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Chiamami Black Truffle: tartufi, cani e tartufai



“Perchè non insegni alla cagnetta la ricerca del tartufo?”

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Sia benedetto Luigi, 78 anni, amico e contadino che bazzica dalle parti vicino casa mia.
Aldilà del suo vino che è qualcosa di cui ognuno dovrebbe essergli grato, gli devo molto per questo consiglio che poteva passare inosservato..e invece…

Ho sempre capito meglio gli animali che le persone.
Calabroni e scorpioni che mi pungono, gatti che graffiano e cani che mordono: se penso ad ogni singola volta che un animale mi ha ferito, era colpa mia.
Capisco persino le zanzare e le zecche: la loro natura è quella di parassiti e non mi sembra una buona motivazione per odiarle.
Sicuramente fanno meno male al pianeta 100.000 zecche che 2 uomini.
Sicuro di questa sintonia col mondo animale, non è stato difficile per me far capire ad Akela (una bastardina in tutti i sensi) che se mi indicava dove stava quella palla nera puzzolente (il tartufo) io ero felice.
E se sono felice io, lei lo è di più.

Senza farmi vedere ho appoggiato un tartufo a terra, in casa.
Sapevo che prima o poi quell’odore inusuale avrebbe richiamato la sua attenzione, e quando è successo…super premio e un’infinità di coccole. Era fatta.
Per parecchie settimane sono uscito nel bosco, lanciando o sotterrando tartufi qua e là e il giorno seguente tornavo nelle stesse zone con Akela, ma arrivando da altri percorsi.
Eh sì…perchè quella bastardina altrimenti avrebbe seguito il mio odore fino al luogo dove avevo nascosto il tartufo.
Li trovava… TUTTI.

A circa 4 mesi di età, super Akela ha cominciato a trovare tartufi nella mia stessa provincia, che non è assolutamente luogo famoso per la presenza di tartufi.
Mi chiedevo anzi “Come posso addestrare un cane alla ricerca di tartufi, se da me i tartufi non ci sono? Devo andare in Piemonte?

Dal primo ritrovamento in poì, ogni successiva uscita non ha fatto altro che rendere Akela più determinata nella ricerca, evitando di scavare ma comunque avvertendomi in presenza di specie di tartufo non ritenute commestibili.
Ha smesso di andare in fissa per le tane dei topi, quando ne trova semplicemente mi guarda e aspetta fiduciosa un mio cenno di scavare.

E’ curioso come una bastardina che non proviene da generazioni di tartufai, riesca a dare tanta merda a super professionisti: mi è capitato in più di un’occasione di passare in una zona subito dopo un altro tartufaio, e raccogliere grazie ad Akela i funghi che il cane passato in precedenza non individuava!

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Personalmente…ho iniziato a raccogliere i tartufi prima di sapere che cosa fossero. Oggi so che si tratta di funghi ipogei (nascono sotto terra), le cui spore si muovono nel terreno finchè non incontrano una radice adatta ad instaurare un rapporto simbiotico.
Carpine, roverella, nocciolo e faggio sono le principali piante con cui le spore danno origine al tartufo.
Si creano dei filamenti detti micorrize, che garantiscono al tartufo il nutrimento necessario, e il tartufo a sua volta secerne sostanze che inibiscno la crescita dell’erba garantendo più nutrimento alla pianta stessa.
Quello che raccogliamo, il tartufo, è il corpo fruttifero che si sviluppa dalla simbiosi e al suo interno si sviluppano e maturano le nuove spore.
Fino al momento della maturazione il tartufo è completamente inodore, e per Akela risulta assolutamente invisibile anche mettendoglielo sotto il naso.

Se ha raggiunto il livello di maturazione, cascasse il mondo Akela me lo segnalerà e non solo direttamente ma anche con con movimenti o posture che io ho imparato a capire…dalla posizione della coda alle orecchie. Non so bene spiegare da cosa capisco, capisco e basta.
A dire il vero, quando siamo nel bosco, si crea una simbiosi anche tra noi. Una sorta di filo invisibile che ci tiene uniti in quello che per lei è un super divertimento: lasciarsi trascinare da quell’odore così strano e che al suo amico umano interessa tanto.

Quei due o tre che hanno letto i miei precedenti articoli, sanno che non posso non accennare a qualche situazione mistica riguardo quello che mi gravita attorno. E ho di cui parlare anche riguardo i tartufi…

Si tratta di domande che non troveranno mai risposta, ma in almeno 3 occasioni mi è capitato di arrivare sul posto dove volevo verificare la presenza dei tartufi, e di trovarne immediatamente a soli due o tre passi di distanza dalla macchina per poi girare anche 8-9 ore senza che ve ne fossero altri (magari giusto qualcuno dei non commestibili).
Non me lo spiego ma in meno di un anno ho scoperto da solo un numero di zone tali che avrebbero richiesto parecchi anni di ricerca e di amare delusioni.
Forse perchè sono sfortunato in amore ahah…

Ad oggi… potrei davvero sedermi su un tronco nel bosco e aspettare che Akela trovi i tartufi, li vada a prendere e me li porti.
Preferisco però estrarli io dalla terra, in modo di avere cura di non rovinare le radici della pianta. Così facendo, dopo una settimana troverò un altro tartufo esattamente nello stesso punto.


BAU!