Voce emergente del panorama rap italiano, dotato di una cifra stilistica inconfondibile e testi che oscillano tra introspezione e critica sociale, Cuta, classe 2003, originario di San Giuliano Milanese, ha cominciato inizialmente a fare battle nel 2021. La sua carriera è cominciata dunque dopo la pandemia, ma il suo talento l’ha rapidamente trasformato in un ottimo punchliner. Vincitore del rap show Nuova scena 2, e autore dell’ep “Zero Alibi” nel 2024, nonché partecipe assieme ai suoi compari di Muretto Milano in “Cerchio Finale“, primo album del collettivo uscito pochi giorni fa, adesso è giunto per Cuta il momento di far conoscere anche il suo album solista: “Paraculo“, fuori per Gold Leaves Academy.

“Gli ultimi mesi sono stati un turbinio di emozioni. A giorni sono stato benissimo, altri un disastro. Mi sono sentito tutto tranne che stabile. Mi ero promesso di non fermarmi. Mi ero promesso, piuttosto, di raccontare quello che avrebbe potuto farlo. Mi ero promesso che non avrei mai smesso di divertirmi. Ho mantenuto le promesse.”
Con queste parole, pubblicate giorni fa sul suo profilo Instagram, Cuta aveva acceso così la miccia. Un annuncio atteso, inevitabile: dopo i singoli che avevano già lasciato intravedere la direzione del suo primo progetto.
Un progetto che mette al centro il conflitto tra il bisogno di essere compresi e l’accettazione di non poter piacere a tutti. Un debutto che nasce proprio da questo cortocircuito e che, traccia dopo traccia, rivendica la libertà di esporsi e provocare.
Paraculo, infatti, è un album che vive dentro il rumore di fondo: quello dei giudizi costanti, delle maschere indossate per sopravvivere, delle etichette appiccicate prima ancora di capire chi sei. È il racconto di una generazione che cresce sotto pressione e impara presto a diventare furba, inattaccabile, cinica – anche quando dentro è fragile, confusa, stanca.
Cuta mette in musica un mondo dove tutto viene ridicolizzato e invalidato. Dove essere se stessi è un rischio, amare è una debolezza, e il controllo si traveste da attenzione. Le parole sono taglienti, l’ironia è nera, il tono spesso aggressivo, ma non c’è compiacimento: c’è il bisogno urgente di restare vivi mentre tutto intorno va fuori fuoco.
Paraculo parla di identità che si spezzano, di solitudini rumorose, di relazioni che si deformano lentamente fino a diventare pericolose. Racconta la paura di essere giudicati e quella, ancora più grande, di scomparire. È un disco che non cerca di risultare “giusto”, ma vero: scomodo, riconoscibile, a tratti disturbante.
Non è consolatorio. Non è gentile. Ti guarda in faccia. O ti riconosci, o ti senti chiamato in causa.
L’album è interamente prodotto da Nosaintz, ad eccezione di “Lui e Lei” firmata da Douglas, “I bambini fanno OOU” da Crvel e “Mettici la faccia” da Yazee. Inoltre vede diverse collaborazioni tra cui Axos, Dj MS, Gabrix, Nitro, Not Good, Sercho, Shade e Slava.
Di seguito la tracklist completa:
- CRINGE feat. Shade
- LUI E LEI
- I BAMBINI FANNO OOU feat. Nitro
- PUNTI feat. Dj MS
- SANTI E PREGHIERE feat. Axos
- PROSSIMA VITTIMA
- SULLA LUNA feat. Gabrix & Sercho
- CE LA FAREMO
- EVA
- CCC
- AUTOSABOTAGGIO feat. Slava
- FUORI
- METTICI LA FACCIA
- FATTI MIEI
- MENTRE NESSUNO DORME feat. Not Good
- PARACULO
Cuta ha annunciato anche le date live, organizzate e prodotte da Kashmir Music Concerti, con cui porterà il suo primo disco in tour per l’Italia a partire dall’8 aprile dall’Arci Bellezza di Milano.