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Quella casa in mezzo al mondo



L’imboccatura plastificata del cannocchiale dell’amore – per una persona, una casa, un posto – ci servirà a illustrare questa storia. Da quattro anni, lo Zhejiang, provincia orientale della Repubblica Popolare Cinese, è l’emblema urbanistico e luttuoso di un punto morto, quello tra autorità locali e una coppia di anziani cocciuti, che rifiuta di abbandonare la propria abitazione per far spazio a una strada di collegamento.
Lou Baogen, 67 anni, e sua moglie di 65, non sono semplicemente abbandonati a se stessi. Hanno scelto di scivolare via, ma a modo loro. La casa di cinque piani che abitano è praticamente destinata alla demolizione, cade a pezzi. Eppure la coppia non si scolla, generando critiche e sconcerto tra i residenti del villaggio, che al contrario invocano il progresso e vorrebbero i due anziani fuori da quella magione fatiscente, per dare il via ai lavori di una strada ferrata. Romanticamente indifferente, la coppia continua ad utilizzare tutte e dieci le stanze in compagnia del figlio.
Parte dell’edificio additato si regge nella metà di strada che sarà ufficialmente utilizzata dall’area di Wenling. Secondo alcuni esperti, i due residenti iper determinati, che al tempo non sono riusciti a scucire un accordo sul compenso per la disinfestazione, hanno tutto il diritto di rimanere in casa, a meno che non sopraggiunga un’offerta più allettante che li convinca ad evacuare.
Nel 2008, più di 500 famiglie del villaggio hanno iniziato il “ricollocamento” per spianare i lavori alla strada di congiunzione. Soltanto la coppia di anziani ha detto no, proprio a causa di un poco soddisfacente assegno d’uscita. “Il governo ci faceva sgombrare il terreno per appena 260.000 yuan (poco più di 30.000 euro) – una somma insufficiente a coprire le spese di costruzione di una nuova casa nel villaggio” ha dichiarato Lou. La replica del vice capo della città di Daxi ha messo in chiaro le cose: “Confermo il compenso proposto per l’evacuazione, ma la somma media per ciascuna casa è fissato e non si può tornare indietro. Si tratta di 330 yuan per metro quadrato. L’abitazione in questione è di 30 yuan più grande del set standard proposto alla comunità. Non sarebbe leale nei confronti delle altre famiglie scendere a compromessi o fare sconti. La legge è uguale per tutti”.
La polizia ha frequentato la casa di Lou molto spesso dallo scorso inverno, per accertarsi del fattore sicurezza e nel tentativo di persuadere i coniugi a lasciare il luogo. La stazione cittadina attende da tempo, infatti, che una strada unisca una zona all’altra e il progetto di costruzione ormai va portato a compimento.
La sola ed unica soluzione è propria quella di costruire la strada attorno alla casa di Lou. Per qualche giurista è uno scempio, per altri un’operazione lecita, da cima a fondo. Anche se qualche dubbio, sulle condizioni di vita e sull’inquinamento in particolare, comincia a sollevarsi. Fino a quando le fondamenta reggeranno, quella macchia grigia attorno all’amore rimarrà un fiume ghiacciato lontano lontano.