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Serie TV

Essere genitori in Italia Ecco “Coppie in attesa”



Come si diventa genitori oggi  in Italia? È da questa semplice domanda che parte il racconto di Coppie in attesa, il nuovo programma in prima visione su Rai2 da giovedì 11 giugno alle 21:10 , format originale prodotto da Stand by me, in collaborazione con Rai Fiction.

Le quattro puntate di docu-reality raccontano la gioia di dare alla luce un figlio,  l’emozione di tenerlo in grembo per nove mesi, la frenesia di stringerlo per la prima volta fra le braccia: tutte le ansie, le speranze, le paure, le gioie, le emozioni di otto coppie di futuri genitori. Ma cosa vuol dire diventare genitori oggi in Italia, uno dei paesi con il più basso tasso di natalità in Europa  e nel mondo? Con questo interrogativo il programma parte per incontrare e seguire le coppie che, nonostante le difficoltà e le differenze, scelgono di mettere al mondo i propri figli. Perché fare figli in Italia ancora si può.

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Coppie in attesa  racconta passo passo  le vicende di otto giovani coppie italiane, che vedono la loro vita inevitabilmente cambiare con l’attesa e poi con la nascita del proprio bimbo: la prima ecografia, genitori mano nella mano e occhi colmi di lacrime, la gioia di vederlo venire alla luce, l’incredulità di tenerlo tra le braccia per la prima volta. Ma anche le ansie, le preoccupazioni e la gestione dei rapporti familiari.

Da Roma a Milano, da Trieste a Siracusa, Coppie in attesa  presenta  l’Italia che cambia attraverso l’attesa e l’arrivo di un figlio.  “Con questo programma – dichiara il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta – il nostro racconto della società di oggi si arricchisce di un nuovo linguaggio: il docu-reality.  La quotidianità di coppie, molto diverse tra loro, ma unite da un obiettivo comune, e amalgamate secondo una struttura narrativa tipica della fiction.   La tv di servizio pubblico continua l’esplorazione delle famiglie  italiane  in un momento così magico e delicato come quello dell’arrivo di un figlio, rivolgendosi a tutto il pubblico, e in particolare alle fasce più giovani”.  Un diario intimo, emotivo e anche divertente del periodo della gravidanza.

“Questo programma –  dichiara il Direttore di Rai2 Angelo Teodoli- incrementa l’offerta della Rete che continua a sperimentare programmi innovativi e nuovi linguaggi televisivi rivolgendosi al target delle giovani famiglie, nell’ottica di realizzare una tv generalista moderna. Il programma, che Rai2 propone in prima serata, farà scoprire, con la tecnica del reality che fa sempre più parte del dna della Rete, le storie di diversi genitori che saranno seguiti tra gioie, pregiudizi, cambiamenti e difficoltà nel diventare padri e madri”.

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“Innanzitutto sono molto grata alla RAI per aver condiviso da subito il progetto -spiega Simona Ercolani, produttore creativo della Stand By Me- Coppie in Attesa  sperimenta il linguaggio della docufiction con trame intrecciate, una novità per la prima serata generalista, attraverso il  racconto di 8 coppie alle prese con la gravidanza e la nascita di un figlio. Tra loro, seguita dal giorno dell’inseminazione, una coppia che ha percorso la via della  fecondazione omologa.  Otto famiglie, otto storie molto diverse tra loro, accomunate dall’autenticità, dalle gioie e dai conflitti che un’esperienza simile scatena in ognuno di noi.  Coppie in Attesa è anche un’indagine su come sia e cosa significhi diventare genitore in un paese con una natalità molto bassa. Emerge una nuova figura di padre, distante dagli stereotipi: un padre molto consapevole del ruolo che lo attende e con una grande voglia di partecipare”
Le coppie protagoniste rappresentano diversi tipologie sociali: una, ricorsa alla fecondazione assistita per riuscire a diventare genitori, un’altra giovanissima, con tutti i problemi che implica una gravidanza in quella fase della vita, una famiglia allargata, una famiglia numerosa, sette figli e l’ottavo in arrivo, una coppia della borghesia napoletana, con una famiglia d’origine della partoriente decisamente presente, una del nord vivace e con passioni curiose,  infine una in cui la differenza d’età non è stata un ostacolo all’ amore e alla vita.