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Esclusiva Goldworld: Ooze.



 

Alle orecchie della redazione di Gold erano giunte voci di un temibile contagio. Ma anche di possibili sopravvisuti, mutati in modo indicibile dopo l’orrenda contaminazione. La condizione di questo nuovo status di mutazione ha però portato allo sviluppo di impensabili, almeno fino ad allora, forme artistiche, grafiche e musicali. Attraverso un paio di baldi infiltrati, siamo riusciti a contattare i sopravvissuti al disastro.

Queste sono le loro prime, terribili, parole sull’accaduto.

Quando e dove nasce la contaminazione con l’Ooze?
Il progetto nasce un lontano giorno d’estate, nel 2009, durante uno scambio di battute tra due rapper e un writer nisseni. In sintesi l’idea era di utilizzare diverse forme di comunicazione, contaminarle reciprocamente, e riunirle sotto un unico nome, OOZE.
Parlando del disco in uscita, ci siamo posti come obbiettivo quello di raggiungere un pubblico il più ampio e variegato possibile. Abbiamo innanzitutto definito il concetto che avrebbe dovuto accompagnare il disco, definendo le tematiche che eravamo sicuri di voler trattare, le sonorità e l’atmosfera che volevamo ricreare.
A quel punto è stato fondamentale il contributo dei due producer toscani, coi quali eravamo già da tempo in contatto, che hanno saputo cogliere appieno l’idea andando a gettare le basi del mondo che c’eravamo immaginati.
Una volta fatto ciò è cominciato il processo di scrittura durato praticamente pochissimo alla fine del quale abbiamo avviato la produzione vera e propria, processo questo molto lungo.
Contemporaneamente ed in maniera del tutto spostanea, vivendo tutti in posti differenti, ha cominciato a prendere forma l’altro aspetto del progetto, quello grafico con la comparsa di una serie di poster in diverse città.


E’ stato un incidente, una scelta o un tragico errore?
Potremmo dire che deriva dai tragici errori sui quali la società stessa si modella e non è nient’ altro che la scelta di aprire gli occhi e guardare il mondo attraverso l’ espressione della propria creatività.
“Non è la somma delle parti, è più del risultato di un semplice addizionarsi”.

Quanti i sopravvissuti? Chi sono? Vorremmo poter avvertire le loro famiglie.

Durante questi anni di fiorente proliferazione d’OOZE molte persone sono rimaste travolte dal suo scorrere ed attualmente è impossibile riuscire fare un conteggio preciso.
Non si può parlare di sopravvissuti ma di contaminati.
L’ unica cosa certa è che tra questi risultano i nomi di OHMX e Abbili Niura (a.K.a. Cura) che hanno prestato la propria voce. Progetto S e Stevesmoke hanno curato l’ aspetto musicale, Doc trashz la post produzione ed il mixaggio, Mirko Lost (logo ed immagine di copertina), Toni Bruno ha realizzato le illustrazioni presenti all’interno del disco ed Angelo Sandron che ha realizzato il sito ooze.it ed alcuni poster.

Il contatto con l’Ooze ha portato benefici o maledizioni?
Porta ad una metaforica vivisezione del proprio modo di vedere le cose, spingendo la persona a “trovare gli antidoti al proprio interno”.

Esiste un cura per invertire il processo e tornare allo stato originario?
“Niente cambia, mutazione”.


Nel disco sono presenti diversi skit tratti da film, dopo la trasformazione guardate a queste pellicole con occhi nuovi?
La scelta degli skit non è legata all’ interesse particolare per questa o quella pellicola ma al messaggio che contribuisce a costruire l’ atmosfera che abbiamo cercato di ricreare nel nostro disco.

Dopo la contaminazione avete scelto differenti modalità per esprimere la vostra nuova condizione di contaminati. 
Qualcuno ha preferito la musica, altri il disegno. In che modo la mutazione influenza le vostre scelte artistiche?
Il concetto è che OOZE non vuole assolutamente imporre dei limiti all’espressione, quindi le scelte sono determitate dagli stessi interessi personali dell’individuo che decide di prenderne parte.
A questo proposito invitiamo chiunque fosse interessato a collabore in qualunque modo a visitare il nostro sito, www.ooze.it, e diventare fan della nostra pagina facebook, www.facebook.com/oozepage.
Un immenso grazie a tutti quelli che ci seguono, Detox Recordz in primis, e ci supportano e a te per l’intervista!
OOZE

E’ possibile scaricare gratuitamente (e vi consiglio davvero di farlo) il disco di Ooze al seguente link:

http://detoxrecordz.bandcamp.com/album/ooze-01111000

Per maggiori informazioni andate su facebook e cercate “Oozepage” e “Detox Records”.