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Le scelte scomode pt.1: usare il treno invece dell’aereo



Il mese di maggio del 2023 passerà nella storia italiana come quello dell’alluvione in Emilia-Romagna. Nella regione del centro Italia si è rovesciata una quantità di pioggia mai misurata negli ultimi cento anni.

E nonostante qualche fisico negazionista dica il contrario, la colpa è del riscaldamento globale.

La prima delle “profezie” per la quale Greta Thunberg protestava davanti al parlamento svedese si è avverata. Con buona pace di chi aveva soprannominato “Gretini” chi protestava con lei.

Detto questo, forse dovremmo pensare a un cambiamento di vita, più sostenibile.

Al netto che odio la parola sostenibile, sia perché è usata da ogni spot di greenwashing (uno alla radio di un brand di idrocarburi invita a consumare meno benzina, una cosa da dementi), sia perché l’unica vera sostenibilità forse dovrebbe essere la nostra estinzione.

Dicevamo, un nuovo modo di vivere che comporta delle scelte scomode.

La prima scelta scomoda, quella che quando la dite alla pausa caffè (ma dove vanno buttati i bicchierini piuttosto?) i vostri colleghi alzano gli occhi al cielo è: dovremmo usare il treno invece dell’aereo.

Già sento i vostri brusii di commento, fermatevi un attimo e facciamo qualche riflessione.

Il treno è inevitabilmente più lento dell’aereo.

Per fare Milano-Parigi in treno ci vogliono 7 ore, ed è una delle tratte più veloci, e se non sei di Milano ci devi arrivare in treno.

Però se viaggi in aereo devi essere almeno un’ora prima all’aeroporto. Che quasi sempre è lontano e scomodo dalla città. Stessa cosa per il posto dove si atterra, è quasi sempre lontano dalla città. Se vai a Barcellona con Ryanair arrivi a Girona.

Con il treno partite dal centro città e arrivate in centro, e le stazioni sono sempre servite bene dai mezzi pubblici.

Seconda riflessione: Abbiamo sempre così viaggiato tanto in aereo?

No. Lo facciamo da dopo il 2000, dopo che Ryanair lancia il suo sito internet da dove è possibile fissare un volo, senza andare in agenzia di viaggio, al costo di due Big Mac menu.

Da quel periodo abbiamo iniziato ad andare a fare weekend a Madrid, ponti lunghi a Bruxelles e settimane di vacanza a Varsavia.

Ma è stato un bene o un male? Dipende.

Sicuramente le compagnie low cost hanno contribuito molto a far viaggiare i giovani in maniera economica e questo ha sviluppato l’integrazione della Società europea, quasi quanto il progetto Erasmus.

Ma evidentemente è un male per quanto riguarda l’ambiente. L’industria dell’aviazione contribuisce in modo significativo all’inquinamento atmosferico e all’effetto serra, a causa delle emissioni di anidride carbonica e di altri gas.

I treni ad alta velocità e quelli convenzionali producono emissioni di CO2 molto inferiori per passeggero-kilometro.

Utilizzare il treno al posto dell’aereo può quindi ridurre l’impatto ambientale dei nostri spostamenti, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico e migliorando la qualità dell’aria che respiriamo.

E in Francia hanno cominciato a vietare i voli che possono essere sostituiti da tratte ferroviarie, nonostante qualche dubbio.

Terzo punto: come siamo messi dal punto di vista ferroviario in Italia?

Maluccio, per non dire peggio.

Innanzitutto siamo un paese geograficamente strano, stretto e lungo, e se succede un incidente come quello di Firenze Castello, la rete ferroviaria rimane bloccata per diverso tempo.

Questo almeno fino a quando non sarà completata la cosiddetta stazione Foster a Firenze e collegati i quasi 7km di rete ferroviaria sotterranea ad alta velocità. Sono partiti in questi giorni i lavori della talpa, attendiamo.

Inoltre la linea dell’alta velocità ignora quasi del tutto il sud Italia, per colpa di mancanza di infrastrutture, anche se qualcosa sembra muoversi, nell’ambito di un progetto europeo più ampio che dovrebbe collegare Helsinki con Palermo.

Utopia? Forse.

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La mappa dei treni notturni in Europa

E se volessimo andare all’estero in Treno, invece che con un inquinante low-cost?

Qualcosa c’è, ma si potrebbe fare di meglio.

Da Milano e Torino si può andare a Lione e Parigi a partire da 29 euro a tratta (Milano-Parigi).

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La linea Trenitalia/OBB

Per andare in Germania e Austria, la compagnia OBB offre una rete di collegamenti da Bologna/Verona/Trento/Bolzano a Innsbruck e Monaco di Baviera. E i gruppi a partire da 6 persone, ricevono uno sconto del 30% sul prezzo intero.

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Euronight Trenitalia-OBB

Sempre per la Germania, questa volta passando dalla Svizzera, anche Trenitalia offre soluzioni interessanti con gli Eurocity sia da Milano che da Ancona, La Spezia e Roma. Inoltre su alcuni treni è possibile viaggiare con la bici a bordo, in modo da poter fare un’interessante vacanza veramente green.

Si può andare da Udine con un collegamento diretto a Lubiana in Slovenia e Vienna.

Con i treni veloci Railjet si può andare da Venezia – Treviso – Pordenone – Udine a Vienna e da Bolzano a Innsbruck – Salisburgo – Vienna.

Diciamo che tra OBB, Trenitalia  e i Nightjet  passando da Parigi, Vienna e Francoforte con pochi cambi di treno si raggiunge buona parte dell’Europa. Qui potrete trovare una mappa dei treni notturni del nostro continente.

Inoltre c’è il biglietto interrail (che ai miei tempi era molto ambito come viaggio della maturità) e in futuro (chissà) dei treni-hotel notturni molto belli e lussuosi, a vedere il sito internet.

Cosa manca quindi?
Mancano completamente treni dall’Italia alla penisola iberica o un collegamento diretto che arrivi ad Amsterdam o Bruxelles. E molte linee ferroviarie più veloci.

Manca una politica UNICA europa di trasporti ferroviari, o meglio ci sarebbe: la Rete TEN-T (reti transeuropee dei trasporti).

Ma sinceramente, ne avete mai sentito parlare?

In tv, alla radio, sui social network, dal vostro compagno di banco, dalla nonna?
No, quindi bisogna ingegnarsi e cercare le tratte con attenzione su internet, perché questi servizi ferroviari non sono pubblicizzati.

Questo è il vero punto: se è molto cool volare e scattare foto tra le bianche nuvole, da mettere sui social appena disabilitata la modalità aereo, dei viaggi in treno non ne parla nessuno.
Alla televisione i treni vengono nominati solo quando c’è una gita fuori porta, un treno storico tra le montagne o un incidente.

Alla prossima scelta scomoda, buon viaggio e…
Ciuf ciuf!