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Weekly song #26 – Mappe della Libertà



Don Gallo era un personaggio scomodo, un “prete di strada”. Mai restio a sporcarsi le mani, sempre al servizio del prossimo e perennemente dalla parte degli ultimi.
L’altro giorno Bonnot, producer degli Assalti Frontali, ha postato sul suo profilo questa frase: “Ciao Andrea, per sempre nel nostro cuore, grande esempio per tutti noi. La libertà è tutto”. Di seguito il bellissimo brano che dà il titolo a questa mia Weekly Song.
Ho quindi pensato di raggiungere Bonnot al telefono durante una sua data in Inghilterra. Non ho mai avuto la fortuna di conoscere personalmente Don Gallo, di conseguenza mi sembrava giusto ricordarlo attraverso la voce di chi era stato al suo fianco nelle sue numerose battaglie.
Bonnot usa queste parole: «abbiamo suonato più volte nella sua Comunità di San Benedetto al Porto di Genova. La nostra fortuna è stata proprio quella di conoscerlo tramite e assieme a quelli che tu prima hai chiamato “gli ultimi” che poi per lui erano sempre i primi: prostitute, trans, tossicodipendenti, deboli ed emarginati.
Abbiamo partecipato con lui a diverse manifestazioni, una anche a Trieste contro le legge Bossi-Fini che finì proprio davanti al carcere, come si nota anche nel video “Mappe della Libertà”. Don Gallo vedeva l’attuale sistema carcerario come un abominio e proponeva dei percorsi alternativi ad esso, non repressivi e non violenti. Per molti è stato un padre, un fratello, un nonno. Per noi era prima di tutto un compagno, un grande interprete della libertà, e questo sopratutto grazie al suo impegno antifascista.
Un altro aneddoto che amo citare è l’organizzazione dell’evento Miss Trans nel 2010 durante la notte bianca organizzata dal Comune di Genova, anche in quella occasione eravamo sul palco, con noi c’era pure Roy Paci. Alle fine intorno al Porto Antico di Genova si radunarono quasi 6000 persone, fu davvero spettacolare».

Era così Don Gallo, uno capace di far cantare “Bella Ciao” anche al termine della Messa.
Perché si è vero, “la tranquillità è importante ma la libertà è tutto”.