aspetto musicale: i produttori, ad esempio, che non campionano quasi più. Voi invece avete fatto dei classici del rap facendo un uso massiccio dei campionamenti.

EPMD Beh, adesso sembra che l’underground stia riprendendo quel filone, coi beat fatti coi campionamenti. È nel mainstream che mancano i sample. È nella roba che gira in radio che mancano i sample. Ma l’undreground continua a fare musica aggressiva. Quindi cosa manca al rap di oggi? Il soul, l’anima. Prima le cose si stavano spostando verso il protools e adesso l’hip hop sta facendo marcia indietro, perchè la gente vuole un bel beat, una bella linea di basso, vuole dei testi che significhino qualcosa. Musica vera. Realtà. Tempo fa ci dicevano che noi non rappavamo ma che stavamo chiacchierando. Perché EPMD ha un messaggio, e questo è il modo in cui noi ve lo facciamo arrivare. I dischi che escono al giorno d’oggi.. dopo quattro mesi sono già finiti. Perché sono dischi fatti per quel momento. Noi facevamo classici. Mica solo noi. KRS One, De la, Tribe, Kane, Biz Markie, questa roba spacca ancora. Nessun pischello di oggi può dire lo stesso. Nel giro di due o tre anni la tua roba non suonerà più. Non l’ascolterà più nessuno.

Deiv Mi piace che abbiate voluto parlare anche dei testi. La maggior parte di quelli che si sentono a giro non hanno niente da comunicare.

EPMD Non hanno sostanza. Prima c’era Bambaataa e poi c’era Flash. Dopo Melle Mel sono arrivati i Run DMC. Dopo i Run DMC sono arrivati EPMD. Dopo il Wu-Tang. Dopo DMX. Dopo Murder Inc. Dopo Bad Boy. Dopo No Limits. Dopo Cash Money. Dopo Lil Jon. Un nuova era. Quindi non ti dimenticare questo, la musica continua a cambiare, non si ripete mai. Anche quando torna indietro, torna indietro in modo differente, attraverso persone come Wiz Khalifa per esempio, ma non si ripete mai, torna alla sua essenza, ma non tornera mai a cose come “I said a hip hop the hippie the hippie..” (Sermon inizia a cantare Rapper’s Delight..) non tornerà mai quello, non si ripeterà.

Deiv A proposito di cose che si ripetono invece: che mi dite della parola “business” che ricorre in ogni titolo dei vostri dischi, e che mi dite a proposito di “Jane”?

EPMD Beh, business è business. E’ quello per cui abbiamo iniziato. Poi la comunità hip hop ci stava aspettando al varco dicendoci “oh non vi riuscirà un’altra volta” ed ecco che allora abbiamo fatto un disco chiamato “Unfinished business” perché avevamo ancora molto da dire. Poi è arrivato il terzo disco, a quel punto eravamo affermati come gruppo, e quindi l’abbiamo chiamato “Business as usual”. Jane invece è una storia che scrisse Sermon ancora prima che iniziassimo assieme. Poi sentivamo che la cosa di Jane continuava in qualche modo a rappresentarci e quindi, da quel momento, nacque la saga.

Yared Voi siete di Strong Island giusto?

EPMD Si.

Yared Gente come voi, Eric B e Rakim, Public Enemy, De La Soul, Leaders of the new school, anche nomi nuovi come R. A the rugged man sono tutti di Strong Island. Sembra che sia un posto speciale per l’hip hop, escono solo classici da lì, neanche un mc scarso. Come mai?

EPMD Credo sia perché Long Island è sempre stata considerata suburbs (la periferia agiata) in riferimento ai quartieri come Brooklyn, Bronx, Manhattan e Queens. Il Bronx era considerato il quartiere più duro, quello più hardcore, più underground. Quindi il fatto che noi fossimo considerati degli “esterni” quelli che “venivano da fuori” ci costringeva a lavorare dieci volte più duramente ma, di conseguenza, la nostra musica ha avuto questi risultati.

Yared Mi ricordate molto i Run DMC, con la formazione a due mc ed un dj.

EPMD Gli EPMD sono in qualche modo i Run DMC. Il nostro dj ci fu “donato” da Jam Master Jay e comunque, sì, loro erano i nostri modelli.

Yared Cosa pensate di Kool Herc?

EPMD Beh, noi facciamo la nostra parte, però penso che i vari miliardari di oggi dovrebbero fare di più e dargli una mano.

Yared E cosa pensate delle corporation che al giorno d’oggi controllano tutto? Ricordo quando andavi nei negozi di dischi ed ogni volta trovavi un nuovo classico, una volta gli Nwa, una volta voi, una volta Rakim. E inoltre, in questi dischi, ogni canzone era un classico!

EPMD È stato bello, ma quei giorni sono finiti. Dobbiamo ringraziare per quel che è stato ma ora l’underground è nel web e dobbiamo supportare quello. Noi non competiamo in questa era. Questa non è la nostra era. L’industria è passata da un milione di dollari a 100 milioni di dollari, sono numeri spaventosi.

Deiv Cosa farete una volta tornati in Usa?

EPMD Riposo. E relax con la famiglia, i figli. Ci mancano. Sai, mio figlio (e’ Sermon che parla) ha cinque anni, e vuole il babbo! (risate)

Deiv Qual è la cosa che vi manca di più dei primi giorni dell’hip hop?

EPMD La creatività. Ed il fatto che ognuno avesse una propria identità. C’eravamo noi, c’erano i Public Enemy, c’era Slick Rick, c’era Kool G Rap. Ognuno aveva la sua identità. Non si facevano dischi con sopra un totale di gente.. ognuno aveva la sua cassetta.. e tu te la sentivi dall’inizio alla fine! E la imparavi. E questo è quello che manca al giorno d’oggi, la creatività.

Deiv E del ruolo di internet nello sviluppo dell’hip hop?

EPMD È una benedizione ed una maledizione. Napster ha ammazzato tutto.

Deiv Quindi alla fine credete sia stato positivo o negativo?

EPMD Negativo. Ma ne abbiamo bisogno. Le cose adesso avvengono più velocemente grazie a Facebook, i social network e tutto il resto. Adesso tutti quelli con cui vuoi entrare in contatto sono su quelle piattaforme, e questo per forza di cose ti obbliga a conformarti a questo standard. Tutti sono sul web. Non è che vai a bussare alla porta della gente. “Mandami la tua merda via mail”, e via. E’ così.

Deiv Personalmente credo che si sia perso lo spirito della ricerca. Penso ai dischi che ho dovuto inseguire per mesi, ad esempio, mentre ora vai su youtube o cose del genere…

EPMD Esattamente. Adesso vuoi vedere il video? Youtube. Vuoi sentire il pezzo? Lo scarichi. Ecc, ecc.. prima invece era importante essere unici, anche nei dischi che si possedevano. E quindi adesso se vuoi fare hip hop e sei uno nuovo, o fai tutta la trafila, e ti fai il culo, oppure ti butti nel mainstream.

Deiv Cosa direste ad un ragazzino che si avvicina all’hip hop , ed in particolare ad un ragazzino che si avvicina al microfono?

EPMD Non seguire nessuno, vai per la tua strada. Sii creativo! Ho sentito dire a Kanye West su Mtv che lui faceva hip hop già nel ’94 ma che semplicemente non se lo filava nessuno. Però lui ha continuato a fare le sue cose, uscendosene con un pezzo come “Jesus Walks” che era basato sui campionamenti quando quella roba non andava, e alla fine ha vinto lui. Quindi, quello che ti sto dicendo, è che se fai cose diverse, alla fine vinci tu. Non devi seguire nessuno. Quello che suona diverso, è quello che gli altri vorranno imitare, sarà quello che durerà di più. Siate originali.

Deiv Cosa direste ad un ragazzino che si avvicina all’hip hop , ed in particolare ad un ragazzino che si avvicina al microfono?

EPMD Non seguire nessuno, vai per la tua strada. Sii creativo! Ho sentito dire a Kanye West su Mtv che lui faceva hip hop già nel ’94 ma che semplicemente non se lo filava nessuno. Però lui ha continuato a fare le sue cose, uscendosene con un pezzo come “Jesus Walks” che era basato sui campionamenti quando quella roba non andava, e alla fine ha vinto lui. Quindi, quello che ti sto dicendo, è che se fai cose diverse, alla fine vinci tu. Non devi seguire nessuno. Quello che suona diverso, è quello che gli altri vorranno imitare, sarà quello che durerà di più. Siate originali.

Yared Ho visto l’episodio di “Beef” (un format in dvd che raccoglie tutta una serie di incontri-scontri fra superstar dell’hh) con DMX e Ksolo. Come andò la storia veramente?

EPMD La storia che conosci tu è la stessa che conosciamo noi.

Yared Chi sono i vostri 5 artisti preferiti? Non necessariamente hip hop.

EPMD Run DMC, Marvin Gaye, Rakim, Michael Jackson ovviamente, e gli Zapp.

Radio Chianti Qual è l’importanza della conoscenza musicale per la produzione di beat?

EPMD È molto importante perchè si lega al numero di ascoltatori che puoi andare a raggiungere. E ovviamente si lega a quel che ascolti. Se ascolti le stazioni, rock, quelle soul, quelle rnb, una volta che inizi a produrre tutte queste influenze ritornano nella tua musica e a loro volta influenzano chi ti ascolta. Non puoi limitarti ad un solo sound.

Radio Chianti Voi avete lavorato con molti altri grandi artisti, come Redman, Das Efx o Keith
Murray. Che tipo di influenza hanno avuto questi personaggi nelle vostre canzoni?

EPMD Beh direi l’energia ed il rispetto. Anche perchè questi artisti sapevano bene chi eravamo e cosa pretendevamo da loro e quindi i Das Efx hanno “fatto la loro cosa”, Redman “ha fatto la sua cosa” e così anche Keith e K-solo. Tutto è stato molto facile e naturale.

Deiv Grazie per la disponibilità.

EPMD Grazie a voi, bella intervista.

Questo è quanto, il podcast dell’intervista fatta da Radio Chianti può essere ascoltato a questo link:

Black Fever – Epmd Special by Soulamente Crew on Mixcloud

Un mega ringraziamento agli EPMD per la disponibilità, a Yared ed ai Camelz per l’ospitalità, ed ai ragazzi di Radio Chianti con i quali abbiamo condiviso questa bella intervista.

Stay fresh, stay Gold.