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Sorci Verdi: il programma così avanti che è già indietro



Venerdì scorso mi sono recato al mercato, come di consueto, per comprare un po’ di frutta e verdura e un po’ di pesce fresco.
Allora vado alla bancarella e chiedo un paio di spigole, ma il tizio mi dà un kilo di cozze; chiedo qualche etto di calamaretti, due-tre seppie, così, per fare una fritturina e lo stesso tizio mi incarta un baccalà.
– Cazzo fai, zio? – Gli chiedo.
– Boh io in realtà sono un edicolante, ma tanto sempre pesce è, no? – Mi risponde.

Perplesso me ne vado dal verduraio a prendere pomodori e lattuga, ma mi vengono consegnati una zucca e un bel sacchetto di spinaci, che mi fanno pure schifo.
– Ma è uno scherzo? – Penso tra me e me.
– Eheheh si nota che non sono un verduraio? – Esclama l’omino della bancarella.

So che può sembrare noiosa la storia della mia vita, ma sentite qui cosa mi è accaduto stamane, perché ha dell’incredibile: vado dal dentista per una semplice ablazione del tartaro e il presunto dentista, con camice e mascherina inizia a mettermi in bocca matite e pennarelli con la scusa che lui in realtà è un cartolaio, e l’importante è mettere delle robe nella bocca del paziente.
E per fortuna che non era un porno attore, aggiungo io.

Vado su internet, sul sito della Rai e mi imbatto in sta trasmissione con J-Ax: “Sorci Verdi”.
Per quanto io sia cresciuto con “Messa di Vespiri” e “Così com’è”, non ho retto la separazione di Ax da DJ Jad e poco ho apprezzato la sua svolta pop solista, ma ho deciso comunque di guardare la trasmissione, per riconoscenza nei confronti di chi ha composto la colonna sonora della mia adolescenza.

Mi ricordo che una volta in radio sentii un programma in cui parlavano di rap italiano, era il 1995, e tra i pochi artisti nominati mancavano proprio gli Articolo 31. All’epoca c’era un numero di telefono della best sound, mi pare, dove gli Articolo annunciavano i loro concerti o il nuovo disco e si poteva lasciare un messaggio in segreteria. Io, indignato, riportai il fatto increscioso per cui loro non furono nominati dallo speaker in radio e dopo qualche giorno ricevetti un poster e delle foto autografate, ed ero tutto felice.
Insomma, per farvi capire che ruolo importante ricoprivano gli Articolo 31 e, in particolare, i testi di J-Ax nella mia adolescenza.
Andare in classe e cantare Oi Maria, mentre pregustavo il cannone che mi sarei fatto una volta tornato a casa… E allo stesso tempo non capire appieno il significato di Io, Zak e la Tromba… Anni splendidi.

Va beh, comunque mi imbatto in “Sorci Verdi” e decido di guardarlo.
C’è questo cantante (J-Ax, appunto) che tenta di fare il presentatore e non vi riesce un granchè bene.
Quindi fa qualche battuta e anche qui lascia parecchio a desiderare.
Ogni frase che dice potrebbe benissimo essere seguita da questa gif:

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Perché J-Ax è su Rai 2 a fare sta roba?
Lui è un cantante di successo, non dovrebbe essere lì a fare queste figuracce…

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Ecco, sei contento Ax? Hai fatto piangere anche Dawson.

Mi viene in mente quella puntata di Family Guy (S02E03) dove Peter Griffin si trova ad amministrare una città post-atomica e al posto di assegnare a ciascuno degli abitanti un mestiere basato sulle proprie skills ne estrae uno a caso da un cappello e pretende che questi lo eseguano.
Ed ecco che abbiamo il pescivendolo che in realtà è un edicolante, il dentista che in realtà è un cartolaio ed un cantante che fa il comico/presentatore.

J-Ax è impacciato, ingessato e dice le stesse cose che diceva nei testi delle canzoni del 1994, a 43 anni.
Parla di cannabis, quindi invita Travaglio e parla di spinelli, poi parla del Papa con riferimento alla maria quindi uno sketch mediocre in cui, indovina un po’, si parla di droga.
Nella prima puntata, poi, c’era Maria de Filippi, di cosa avranno mai parlato, secondo voi?
Ok, abbiamo capito che ti piace l’argomento, ma anche basta.
Puoi basare un’intera puntata di un programma sulle allusioni alla marijuana?

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Guardare “Sorci Verdi” è come guardare la timeline facebook di un adolescente: allusioni al consumo di droghe leggere, un po’ di blanda rivoluzione un tanto al kilo, qualche parolaccia qua e là e una manciata di grossolane contraddizioni, che non guastano mai.
Come quando parlava di nepotismo e meritocrazia in Rai, mentre nei titoli di coda si legge che suo fratello Grido (ora Weedo) fa parte del cast in veste di “consulente artistico”, per la serie: diamo lavoro a tutti.
Ma che tipo di consulenza artistica avrebbe fornito, il buon Weedo? I pupazzi che fanno battute ancora più agghiaccianti di quelle di Ax? I pupazzi animati in tv? Nel 2015? Davvero?
O il tizio col forte accento romano, il boccale di birra e i calzini con le ciabatte, inutile come l’arbitro nel wrestling?

I dati di ascolto sono pessimi e già la seconda puntata ha un punto di share in meno rispetto alla puntata precedente (5,51% di share la prima puntata e 4,36% la seconda). Ha senso continuare?
Fedez, il socio di Ax nel progetto Newtopia, qualche settimana prima era andato in onda con un programma a lui dedicato in cui raccontava la sua vita lontano dal palco e durante il tour, risultato: un altro bel flop (3,qualcosa% di share), ma per fortuna Fedez ha avuto la buona creanza di non andare avanti con la trasmissione delle eventuali altre puntate. E soprattutto non ha fatto tutto ciò sulla tv di stato.

Ma quindi, come giustamente si chiedono su Twitter, di chi è la colpa?
Del pubblico non ricettivo, della Rai che censura le battute migliori o degli autori poco brillanti?

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Si può concludere, quindi, dicendo che se l’intento di Ax era quello di provocare il pubblico ci è riuscito, ma non tanto per il contenuto dei suoi testi, quanto più per il fatto che il suo stipendio gliel’ha pagato il pubblico stesso, volente, ma soprattutto nolente.