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MUSIC

Weekly Song # 6 Radio Nowhere



Dite la verità: vi aspettavate un articolo sulla mancata fine del mondo non è vero?
O magari, che ne so… una bella canzone di Natale!
Spiacente, in questo pezzo non vi parlerò né del primo argomento né tantomeno del secondo.
Il primo motivo è perché presumo che ormai della fine del mondo non ve ne freghi più nulla, il secondo invece è perché non sono mai stato un grande amante delle festività natalizie.

La weekly song della settimana è dedicata alla radio e, per onorare al meglio il “vecchio media anologico” destinato al pensionamento dall’avvento del Digital Audio Broadcasting, ho scelto un altro capolavoro: Radio Nowhere.
Ah perché non lo sapevate? Ancora non è dato sapere quando, ma anche il destino della radio analogica è ormai segnato. A breve saremo gentilmente invitati a rottamare tutti i nostri cari trasmettitori, autoradio compresa.
Ma torniamo a Radio Nowhere. Il brano, Grammy Award come “Best Solo Rock Vocal Performance” e come “Best Solo Rock Vocal Performance” nel 2008, vede il ritorno del Boss alle vecchie radici rock. Nella sua canzone Springsteen denuncia la perduta vitalità umana ma anche l’egoismo della nostra società spesso troppo incline all’esaltazione dell’individualismo. Il tutto è avvolto da sonorità potenti e graffianti ed è intervallato da un bellissimo reef di Clarence Clemons – sassofono, percussioni e voce della E-street Band fino alla sua triste scomparsa nel 2011.

La speranza è che con l’avvento del digitale la radio, questo eccezionale media che scalda i cuori e che informa l’intera umanità da oltre un secolo, continui a svolgere il suo fondamentale ruolo anche in futuro e che l’Italia faccia finalmente i conti con il Digital Divide, meglio conosciuto come “il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso, in modo parziale o totale (wikipedia)”. Le recenti statistiche che piazzano il nostro paese al ventiduesimo posto dopo Lituania e Lettonia purtroppo non sono così rincuoranti.

L’auspicio è infine che la musica di Springsteen, come quella di tanti altri grandissimi autori, continui a risuonare forte e chiara dall’altoparlante della nostra radio ancora per moltissimo tempo.
Ne abbiamo davvero bisogno.

“Is there anybody alive out there? This is radio nowhere”.