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VI SALUTA CON L’ALTRA MANO
STORIES

L’ignorante 0.9 La card Siae, sconti da pizzicagnolo.



Cara Siae.

Con grande gioia mi è arrivata la vostra Card, accompagnata dalla lettera firmata del nostro presidente, il giovane autore Gino Paoli. Nella lettera di presentazione della Card  leggo questo:

“Tessera riservata agli associati, che permetterà di ottenere sconti presso numerosi esercizi che hanno aderito all’iniziativa. Tra le molte convenzioni previste, si trovano servizi sanitari e assicurativi, alberghi e viaggi, autonoleggi e autovetture”

Mi sono detto…

“Oh via, anch’io allora come Baglioni o Ligabue finalmente avrò sconti per alberghi, viaggi, librerie, musei, piscine, servizi, moto, macchine, cene, ristoranti, elettricisti, idraulici.. grazie”

mi sono sempre detto tra me e me,

“perchè da oggi, noi che percepiamo già faraonici guadagni dalla Siae, riusciremo anche a risparmiare grazie alla mitica Siae Card!”

Allora io, cara Siae, sono andato fiducioso sul vostro sito a vedere le offerte:

Ho digitato nome/cognome/numero card. E come mi si è aperta la lista, mi si è tappata la vena.

ma com’è possibile? ma chi l’ha redatta un pizzaiolo? (con tutto i rispetto per il pizzaiolo!?)

La lista delle aziende convenzionate?

Vodafone, Toyota, Europcar, Best Western, Atahotels, Alberghi a 5 stelle, minimo 4… servizi sanitari da mille e una notte, e stop. Niente di almeno umano.

La descrizione dell’albergo meno “Figo” è questa:

(va letto con voce calda e sensuale)

“Camera doppia € 125,00 con i seguenti benefits: full american breakfast, free Wi-fi, parcheggio gratuito, 10% su tutti i servizi ristorativi, 15% di sconto sui trattamenti presso il Centro Benessere “Our Spa”.

125€ una doppia?? 10% su tutti i servizi ristorativi? quindi il 90% lo pago? Praticamente è una camera doppia con colazione. Punto. 125€.

Ma io con la mia band squattrinata di musica originale (D’autore!) in cerca di sucesso si spendeva 30€ in 5, abbiamo dormito nei peggio bunker, nei peggio posti, in magazzini con sacchi a pelo, nei retro dei locali, o addirittura in sale prova, la cosa migliore che ci è capitata è stata una camera con due letti e 2 di noi hanno dormito in terra.

Oh Siae, oh Siae!

Con 125€ noi band originali o artisti originali ci si dorme e mangia per 5 giorni… Ma andiamo avanti:

Ristorazione convenzionata con la card?  EATALY …Solo Eataly!

Si quella della “…catena alimentare, con il prosciutto fatto a mano da 45€ a fetta” …. ma smettiamola.

Come sempre in Italia, ad un certo livello, la percezione della realtà è falsificata, mi sembra come quando si parla dei politici che non hanno la percezione reale dei problemi comuni a tutti, uguale la Siae, che oggi ha stampato migliaia di Card e brochure inutili inviandole a casa spendendo altri soldi statali e quindi togliendoli alla comunità e facendo finta di non avere già un debito da 1 miliardo di euro!

Nel paese reale le cose non vanno bene per nessuno, figuriamoci per chi propone musica propria, che spesso viene anche considerata “superflua” per la vita quotidiana.

I problemi sono tanti, il primo? se vieni pagato, vieni pagato una miseria, vai a guadagno (minimo) solo se suoni sotto casa, altrimenti vai in rimessa fissa visto che ti devi pagare, benzina, autostrada, mangiare, dormire ecc ecc (e che non ti venga voglia di berti una birra mi raccomando!)

Una domanda:  Ma la musica d’autore in Italia la fa solo Vasco rossi, Zucchero e Ramazzotti?

ma siete dalla parte di chi crea (come scritto sulla card) o di chi fa successo??

Gino Paoli, …oh Gino Paoli!

Ma migliaia di iscritti Siae non vivono mica di musica e se devono andare a proporla in giro hanno bisogno di convenzioni con Pizzerie, Birrerie, Trattorie, Pensioni, Ostelli.. Campeggi! Non di Hotel a 5 stelle e Spa per i massaggi!

E come va a finire? va a finire come di solito in Italia. Che chi può permettersi di andare a dormire a 125€ a notte avrà anche lo sconto.  E noi che andavamo a dormire con gli spiccioli finiremo per tornare nei soliti cessi a finire comunque gli spiccioli. Ganzo no?

Gino Paoli, oh Gino Paoli,

Nel rispetto della tua figura, della tua storia e di tutto, ravvediti, non le firmare più queste bischerate. Arrabbiati con chi ti ha messo in questa storia.

un’altra sbirciatina alle convenzioni? questa….pensata proprio per  i musicisti, convenzione con Cherubini strumenti musicali Roma (come se si fosse tutti di Roma tra l’altro, figuriamoci, niente a che ridire con Cherubini.) Ecco la loro offerta:

“Sconto del 5% dal prezzo netto su prodotti distribuiti dal Music Pool (http://www.musicpool.it/it/) Sconto del 3% dal prezzo netto su tutti gli altri prodotti.”

il 3%? ..devo commentare?

Cioè, essendo fortunatamente iscritto e socio Siae e avendo la Card parto da Firenze, vado da Cherubini a Roma per una chitarra da 1000€  ed ho uno sconto sensazionale di 30€?

Uno dirà: “buttali via 30€” …. certo che no, ma devo commentare? (Quanto costa il canone Siae annuo?  la maggior parte degli autori non riesce a racimolare la cifra grazie ai diritti)

Ma io mi dico, oh Siae, OH SIAE!

ma di questi tempi se parto da Firenze per andare a Roma a comprarmi una chitarra voglio petali di Rosa lungo il tragitto, l’aperitivo di benvenuto e una cena gratis. Ma che 3% di sconto! Mi devono portare in trionfo dal Colosseo al Circo massimo,  lo sconto del 3% me lo fa il pizzicagnolo sotto casa per due etti di mortadella, me lo fa perché gli sto simpatico, me lo fanno perché vado sempre a comprare le corde per la chitarra o a mangiare nel solito ristorante… Questa non è un agevolazione, è una pubblicità ai soliti noti, quindi non lo avete fatto per noi comuni mortali musicisti, come al solito, ma per loro.. o per voi, o non lo so per chì! ma per noi no!

Fare una cosa davvero per chi ha il bisogno reale mai?  Magari trovare qualcuno del popolino musicista emergente e chiedergli di cosa hanno bisogno no?

Sennò ve lo dico io, convenzioni per:

Benzina, autogrill, ostelli, campeggi, ristoranti, pizzerie, magari fare convenzioni con almeno 15/20 strutture nelle 15 maggiori città del paese, invece che solo 3 nelle catene più famose e care al mondo! Siete la Siae, mica Mirco Dinamo.

Fatica eh? un lavorone eh!? …trovare strutture sul territorio che facciano spendere poco!?…Ditelo a noi, che mangiamo panini schifosi in posti schifosi, che facciamo centinaia di Km per un rimborso spese, ditelo a noi, che se abbiamo il culo di passare in radio ci arrivano 00,5 centesimi di euro! ditelo a noi… che fatica! ok la meritocrazia, ed è giusto che se passi poco in radio guadagni poco, ma un po’ più di equilibrio tra le ripartizioni? proprio per aiutare e agevolare la musica d’autore ad emergere no?  che fatica eh!? Siae, oh Siae! …per ora avete fatto la solita inutile Card, (vuoi mettere con quella della Coop, dove ho il salva tempo per sparare ai codici a barre!)  e se leggete queste mie parole siete in tempo a raddrizzare il tiro nei prossimi mesi, cercando di soddisfare anche un livello medio/basso e non soltanto alto.

ah dimenticavo, una parola per i musicisti:

Sappiate che facendo sempre più spettacoli con solo cover andate a rafforzare e arricchire sempre i soliti, a discapito di chi crea realmente la propria musica e prova attraverso quella a raccontarsi mettendosi in gioco.  Ogni volta che vi danno le 100/200€ per la serata di canzoni dei Modà rifatte, a voi non vi rimarrà altro che quelle, mentre a loro arriveranno altri soldi che andranno ad aggiungersi a quelli che già percepiscono da SIAE/Radio/Sponsor/Concerti/Dischi/Merchandising (se se li meritano è un altro discorso!) e a voi che vi sbattete invece per trovare date, con telefonate e spendete soldi in attrezzatura, sale e quant’altro… non rimarrà nient’altro e a quel punto.. quando la ruota girerà, se girerà, non rimarrà neanche il diritto di parlare di diritti sulla musica d’autore.

La Siae va riformata, perché è cosa Italiana, fatta all’Italiana e perché è cosa vecchia e forse anche superata.

Ora scusate, ma vado a farmi un panino con il prosciutto da Eataly  che costa 12€ ma con lo sconto mi viene 9… sai com’è… le offerte buone vanno sfruttate!

buona fortuna, augh.