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Eron: la nuova mostra presentata da Davide Caroli e Pietro Rivasi



Sabato 16 settembre è stata aperta al pubblico la nuova mostra personale di ERON a cura di Davide Caroli, presso le antiche sale dell’Ex Convento di San Francesco a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna.

L’esposizione, promossa dal Comune di Bagnacavallo e organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine in occasione della Festa di S. Michele, presenta una selezione di opere varie, il cui unico filo conduttore in coerenza con il titolo della mostra ERON, è la ricerca stessa dell’artista.

Le opere dell’artista riminese toccano spesso temi politici e sociali attraverso una ricerca pittorica che unisce potenza, delicatezza, poesia e armonia visiva.

Tra i lavori esposti, sono presenti anche alcune opere inedite realizzate appositamente per la mostra.

La rassegna è accompagnata da un catalogo che include le immagini di varie opere dell’artista compresi alcuni dei lavori esposti e i testi di Davide Caroli, direttore del Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo, e di Pietro Rivasi, curatore indipendente, esperto di arte contemporanea urbana, organizzatore di progetti espositivi e membro scientifico di Urbaner, il primo centro di analisi e documentazione delle culture urbane creato in Italia presso il comune di Modena.

Per quei pochissimi che ancora non conoscono Eron, rivediamo qui sotto un excursus del suo percorso artistico.

Eron (Rimini, 1973) è un artista italiano considerato tra i più dotati e virtuosi interpreti dell’arte figurativa e della pittura contemporanea internazionale (Enciclopedia Italiana Treccani), ed è uno dei più noti esponenti del writing italiano e della street art a cavallo fra il XX e XXI secolo.

Si è formato alla Scuola d’Arte di Urbino e ha continuato il suo percorso attraverso l’arte urbana underground.

Nel 2010 realizza quella che oggi viene considerata la prima e unica opera al mondo dipinta da un artista contemporaneo urbano all’interno di un luogo di culto, “affrescando” con vernici spray il grande soffitto della Chiesa di San Martino in Riparotta a Rimini.

Eron eleva la tecnica dello spray alla pittura convenzionale, confondendone gli esiti ed eguagliandola nella capacità di mimesis del reale, dove in alcuni casi l’illusione ottica è talmente sorprendente da trarre in inganno lo spettatore.

Emblematico, in tal senso, è l’episodio che vide coinvolto nel 2014 un operaio chiamato alla riverniciatura delle pareti del Museo d’Arte di Ravenna, il quale, non accorgendosi della finzione pittorica di un buco che l’artista aveva realizzato sul muro per l’esposizione appena conclusa, tentò di stuccarlo.

La notizia fa il giro della stampa nazionale e internazionale. Achille Bonito Oliva commenta il fatto con la frase: “Sana ambiguità tra vita e arte…”.

Nel 2016 realizza per l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani un’opera dedicata ai migranti, dipinta sulla fiancata di un relitto navale dal titolo Soul of the Sea, dove ritrae alcuni volti di donne e bambini che sembrano dipinti dalla ruggine del relitto stesso.

L’immagine dell’opera in poco tempo fa il giro del mondo, e viene pubblicata dall’Economist e dal Chicago Tribune come miglior immagine assoluta del giorno.

Sempre nel 2016, la Città di Santarcangelo di Romagna gli assegna l’Arcangelo d’Oro, prestigioso riconoscimento che l’Amministrazione comunale attribuisce a cittadini e personalità particolarmente illustri e meritevoli.

Nel 2017 il collega e street artist italiano Blu invita Eron in Val di Susa, per collaborare al progetto di arte murale urbana contro il TAV “Wall Susa“. 

Nel 2018 ha realizzato quella che è considerata una delle più grandi opere d’arte murale urbana al mondo: l’opera, intitolata W.A.L.L. (Walls Are Love’s Limits), è stata realizzata nel quartiere City Life a Milano.

Un dipinto di 1000 metri quadri, che ha trasformato la grande parete in un monumentale “muro contro i muri“.

Nel 2019 la Città di Rimini gli conferisce il Sigismondo d’Oro, la massima onorificenza rivolta ai cittadini che si sono distinti per il loro operato. 

Eron non si presenta alla cerimonia appositamente, e manda a ritirare il premio Mbacke Dieng, un immigrato africano che ora vive in Italia. 

 Close your eyes and see è invece il titolo della mostra personale di Eron inaugurata nel 2020 alla Galleria Patricia Armocida di Milano.

L’opera più importante della mostra, è stata subito acquistata dal manager della società di Banksy.

I dipinti murali di Eron sono presenti in Italia, Danimarca, Germania, Norvegia, Portogallo, Francia.

Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo tra cui: Chelsea Art Museum New York, Biennale di Venezia, Saatchi Gallery Londra, Bristol Museum Regno Unito, Galleria Patricia Armocida Milano, PAC Padiglione Arte Contemporanea di Milano, MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, Horizon One Gallery, Museo d’Arte Moderna di El Cairo Egypt, Civic Centre Ozumba Mbdiwe, Lagos, Nigeria, Palazzo delle Esposizioni, Roma, Museum for Urban Contemporary Art Berlino, Italian Cultural Institute New York, solo per citarne alcuni.

Tornando alla mostra di Bagnacavallo, a ingresso gratuito, resterà visitabile fino al 5 Novembre 2023 e presenterà i seguenti orari d’apertura: Giovedì e Venerdì 17.00 – 21.00 / Sabato e Domenica 10.00 – 12.00 e 16.00 – 19.00 / 30 e 31 Ottobre 17.00 – 21.00 / 1 Novembre 10.00 – 12.00 e 16.00 – 19.00.

Dal 28 Settembre al 1 Ottobre, in occasione della Festa di San Michele, la mostra sarà invece aperta con orario ampliato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 23.00. Domenica 1 Ottobre orario continuato 10.00 – 23.00.

Sede mostra: Ex Convento di San Francesco, via Luigi Cadorna 14, Bagnacavallo (RA)

Per info: Museo Civico delle Cappuccine, Via Vittorio Venero 1/A, Bagnacavallo (RA) – Tel. +39 0545 280911/13