I PISTONI SONO PARTITI…

GOLD

La storia di Gold

È nell’estate del 2003, sull’asse Firenze – New York – San Francisco, che il progetto GOLD inizia a prendere forma: Omar, in costante contatto telematico con Matteo Brandi e Andrej Kuhajda, giovani accomunati dalla passione per i graffiti e per la cultura street, sceglie il nome ed elabora il logo di quello che in breve tempo diventerà il simbolo della controcultura giovanile fiorentina. 
È così che GOLD, marchio d’abbigliamento streetwear made in Italy, inizia a muovere i suoi primi passi.

Bastano poche settimane e Firenze si colora di adesivi gialli raffiguranti il logo GOLD: il riscontro ottenuto attraverso il guerrilla marketing è praticamente immediato e le persone, soprattutto i più giovani, iniziano a incuriosirsi e a porsi domande. Tuttavia, per imporsi sulla scena locale e ottenere una più vasta visibilità, è necessario uno sforzo ulteriore: con l’apertura del primo negozio – il 13 settembre 2003 – si completa il ciclo iniziale di questa avventura.

La struttura architettonica che Omar sceglie per ospitare il punto vendita favorisce il contatto e il confronto tra i collaboratori, lo store di Via Verdi è infatti dotato di un piano terra adibito alla vendita e di un soppalco ideale per ospitare le riunioni dei creativi.
Questa nuova apertura scuote una Firenze desiderosa di cambiamento, e in breve tempo stimola interessanti iniziative, fra cui la realizzazione di un CD al quale lavorano diversi musicisti con materiali inediti composti per l’occasione. Il party organizzato per inaugurare il negozio segna la comparsa delle prime magliette griffate GOLD, che vengono regalate a tutti i partecipanti.

L’evento ottiene grande successo, e nel giro di poche settimane prendono il via importanti collaborazioni con i locali underground più in vista della città: l’EXMud, attraverso una serata a tema, si fa scenario della presentazione ufficiale della prima maglietta a marchio GOLD destinata alla vendita.

Nella primavera del 2004 inizia il fortunato percorso delle collaborazioni con il mondo degli artisti legati alla cultura street: il primo è Paolo Capezzuoli aka Zero T – noto writer della scena fiorentina, e tra i pionieri di quella italiana – che firma la prima t-shirt appositamente ideata da un artista per GOLD.

Con il passare del tempo le collaborazioni assumono un ruolo sempre più rilevante all’interno del Progetto, tanto che si decide di rinunciare definitivamente alla vetrina commerciale del negozio per dare maggiore spazio e visibilità alle opere in grado di differenziare e valorizzare ulteriormente il brand. Il primo artista a cimentarsi con questa nuova sfida è ancora Zero-T, che in occasione del primo compleanno del brand trasforma lo store in un’area espositiva a tutti gli effetti.

Successivamente, nel 2006, lo studio al piano superiore verrà definitivamente adibito a spazio espositivo volto alla promozione della cultura street, e sarà poi inaugurato nel gennaio del 2007, con la realizzazione del primo Versus, ossia un incontro tra un collezionista di sneakers e un artista.

Le scelte vincenti operate negli anni da Omar portano alla realizzazione di un evento davvero significativo: GOLD Finger, manifestazione legata al restauro di Piazza Mino a Fiesole, organizzata in collaborazione con il Comune.
Grazie alla straordinaria partecipazione di Frank Cousin aka Ghost – uno dei primi writer newyorkesi a dipingere la Subway – si realizzano pannelli artistici che verranno poi utilizzati per coprire il cantiere. Si tratta di un raro e significativo esempio di collaborazione tra un Comune e un gruppo di writer, destinato a segnare una piccola svolta ideologica per entrambe le parti.

In questo stesso periodo nasce la collaborazione con Simone Massoni aka SketchThisOut, illustratore di grande talento e professionalità, grazie al quale si realizzano numerosissime grafiche di successo che contribuiscono a consolidare la coerenza comunicativa del brand. Da questa collaborazione prende vita anche una linea parallela a marchio SketchThisOut.

Nello stesso tempo si intensificano sempre più le collaborazioni con writer italiani noti a livello internazionale, tra cui Blef, Bean One, Canesio, Zuek e Lego. Questo contribuisce a dare visibilità al marchio, ed è così che – in occasione di Pitti Uomo, nel giugno 2005 – GOLD, insieme a 55DSL, organizza un party per la presentazione di alcuni prodotti esclusivi.

Contemporaneamente Emiliano Vitrugno, storico collaboratore del Progetto, si fa carico della prima distribuzione su scala nazionale della produzione a marchio GOLD, il successo va oltre le aspettative e il brand si fa immediatamente notare nel settore. In questo stesso periodo Federico Orlandini aka Shinjin, DJ ufficiale del Progetto, fonda insieme a Daniele Nesi aka Danex la Gold Crew, gruppo drum’n’bass che riscuote da subito un buon successo.

La consacrazione arriva nel 2006 quando GOLD partecipa al Welcome to my House – esposizione dedicata alla street culture, organizzata per la 69° edizione di Pitti Uomo – cui aderiscono marchi storici quali Carhartt, New Era, Stussy, Nike, Zoo York.

Ed è sempre nel 2006, in occasione del terzo compleanno del brand, che si inaugurano due nuovi punti vendita a Firenze, in via Gioberti e in via Doni, scelta che consente di estendere il Progetto a tutto il territorio cittadino e che in qualche modo segna la chiusura del suo secondo ciclo.

Un’importante conferma arriva nel luglio del 2007, grazie alla partecipazione alla First Exposure a Londra, evento che culmina con la possibilità di proporre i propri prodotti in un temporary shop in Little Portland Street, centralissima via della capitale britannica.

In questo periodo Omar si inserisce nel co-working dello studio grafico KMzero, dove ha la possibilità di lavorare a stretto contatto con molti giovani talentuosi e dare vita a numerosi progetti interessanti, come i video curati per Renato aka Sir Buzz – ballerino di break dance tra i più quotati in Europa – e Dj Craim, uno dei più affermati dj nel campo del turntablism, vincitore di numerose competizioni internazionali.

Inoltre, in questo periodo Omar conosce Paolo Flori aka Paolone, referente italiano di Hip Hop Kemp, il festival hip hop più grande d’Europa, e inaugura una fruttuosa partnership tuttora in atto.

Nel settembre dello stesso anno è invece MTV a contattare direttamente GOLD per una collaborazione all’interno del FRL Festival della Creatività. Questo avvenimento apre la strada a diverse richieste di fornitura di materiale tecnico, che sfociano in numerose partnership con il mondo della musica italiana: grandi nomi quali Elio e le Storie Tese e Colle der Fomento entrano così a far parte del Progetto.
La collaborazione con i Colle der Fomento porta anche alla realizzazione di “Balla coi lupi”, singolo in vinile in serie limitata.

Qualche mese più tardi, nel 2008, alla Crew si aggiunge Marco Romano aka Goran, giovane grafico di talento.

Il sesto compleanno del brand – nel 2009 – segna l’inizio della collaborazione con Switch, associazione culturale nata nel 2006 che si occupa della promozione della cultura giovanile fiorentina.

Nel frattempo la già rodata e vincente collaborazione con Luca Barcellona aka Bean One – dal 2004 sono state realizzate t-shirt ed eventi sempre ben riusciti – porta a una linea parallela di t-shirt e felpe (Luca Barcellona Gold Series) che viene presentata nel dicembre 2010 presso il negozio di via Verdi e successivamente nel gennaio 2011 presso il negozio Spectrum di Milano.

Nel 2011 apre il Logic, club situato nel centro fiorentino, che dà finalmente la possibilità di sviluppare tutti quei progetti musicali e di intrattenimento fino a questo momento vincolati dalla mancanza di uno spazio.

Durante questo anno inizia anche la collaborazione con Clet Abraham, artista francese che si fa distinguere da subito per i suoi interventi sui cartelli stradali fiorentini, attraverso una mostra che viene realizzata presso il Logic e una serie di t-shirt. Contemporaneamente, si consolida anche la collaborazione con Bue2530 con il quale viene realizzata una campagna pubblicitaria realizzata con multe finte, una mostra e una t-shirt.

In questo stesso periodo inaugura Multiverso, co-working di seconda generazione, dove si stabilizza la base operativa di GOLD.

Nel gennaio 2013 il negozio di via Gioberti diventa definitivamente monomarca e in contemporanea viene lanciato lo web store ufficiale: www.goldstreetwear.com.

Nello stesso anno viene lanciata l’app “Gold AR”, grazie alla quale il brand si aggiudica il premio Auggie Awards 2013 come miglior campagna marketing mondiale basata sulla realtà aumentata, battendo giganti come Pepsi, Ikea e Absolut Vodka.

Il 13 settembre 2013 GOLD compie 10 anni.

In occasione del decennale viene commercializzata la prima collaborazione internazionale con Zoo York, che porta alla realizzazione di una mini collezione in co-branding curata a livello stilistico da Omar Rashid e graficamente da Luca Barcellona.

Visto che quest’articolo vi è piaciuto, lo abbiamo aggiornato.

Ripartiamo da lì. Per il decimo compleanno viene organizzata una festa che riporta sul palco Luca Barcellona, questa volta nei panni di Lord Bean. Prima di andare avanti, però, due storie rimaste fuori dalla prima versione.

Nel 2008 rientra in Giappone Hiro, dj giapponese arrivato in via Verdi con il sogno di fare lo stilista e diventato prima aiuto commesso, poi barista alle serate Gold e infine, grazie a Shinjin, dj della scena drum’n’bass fiorentina. Da Tokyo comincia ad attaccare adesivi Gold nelle città giapponesi, organizza feste e apre goldworld.jp, la versione locale del magazine. Nel 2011 nasce goldysdjapan.jp, il canale di vendita ufficiale di Gold Japan.

Nel 2008 era passato da via Verdi anche Ioannis Tsekmes, per tutti John, che ad Atene gestiva Silver 925, negozio di bombolette e accessori per writer. Dopo due ordini importanti, il 6 e 7 febbraio 2010 Omar è ad Atene con la sua squadra per avviare la distribuzione ufficiale di Gold in Grecia, con uno showroom sopra il negozio. Poche settimane dopo John muore in un incidente in moto. Gold Greece non è mai nata, ma John resta una delle persone che più hanno creduto nel progetto.

La collaborazione con Zoo York uscita per il decennale era nata un anno prima, nell’estate del 2012. Ma i dieci anni chiudono anche un capitolo. Uno dopo l’altro i negozi avevano abbassato la serranda, e a dicembre 2013 chiude anche via Gioberti, l’ultimo. Un negozio chiede presenza ogni giorno, e Gold aveva voglia di fare altro: l’abbigliamento resta, ma solo online, su store.goldworld.it.

È in quel momento che Gold comincia a guardare verso il cinema. Il logo Gold Productions inizia a comparire sui primi lavori audiovisivi, molto prima che esista una casa di produzione.

Nel 2014 la base si sposta in via Masaccio, in uno studio arredato con quello che restava del negozio di via Gioberti. Lì, tra fumetti, vinili e migliaia di DVD, prende forma Street Opera. Oggi, da quando è condiviso con Berta Film, lo studio è diventato un piccolo punto di ritrovo per chi a Firenze fa cinema.

Poi arriva la realtà virtuale. Il primo visore indossato non sembra una tecnologia, ma una nuova forma di cinema. Nel 2016 nasce Gold VR e con Elio Germano parte una ricerca che porta No Borders alla Mostra del Cinema di Venezia: il primo film italiano in realtà virtuale. I muri però restano, e nascono Graffiti a Domicilio e Firenze Street Art.

Nel 2018 Gold diventa anche una società vera e propria. Con Alessandro Mancini e Luca Fortino nasce Gold Enterprise, e con lei Gold Agency, per portare lo stesso modo di lavorare, non convenzionale, nella comunicazione di aziende e istituzioni. Il primo ufficio è lo studio di via Masaccio. L’anno dopo Segnale d’Allarme, ancora con Elio Germano, torna a Venezia.

Seguono anni tra VR e documentario: Lockdown 2020 e Vulcano con la Rai, Pirandello con Così è (o mi pare), poi Firenze raccontata in VR, il Calcio Storico, il Vittoriale. Progetti diversi con la stessa domanda di fondo: come si racconta una storia quando chi guarda può girarsi intorno. Intanto la squadra cresce: nel 2021 entrano in società Pierfrancesco Pisani ed Elio Germano, che da compagno di ricerca diventa anche socio.

L’11 novembre 2023 Gold compie vent’anni e li festeggia al The Social Hub di Firenze, con la VR di Peaceful Places, il live di Boosta accompagnato dalla calligrafia virtuale di Luca Barcellona e il dj set di Dj Craim. Le stesse persone di vent’anni prima, con strumenti diversi.

Nel 2025 Omar cura a Firenze il murale per Tiziano Terzani, a cui dedica anche il documentario L’unica rivoluzione che serve. Il writing da cui tutto era partito torna sui muri della città.

Nel 2026 il cinema smette di essere solo un logo: Gold Productions diventa una casa di produzione, insieme allo sceneggiatore Marco Tajani. Il primo film è Non è come credi, appena finito di girare. Nello stesso anno esce Generazione Fumetto, un documentario sul fumetto italiano.

Oggi Gold è tre cose: Gold, con l’abbigliamento e Goldworld; Gold Agency, per la comunicazione e la realtà virtuale; Gold Productions, per il cinema.

Il 13 settembre 2027 Gold compirà 24 anni, come i carati dell’oro.