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L’ignorante3.0 Una vita onesta



Onestà, che parola in disuso.

Valore di fondamento dello stato di diritto.

Contrapposizione dell’ipocrisia e della menzogna.

Mi sono trovato a discutere con me stesso sull’onestà, ed è nato un problema.

Si, un problema di comprensione su cosa voglia dire realmente e profondamente essere onesti, sopratutto nella vita di tutti i giorni e sopratutto con se stessi.

Mi sono confrontato, mi sono battuto, mi sono anche incazzato, poi alla fine ho ceduto alla ragione, al principio di verità, che deve andare oltre i propri limiti, le proprie paure e le proprie ragioni.

L’onestà va al di là dall’avere torto o ragione, va al di là del mi piace o non mi piace.

L’onestà è la vera bilancia del giusto e dello sbagliato e il principio dell’onestà è talmente sottile ma profondo che troppe persone, per paura di perdere interessi accumulati, si ritrovano a tradire e a rinunciare all’onestà come base e fondamento della propria vita.

Essere onesti è mantenere un atteggiamento leale nella vita, con le persone che ci circondano in famiglia, nel lavoro, nelle amicizie, con le cose di tutti i giorni, e la pesantezza del tradimento lo dovremmo percepire in tutto quello che riteniamo disonesto.

L’onestà, come qualità umana di lealtà e trasparenza, va a comporre l’etica, che preclude una base di atteggiamento razionale e non emotivo, cioè dettato dal momento e dall’istinto e a volte anche dalla presunzione del sapere tutto.

Quindi di istinto ci incazziamo, ma è sempre giusto?

Quindi di istinto spesso agiamo, ma facciamo sempre bene?

E se mettessimo il nostro essere onesti o disonesti sempre in relazione ai bisogni degli altri?

Una volta ho letto una frase di Papa Giovanni XXIII  “il superfluo si misura dal bisogno degli altri”.

Quello che per noi può essere superfluo per altri può essere devastante.

L’ho vissuta nella mia vita la bugia, la falsità e il tradimento dell’onestà, ho sbagliato, molto, ed oggi, di tante cose me ne vergogno.

Ed anche se per fortuna si può imparare e provare, a riparare e migliorare se stessi, da alcune cose fatte o successe non si può scappare. Rimangono così un paio di perchè.

Perché dobbiamo sempre rischiare di perdere tutto per capire?

Perché dobbiamo sempre arrivare al precipizio e a volte cadere, per vedere l’onestà come principio vitale?

E a volte, purtroppo, si può cadere davvero.

Lei, studentessa di 28 anni, alcuni mesi fa si getta dal 5° piano di una palazzina di via Baracca. Muore. Dice una delusione d’amore.*

Non ce la faceva ad andare avanti.

Qualcuno ce la fa, qualcuno non ce la fa.

Giuseppe è di Trapani si impicca perché non trova lavoro, sul biglietto lasciato dice: Perché lo stato non mi aiuta?** si sente tradito, abbandonato.

Non ce la faceva ad andare avanti.

Qualcuno ce la fa, qualcuno non ce la fa.

Le delusioni nascono da aspettative tradite, da comportamenti che ci aspettiamo dagli altri ma che non avvengono per mancanza di onestà, lealtà e trasparenza e questo passa dal compagno all’amico, dai genitori alla vita, dalla società..al mondo.

E’ l’onestà la base di tutto.

Portare avanti una vita basata sull’onestà e la lealtà, anche se con difficoltà e fatica, è però possibile.

Onestà e lealtà verso principi cardini di uguaglianza, rispetto, democrazia.

Portare avanti le proprie idee e le proprie convinzioni basandole sull’onestà, anche se non potrà accontentare sicuramente tutti, accontenterà molti e comunque noi stessi.

Si perché anche l’onestà verso se stessi deve comunque essere messa sempre in relazione agli altri, e basare la cultura della società civile sull’onestà e la legalità sarebbe il vero passo fondamentale da fare per cambiare rotta definitivamente.

Onestà intellettuale, onestà politica. Che parole strane per il mondo di oggi vero?

Ma lavorare per gli altri significa mettere da parte un po di se stessi.

Ma lavorare con gli altri significa mettere da parte più parti di se stessi.

Perché noi non siamo tutto, e cambiare il tu in noi si può.

 

Augh e buona fortuna.

 

 

 

*http://www.reportpistoia.com/toscana/item/6830-novoli-studentessa-si-getta-dal-quinto-piano-per-una-delusione-amorosa.html

 

**http://www.repubblica.it/cronaca/2013/02/09/news/trapani_operaio_edile_disoccupato_si_suicida_lo_faccio_perch_senza_lavoro_non_c_dignit-52248802/