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Il modello antropologico del futuro e altre amenità



Il governo Meloni si è insediato il 22 ottobre 2022. Spieghiamo cosa ha fatto fino ad adesso.

Il primo intervento realizzato è stato un “decreto contro i rave“, come se prima fare una festa in un terreno che non fosse il tuo fosse stato legale.

Poi c’è stato il blocco delle navi delle ONG che salvano i migranti nel Mar Mediterraneo.

Poi l’imposizioni di norme assurde per queste navi. Chi salva una nave deve andare in un porto a scaricare i naufraghi, prima di poter partire per una nuova missione.

Come se invece di salvare vite, le ONG fossero in crociera con Love Boat con i migranti.

Lo so, sto facendo una lista della spesa delle tristezze di questo governo, ma mi sembrava d’obbligo fare un rapido riassunto delle puntate precedenti; e adesso continuiamo.

Il ministro della cultura che dice che “Il fondatore del pensiero di destra in Italia è stato Dante Alighieri“.

Il naufragio di Cutro, con la premier che domanda ai migranti se fossero consapevoli dei rischi. Domande inopportune per chi ha perso un proprio parente o un figlio in mare.

E per ultimo, la sospensione delle registrazioni dei certificati di nascita esteri dei figli nati da coppie arcobaleno in Italia.

La ministra per le Pari Opportunità (!!) e la Famiglia (!!!) Eugenia Roccella, ha detto che “il problema è il modello antropologico e giuridico della filiazione. Siamo nati tutti dal grembo di una madre…”.

Illustrazione realizzata con AI

Questo è quello che vogliono quindi costruire: un modello antropologico, fatto di famiglie, italiane, bianche, lavoratrici, che possono distruggere una città andando allo stadio, ma non andare a un rave.

Illustrazione realizzata con AI

Perché bianco? Perché i migranti vanno bene se sono giovani e bambini ucraini/bianchi, e magari ripopolano un paese, ma non se sono di un altro colore della pelle, in un paese della Calabria.

Un modello antropologico fatto di famiglie dove ci sono per forza una mamma e un papà, invece che l’amore di una famiglia.

Un modello che crede che la natura eterosessuale dei genitori sia sufficiente a garantire una buona educazione e una buona crescita della vita del figlio. O una coppia di genitori dello stesso sesso non sarebbe in grado per principio di fornire cura e amore?

Illustrazione realizzata con AI

Un legame famigliare generativo non dipende dal sangue, né dalla procreazione biologica. Come dimostrano spesso i genitori adottivi, mamma e papà non sono tali in quanto genitori naturali dei loro figli, ma solo in quanto hanno scelto di aderire con responsabilità alla cura dei loro figli.

Far nascere un figlio non significa essere automaticamente madre o padre.

L’eterosessualità dei genitori biologici non garantisce automaticamente questo spazio, e un bambino ha il diritto di avere una figura genitoriale che si assuma il difficile compito della sua cura, anche se non biologicamente legata a lui. L’amore e la responsabilità sono gli unici valori antropologici realmente validi.

La realtà è che un legame familiare richiede una difficile e impegnativa sfida costruttiva, che non dipende dal sangue o dalla generazione biologica.

La realizzazione della felicità del figlio dipende dall’amore e la cura che riceve nella sua vita e dalla scelta della responsabilità che si assumono i genitori, al di là del “grembo”, come dimostrano spesso i genitori adottivi.

La differenza anatomica tra i sessi non può essere la sola condizione necessaria e sufficiente per garantire la presenza di una famiglia amorevole.

La sostanza del legame famigliare non è il sangue o il sesso dei genitori, ma la loro capacità di amore e cura verso i figli.

Al di là di ogni stupido utopico modello antropologico.