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Rap

Fonti Vitali | La memoria dell’acqua



Fonti Vitali.

Il 21 Gennaio scorso è uscito su tutti i digital stores “Fonti Vitali” un brano nato dalla collaborazione tra quattro artisti: Il Contagio, Nicofuzz, Kabo e Giulia Onda.

“Fonti Vitali” è un singolo che ha unito l’intensità delle penne, il beat elaborato fin dall’inizio del brano e la vocalità maschile alternata a quella femminile, per dare voce a qualcosa che negli ultimi due anni è finito nell’oblio. Completamente offuscato da un’emergenza sanitaria che ha inghiottito qualsiasi altra emergenza. L’architettura del tappeto sonoro di Nicofuzz parte con un’intensità tale da far intuire fin dall’inizio che ciò che arriva non è un piatto leggero.

La memoria dell’acqua.

“Fonti Vitali” narra il racconto di un mare che non scorda ciò che avviene e diventa custode di una memoria pesante e drammatica, estremamente scomoda. Questo mare nostro che dovrebbe creare ponti culturali e umani è ormai da troppi anni il cimitero di un senso umanitario sempre più spento. I peggiori racconti, le brutte immagini, le inesprimibili scelte politiche sono diventati uno sfondo grigio monocromatico. Un’assenza di colore che anestetizza sia il senso critico che il sentimento di chi abita l’altra sponda, quella fortunata.

“Quanti morti negli abissi, quanti corpi, quanti pianti se il potere chiude i porti. Quanti torti fratricidi per i soldi, tanti quanti le bugie per il consenso degli stolti”

Brano “Fonti Vitali”Il Contagio

Presa di coscienza.

Il primo attacco sul beat è quello de Il Contagio che snocciola una critica tagliente e senza veli. La voce scandisce con estrema chiarezza ogni parola, come a voler esprimere la spietatezza del racconto. La poetica de Il Contagio è estremamente realista e rincara la dose goccia dopo goccia fino a consegnarci una pozione estremamente velenosa e mortale. Una presa di coscienza fredda come il mare in cui si sono spenti i sogni di chi attraversa l’inferno per avere una possibilità di sopravvivenza per sé stesso e per i propri figli.

Fonti_Vitali-Memoria_Dell_Acqua-Il_Contagio-Nicofuzz-Kabo-Giulia_Onda-goldworld

La voce del mare.

Questo brano vede l’acqua come protagonista del racconto, uno spirito vivo che veicola ogni scelta e conserva memoria di ogni evento. Un’acqua che ci ricorda quanto le singole gocce siano parte di un unico mare. E quanto la coscienza collettiva sia complice e testimone di un dramma continuo. La seconda strofa sul beat è quella di Kabo che ascolta la voce del mare e trascrive il messaggio che arriva.

“Seduto di fronte al mare, mi guarda vuole parlare.
È stanco di cullare cadaveri come crisalidi chiuse nel sale.
E mi dice guarda la mia acqua e assaggiala,
è gonfia di sale per ogni lacrima di madre gonfia di rabbia.”

Brano “Fonti Vitali”Kabo

Kabo si mette in ascolto sia del lato macabro del presente che della saggezza eterna del mare. Ne esce una strofa carica di spessore e forza, che ci ricorda le leggi a cui risponde la natura dell’acqua.

“In mare vige una legge da tempi lontani,
gli uomini sono granelli di sale tutti diversi ma uguali”

Brano “Fonti Vitali”Kabo

“La fiamma resta accesa, cancelli ogni offesa
tu che sei consapevole di essere,
senza legami non si può emergere,
fonti vitali non le puoi spegnere”

Brano “Fonti Vitali”Giulia Onda

Il ritornello e l’ultima strofa sono affidate alla voce potente di Giulia Onda che arriva come un vento caldo e carico di speranza. Giulia riporta la consapevolezza che ognuno di noi in un piccolo gesto di accoglienza e apertura può essere una fonte vitale che nessuno può spegnere. La combo di questi quattro artisti ci ricorda che la coscienza sociale, collettiva può e deve rimanere attiva anche attraverso l’arte e la musica, vere medicine contro lo spegnimento dell’anima.


“Fonti Vitali” è presente in Keep Playin’, la Rap Radio Playlist di Goldworld su Spotify!
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