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MARIO MONICELLI NE SAREBBE FIERO
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Acid One



 

“Il purismo? Il rap nasce dalla contaminazione con altri generi, solo il fatto di campionare da altri dischi.. non è mai una cosa pura. Le influenze possono venir da qualsiasi cosa, da un film, da una canzone. In U.S.A. la base è il funk ma un produttore è libero di campionare quel che vuole. Se ti piace la base di un gruppo giapponese, e suona bene, la puoi prendere, rimaneggiare e, da lì, farci qualcosa. Anzi, probabilmente, ispirandoti con qualcosa che viene da fuori dell’hip hop è forse più facile creare qualcosa di originale. Perché nel momento in cui ascolti solo rap finisci per somigliare a qualcuno. Mentre se ascolti roba a 360 gradi, prendi un po’ di qui ed un po’ di là ed alla fine riesci a creare qualcosa di tuo. Questo, almeno, è quello che ho fatto io.”

 

Chi parla è Luca, in arte Acid One, lo scoglio dei 30 già abbondantemente  sorpassato e tanti anni di esperienza da raccontare. Originario di Castelfranco di Sotto, circa a metà tra Pisa e Firenze, si è sempre trovato sospeso tra queste due realtà e, conseguentemente, tra stili diversi, cosa facilmente riscontrabile nella sua musica. Gli inizi risalgono al ’93, i compari di avventura, come la provincia insegna, sono sempre i soliti, oggi come allora.

“Mi c’hanno tirato un po’ dentro loro. Mi riferisco ad Ecate, Zenor, un altro ragazzo che all’epoca stava in gruppo con noi, Reborn, che poi ha smesso. Eravamo la CDS Crew anche se il primo demo uscì a nome “La Trinità”. Il gruppo poi si sciolse ed io ho continuato da solista, cominciando subito a farmi le basi da solo. Ero quindi abbastanza indipendente a livello di produzioni: dal vivo invece cominciai a suonare con i Divieto e fu così che formammo la Ciccia Cruda Crew. Questo perché sono un produttore ma non un dj: da quel punto di vista mi sono sempre appoggiato ad Ecate ed è così che abbiamo cominciato questo percorso assieme ai Divieto per quanto, stilisticamente parlando, si sia sempre rimasti su piani molto diversi. “

Seguono altri progetti, come quello con gli Asob (batteria, sint, basso e voce) ed un’esperienza in un gruppo crossover. Oggi invece Acid One conduce un programma alla radio, Rockabilly Rap, ascoltabile ogni mercoledì sera alle 23 sulle frequenze di Puntoradio (91.1, 91.6 per le zone di Pisa, Lucca e Livorno) ed in streaming su www.puntoradio.fm .

“A livello di testi mi è sempre garbata la roba parecchio introspettiva. Un mio pallino è sempre stato quello del cercare di curare il più possibile l’impostazione della voce, interesse che nasce appunto dai miei ascolti eterogenei. Una cosa di cui posso andar fiero è quella di avere uno stile abbastanza riconoscibile che poi, ovviamente, può piacere o non piacere. Se non altro, ho tirato fuori qualcosa di mio. A livello di basi invece mi sono sempre lasciato ispirare da quello che mi piaceva: su “Vago incerto” il mio primo disco, le basi sono molto più elettroniche, anche più west, a volte cupe.  Su “Splatter” invece campionavo un sacco di cose da film e colonne sonore anche se, a parte un brano, non c’è veramente niente di facilmente riconoscibile.”

Tra le influenze citate nell’incipit si sottolinea sicuramente quella di genere horror, film o fumetti che siano. Nelle liriche, così come nelle atmosfere di Acid One, è possibile ritrovare tracce di Fulci, Bava, l’immaginario sopra le righe della Troma, gli slasher americani di Tobe Hooper e tanti altri classici del genere.

http://www.youtube.com/watch?v=D0TFKKZQwI4

“Sì, è vero che poi questa vena è esplosa, ma certo non mi considero un precursore. Quando infatti è uscito “Splatter”, nel 2008, il mio secondo disco, ho avuto paura che la gente credesse che si trattasse di una copia di quello che andava in quel momento. Invece è sempre stata una cosa mia, anche se ovviamente mi piacciono le cose del Truce Klan dato che, in effetti, soprattutto nei loro primi lavori, i riferimenti son quelli. I testi sono però abbastanza diversi, io mi rifaccio molto alla vita provinciale, diciamo che rimo di sfogo. Il rap lo intendo molto come un “buttar fuori quello che un ti va”.

Nel futuro prossimo c’è l’uscita di un nuovo lavoro che dovrebbe vedere le collaborazioni, fra gli altri, di Skanda, Sistema Nervoso, Divieto e 2DiPicche.

http://www.youtube.com/watch?v=o5u_qcCnnHE&feature=related

“Non credo che la buona musica debba necessariamente restarsene nell’underground. Se la musica è fatta bene va benissimo anche se è in classifica, non mi faccio problemi. Credo che internet abbia cambiato molte cose: più che quello che uno fa, al giorno d’oggi, conta l’apparire, conta l’esser personaggio, conta esser chiacchierato poi la musica può passare anche in secondo piano. Questa è una cosa triste.”

Per avere altre info su Acid One potete visitare il suo rinnovato sito internet www.acidone.it oppure scrivergli direttamente in mail a questo indirizzo acidone79@yahoo.it.

Top 5 in nessun ordine di preferenza:

1)Cypress Hill – Black Sunday

2)Cage & Tame One – Waterworld

3)Kraftwerk – Radioactivity

4)Dr. Dre – Da Chronic

5)Kaos – Post Scripta

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