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L’ignorante 1.7 Corrotti e Corruttori, fate schifo.



Caro Sindaco di Venezia e cari voi intorno a lui, vorrei tanto offenderVi in tutte le lingue del mondo.

Ma non posso.  E non posso, non per paura di denunce, querele o ritorsioni di qualsiasi genere, ma perché non voglio insegnare ai miei figli brutte parolacce, e così, come non insegno loro a rubare o a essere disonesti, non voglio insegnare ad insultare gli altri nonostante se lo meritino.

E’ proprio a questo punto però, che mi chiedo, cosa sono riuscite ad insegnarvi quelle sante donne delle vostre madri. Sante? Madri?

Si perché il problema è ciclico, il problema si ripete, quindi è un problema generazionale, è un problema di dover rompere la catena dell’educazione al rispetto delle leggi e della legalità di certe madri e padri nei confronti dei loro figli.

Si parla di corruzione ormai da generazioni.

Quindi non è più un problema di “mazzette per fare le cose” qui è un problema di insegnare ai propri figli o dipendenti o collaboratori ad essere furbi invece che intelligenti.

E voi, per fortuna nostra e per sfortuna vostra, non siete stati ne l’uno ne l’altro.

E adesso? l’ennesima figura caciottara in Europa, dove noi dobbiamo andare a battere i pugni, a pretendere rispetto perché l’Italia se lo merita.. L’italia forse si, ma voi?

Fate schifo.

E fate schifo sopratutto perché fate fare schifo anche a noi, che cerchiamo di rispettare e pagare tutto con impegno e fatica.

Fate schifo perché se per sbaglio mi confronto con qualche straniero devo ancora difendermi dal classico, Italiani: spaghetti, mandolino e mafia…  ed io mi incazzo, e come mi incazzo, sopratutto perché non è colpa mia ma vostra.

Qui ne va sempre della faccia di quelli che già durano fatica a vivere e che, se non bastasse, devono subire oltre al danno, anche la beffa di essere tacciati come mafiosi, furbi e disonesti solo perché Italiani. ..E cazzo, no.

Pene esemplari. Sì, ci vogliono pene esemplari. Il vecchio buttare via la chiave.

Mose, Expo, ogni volta che in Italia si parla di grandi opere vengono fuori tangenti e mazzette.. Non è più accettabile.

Non è più accettabile perché in fin dei conti pagare tangenti per accaparrarsi lavori è levare lavoro ad aziende oneste, di conseguenza levare stipendi a famiglie e quindi soldi alla comunità che paga le tasse per sanità, scuole, strade e per tutto quello che dovrebbe funzionare in Italia.

Fate schifo.

Il vostro rubare è rubare a noi il futuro e il presente, non contando che ci avete già rubato il passato.

E mentre noi litighiamo su Grillo e Farage, su Renzi e Berlusconi, su Italia-Lussemburgo 1-1 questi rubano a due mani.

Poi è colpa della Merkel e dell’euro. Forse… anche? può darsi..

Ma i panni sporchi prima andrebbero lavati in casa, poi potremmo guardare agli altri. No?

 

Per esempio:

Francesco (nome di fantasia) un giorno, rovistava nei giochi in spiaggia lasciati all’ombrellone da un suo amichetto coetaneo e da quei giochi prese un supereroe di platica.

Francesco, nel vedere che io e il padre, che parlavamo poco distanti, l’avevamo visto chiese:

-Babbo lo posso prendere?-

il padre si guardò intorno e poi rispose:

-Predilo prendilo, tante ne ha tanti li dentro-

Ecco, io rimango sconvolto come per il Mose, rimango basito come per le mazzette e tangenti dell’Expo.

E quando nel mio provare a spiegare con tranquillità e calma a quel babbo che per me quel comportamento è uguale al politico che ruba mi son sentito dire:

-Sieeee, non vorrai mica paragonare questo ai politici corrotti-

Invece sì. Lo paragono eccome porca miseria.

Anzi è proprio un dei punti centrale di questa storia,  cioè non pensare che il piccolo sia importante ma che sia importante il quanto e non il come.

Rubare è rubare, furto è furto. Appropriazione indebita è appropriazione indebita. Punto.

 

E’ solo un giocattolo? certo.. ma la domanda giusta da fare è: E’ tuo?? No. Quindi lascialo lì.

L’educazione di partenza crea mostri all’arrivo.

 

E così, oltre all’essere vittime, diventiamo anche complici.

Siamo complici ogni volta che giriamo le spalle quando vediamo furbi e non denunciamo, siamo complici ogni volta che permettiamo a condannati in via definitiva di essere votati, siamo complici ogni volta che non denunciamo a gran voce che fanno schifo e siamo complici ogni volta che sbagliano solo gli altri e mai noi.

Siamo complici nell’educare chi ci sta intorno alla furbizia invece che alla legalità.

Corrotti e corruttori, fate schifo, siete la vergogna del genere umano, peggio degli assassini, perché lo siete ugualmente, pensando di non esserlo.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico?

Ecco, fosse per me, perseverare non esisterebbe con voi, perché su errori come questo, non vi farei avvicinare nemmeno ad una carriola con due mattoni sopra per costruire una capanna.

Vergognatevi e se vi trovo per la strada per sbaglio ve lo urlerò in faccia e se sarò con i miei figli invece vi indicherò e gli dirò:

-Vedi amore questo è un ladro e se tra qualche anno non avrai possibilità di lavorare o studiare sarà anche per colpa sua perché ha rubato soldini a tutti noi, ricordati la sua faccia.-   Che figura di merda.

 

Augh e buon fortuna,  che ce ne vuole tanta davvero.