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Nero bifamiliare



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Prima Visione, un film di federico Zampaglione…

Esordio alla regia del cantante dei Tiromancino ( oramai unico componente )…. Dopo aver visto il film e aver atteso invano che questo iniziasse ho avuto l’audace illuminazione che c’è gente nata per cantare e gente che invece è nata per girare film e nn necessariamente gli uni devono saper fare bene le cose degli altri…
Il film viene catalogato come commedia nera (? ) e racconta la storia di marina e Vittorio che finalmente riescono ad acquistare la loro villetta a schiera e ad arredarla nonostante il mutuo che preme sulle spalle di lui assicuratore scontento e truffaldino che spera di svoltare in una nuova attività…
Ma a turbare l’idilliaco sogno da italiano medio i vicini extracomunitari della villetta accanto, rozzi, rumorosi, equivoci e amanti delle grigliate con tanto di odori di porchetta e salsiccia…
Il film credo voglia giocare sui dubbi e sui sospetti che comunemente affliggono l’animo dei poveri italiani borghesi e benpensanti, i quali si rivelano a volte più criminali e truffaldini di altri…
Ma ripeto credo.. perché il film nn è mai partito.. ogni cosa è stata accennata appena, la psicologia dei personaggi sfiorata, tutto trattato con estrema superficialità…
La recitazione degli attori poi… pessima è pensare che sulla scena abbiamo Claudia Gerini ( sua compagna ) brillante attrice italiana memorabile nelle sue interpretazioni in film come La sconosciuta, La Terra, Non ti muovere… e che qui si nota appena…
Luca Lionello che sembra un attore uscito da qualche serie tv di quart’ordine e tutto il resto della combriccola che creano una rosa di personaggi antipatici, squallidi, viscidi…
Per nn parlare poi del leitmotiv calcistico ahime ripercorso troppo oramai dal cinema di terz’ordine, delle scene pulp che si alternano a quelle western, e a un montaggio veloce e alternato che cozza stridendo contro il ritmo narrativo lento, lentissimo…..poche le gag divertenti e una storia che cammina a fatica senza un motivo portante o dei dialoghi concreti… Aria fritta che volteggia senza stile…
La colonna sonora poi, neanche quella si ricorda come caratterizzante…

In poche ma estreme parole: Federico.. canta che ti passa….