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30 CENTIMETRI DI DIMENSIONE ARTISTICA
LOCAL HEROES

Romanderground



 

I fratelli di sangue Mr T e Prisma, assieme al siciliano trapiantato nella capitale Dj Pitch8 formano i Romanderground, il nome nuovo da tenere d’occhio proveniente dalla città che ha dato i natali a gente come Colle Der Fomento o Cor Veleno.

http://www.youtube.com/watch?v=aNqslD6UlvA&feature=relmfu

“Perché Romanderground? Perché ci sentiamo di rappresentare l’underground di Roma. Parliamo di quelle storie. Poi, è logico, ci si allarga continuamente, ma si parte sempre da lì.”

A metterci in pari con la storia, ci pensa lo stesso Mr T.

“Romanderground nasce nel 2008, in una fase di transizione dato che io e mio fratello stavamo terminando le nostre cose soliste per cominciare ad abbracciare questa dinamica di gruppo. Un anno dopo Pitch8 entra  a far parte della band come dj ufficiale e da lì comincia una serie di live che ci è servita per testarci sui palchi. Ti parlo di una gavetta di un anno e mezzo all’interno degli ambienti più underground della scena romana, periodo nel quale siamo anche riusciti a catalizzare su di noi l’attenzione della città. Nel 2010 esce il nostro primo progetto ufficiale come gruppo che è un EP di 7 tracce prodotte dal nostro beatmaker di fiducia P. King di Trastevere (che è parte della storica crew di writers NSA) oltre ad un paio di produzioni di un amico che già collaborava con noi, LC Beats. L’EP è girato parecchio e questo ci ha portato a voler essere più produttivi, e questo ci porta al mixtape che è uscito circa tre mesi fa (Solo per chi ascolta).”

http://www.youtube.com/watch?v=ld–2CLjsco

Prisma: “Prima di Romanderground ho cominciato con una crew di Treviso che si chiama Yonky Click, nel 2005. In particolare Inzu, un beatmaker di Conegliano, mi ha fatto avvicinare alla scrittura, alle prime metriche. Con lui registrai un primo demo “Scrivere” che stampai in 50 copie e distribuii solo fra gli amici. Il primo prodotto che metto nella mia discografia personale è “Doppia R”, del 2007, sempre con produzioni di Inzu. Nel 2008 registro “Untitled” e nel 2009 “Sogno metropolitano” dove torna anche P. King. In quegli anni mio fratello viveva in Australia e, solo al suo ritorno, abbiamo messo da parte le carriere soliste per dar vita a questa avventura.”

Pitch8: “Io sono siciliano, arrivo a Roma nel 2005, l’incontro con loro risale al 2009 appunto. Ho suonato anche con Motherfunkers, con Manu PHL per un paio d’anni e poi appunto è nata la collaborazione con loro. Mi occupo anche di altre cose, in particolare collaboro con Honiro.it. Non sono un tecnicista dello scratch, preferisco il cutting ed il mixing.”

L’occasione dell’incontro nasce durante la presentazione dell’EP che precedeva “Opposte direzioni” lavoro solista di Mr T.

Mr. T: “Roma è una città in cui si va sempre di corsa. Una città che lascia sempre meno  spazio alle emozioni , ai sentimentalismi.. un città in cui, per forza di cose, impari a sopravvivere e non a vivere e, per farlo, ti serve una buona dose di cinismo che ti porta spesso a distaccarti da quello che sei realmente, anche come essere umano. Questa cosa la vedo intorno a me, la percepisco nelle facce, nelle amicizie, nelle compagnie. La cosa, per quanto mi riguarda, è ancor più percepibile nella scena rap, dove c’è molta tensione, molto stress, molta invidia. L’hating..  non c’è una guerra aperta, ma ci sono tanti piccoli clan, non c’è una scena unita. Poi, ovviamente, ognuno di noi cerca di ritrovarsi nelle situazioni che gli sono più favorevoli o più vicine alla propria dimensione sonora o di attitudine.”

Pitch8: “Noi, grazie alla musica, siamo molto più rilassati. Facciamo le nostre cose con i nostri tempi rispetto a questa frenesia per la quale ogni disco, dopo un mese, è già vecchio.  Mi rendo conto che è anche la velocità con la quale si muove la società, se vogliamo, ad esser aumentata, ma noi preferiamo far le cose a modo nostro.”

Mr. T “Sul mixtape abbiamo collaborato con Brokenspeakers, Supremo 73 (GDB), Er Costa (GDB), il Danno che ci ha fatto uno skit per l’intro del mixtape ed altri fratelli magari meno conosciuti fuori da Roma come il Quarto Blocco, Sick Rock, Indo e Junglabeat. Più o meno le realtà coinvolte sono queste ma stiamo allargando il nostro giro di collaborazioni: Pitch8, ad esempio, sta cominciando a lavorare coi ragazzi dell’Extreme Team. Per tornare invece al discorso della durata dei dischi: io una volta mi compravo il disco del Colle, o degli OTR o di Kaos e me lo ascoltavo per mesi.  Me lo squagliavo tutto fino a che non suonava più. A proposito invece di nomi romani interessanti che magari a Firenze potreste non conoscere: c’è un ragazzo che abbiamo anche chiamato a suonare con noi, che si chiama Sace, giovanissimo 15-16 anni, già molto preparato. Metricamente bravo, tante cose da dire, sicuramente agguerrito, quindi lui sicuramente ve lo consiglio.”

http://www.youtube.com/watch?v=yAkoMztqNMU

 

Mr. T “La prima cosa rap che ho ascoltato è stato “Odio pieno” dei Colle. Avrò avuto 13-14 anni, me lo fece ascoltare un ragazzo che aveva a sua volta un gruppo, l’Arancia Meccanica Crew, dove militava anche Elia, l’attuale Marciano dei Barra Cruda. “

Prisma “Io invece ho iniziato ascoltando, fondamentalmente, tutto ciò che c’era di più commerciale, le cose che giravano su Mtv come Eminem. Ho iniziato a scrivere che avevo 16-17 anni  e mi ci sono ritrovato dentro, apprezzando in particolare tutto il discorso legato al knowledge ed alle discipline. Poi fui ufficialmente battezzato da mio fratello (ride)”

Pitch8: “Io ho iniziato quando avevo 12-13 anni con un disco che mi fu regalato che era “Così com’è” degli Articolo 31. Ho seguito tutto il percorso dell’underground italiano, compravo AELLE, riviste varie, mitizzavo città come Milano o Bologna. Poi mi sono spostato sul sommerso americano, cose come Jedi Mind o Boot Camp mentre, nel frattempo, cominciai a farmi le prime cassettine.”

Mr T “Da un punto di vista lirico, il nostro è un lavoro molto eterogeneo. Siamo riusciti a trattare molte tematiche diverse, dal sentimentalismo che tiriamo fuori in un pezzo come “Lettera a me stesso” a cose più sociali in un brano come “End of days” (che vede la partecipazione di Coez dei Brokenspeakers). Ci sono anche pezzi più party, di presobenisimo, ed altri di puro tecnicismo rap. Abbiamo voluto presentare quelle che erano le diverse facce del gruppo, anche per capire fino a dove potevamo spingerci. Sicuramente sul disco troveremo fuori un’identità più unitaria, meno varia magari.”

Prisma “Diciamo che come gruppo non ci viene molto naturale quello che fa qualcun altro, mi riferisco alla creazione del “personaggio”. Per cui tu o sei il rapper di strada, o sei quello sentimentale, o sei quello conscious.. noi invece facciamo rap. Punto. Scriviamo di tutto quello che ci può colpire, influenzare, emozionare. Qualcuno ce lo dice come critica: “eh ma non vi caratterizzate.. non vi incanalate..” noi personalmente riteniamo che il rap sia anche sapersi districare nelle mille strade che ci sono nel mondo dell’hip hop così come nella vita. E’ necessario essere in grado di percorrerle per essere poi in grado di descriverle. L’esperienza è dappertutto: non è solo in strada, non è solo con un donna, non è solo marciando alle manifestazioni. Io le ho fatte tutte e quindi le scrivo tutte.”

I due lavori, “RMDG” e “Solo per chi ascolta mixtape” sono disponibili, a Roma, da Graffdream mentre a Milano alcune copie sono disponibile da Wag shop. Possono chiaramente essere anche ordinate online mandando una mail a romanderground@hotmail.com oppure direttamente da loro ai live.

Su Facebook potete trovarli come Romanderground, stessa cosa su Youtube.

Top 5 di Romanderground in nessun ordine di preferenza:

1)Colle Der Fomento

2)Lirycalz

3)Neffa e Deda

4)Otierre

5)Kaos One

 

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