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Il “Cartone” secondo i Testimoni di Geova



Vi proponiamo la visione di un video di animazione realizzato dai Testimoni di Geova e caricato on line su you tube al fine di raggiungere le nuove audience dei giorni d’oggi, nello specifico, genitori e bambini ormai abituati all’uso di internet. Sorvolando sul discorso della qualità audio-visiva del prodotto di tre minuti (goffa e imbarazzante), bisogna puntare l’attenzione sui contenuti affrontati in questo emblematico episodio. Premesso che ogni credo ha diritto alla propria libertà d’espressione, risultano discutibili lo stesso gli intenti con cui questa operazione di comunicazione e marketing viene effettuata. L’episodio qui proposto verte sul discorso della magia, e trova spunto dall’entusiasmo dimostrato dal piccolo protagonista del racconto animato, il quale ha appena ricevuto un giocattolo in dono da un amico. La madre allora lo sgrida poiché la Magia appartiene a Satana, e dunque Lele deve sbarazzarsi del giocattolo. Questo quindi il dialogo tra madre e figlio:
M: “Questo gioco é magico?”
F: “Si”
M: “Lele a chi piace la magia? A Geova o a Satana?”
A: “A Satana”.
M: “Giusto la magia é una cosa cattiva, ecco perche Geova la odia. Vuoi veramente giocare con qualcosa che Geova odia?”
Lele fa felice la mamma gettando il giocattolo simbolo del male. La condanna della magia, nella forma di un giocattolo, e quindi della fantasia e dell’estro creativo, è un messaggio chiaro e inquietante che si evince dal tessuto del racconto. La domanda è: la logica dell’insegnamento proposto é mal argomentata o si mira ad uccidere piuttosto concettualmente il diritto al gioco, alla fantasia, al volo sublime dell’immaginazione? Se la Magia dell’infanzia, con i suoi giochi e i suoi racconti, viene rappresentata com una colpa da perseguire, forse bisogna farsi alcune ulteriori domande sulla visione del mondo offerta da questo video.