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Once upon a time in Shaolin il giallo del Wu-Tang Clan



Il caso è questo qui: Once upon a time in Shaolin, l’album del Wu-Tang Clan, contiene materiale d’annata della crew ed è stato stampato in una copia soltanto nel 2014.

Clan

Gli obiettivi iniziali lo davano per un’opera d’arte in progress, una reliquia da museo; infatti il box e la confezione sono un’opera d’arte fisica. Dopo pochi mesi, succede che quella sola copia esistente sarebbe stata comprata da Skrillex ad un prezzo record: 5 milioni di dollari. Stando alla clausola dell’acquisto, il legittimo proprietario non potrà diffonderlo per gli 88 anni a venire (l’8, non a caso, torna come simbolo potentissimo, dato che proprio 8 sono i membri superstiti del Wu).

L’articolo di FORBES con la presentazione del progetto – LEGGI

Da un’intervista a XXL Mag, Method Man aveva dissentito drasticamente con l’intero collettivo su quel particolare aspetto: “Che si fotta quel disco, la gente ha il diritto di ascoltarlo e sono tutti stanchi di questa storia di merda, piuttosto diffondetelo in free download” ha dichiarato. La risposta di RZA, il primo ad aver ideato la segregazione di Once upon a time in Shaolin, ha fatto subito il suo circolo su Twitter, parafrasando il significato degli 88 anni d’attesa (si riferiscono alla sua diffusione a scopo di lucro e non alla chance di ascoltare il disco). “Siete un branco di disinformati, quest’album è sempre ruotato attorno al concept della singola copia, lo sapevate dall’inizio” ha messo in chiaro RZA. “Method Man è stato informato male da XXL e tutti voi gli andate dietro. Analizzate la situazione prima di commentare”.