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Viscida è la società



Di: Giacomo Lepori

Era una fresca mattina di inizio marzo, fuori le macchine passavano ad una velocità impressionante, ed un pazzoide che si credeva un samurai se ne stava rinchiuso in casa piangendo per la forte tristezza del mondo e per la perdita dei valori all’interno di esso. Nel frattempo un ubriacone stava cercando di recarsi a lavoro dopo l’ennesima nottata di forti bevute. Tutto andava come doveva andare, ma c’era ancora qualcuno a mentenere un po’ di umanità: i politici ed i banchieri.

Gli era rimasta un’umanità modificatasi negli anni, da decine di migliaia di anni. Un’umanità senza più nulla di umano, un’umanità quindi assurdamente normale per i nostri tempi, ma accettata dalle persone , data per buona, senza nemmeno averla conosciuta o pensata per una volta. Un’umanità che mancava di originalità, di personalità, un’umanità tanto uguale quanto auto-distruttiva, un’umanità mostruosa. Sì, mostruosamente umana, dalle sembianze di un serpente che non fa altro che auto-inghiottirsi, che gode nel farsi del male e finisce per torturare con il proprio sonaglio chi vuole interrompere questo martirio. Torturatore di artisti, di monaci zen, di barboni… persone che hanno finito per conoscerlo meglio di lui stesso, le uniche a sapere della sua auto-distruzione.

Un serpente dai mille denti e dalle mille lingue, un serpente rappresentante tutti i demoni mandati sulla terra dal diavolo in persona: gli umani. Loro, esercito imbattibile in quanto immortale, anime riversabili dal vecchio puttaniere al bambino nato attaccato ad un i-pad o ad un cellulare di nuova generazione, giusto per non perdere tempo. L’inchiostro non esiste più, le mani sono state sostituite da una nuova legge serpentina con apparecchi di nuova generazione costringendo così i musicisti, i pittori, gli scrittori, gli scultori… a rinchiudersi in bunker improvvisati sognando il mondo di una volta, il mondo che hanno studiato con così tanta gioia e passione, ma che non esiste ormai più. Il mondo nel quale il serpente non poteva che essere un brutto incubo notturno e nulla di più.

Ma ora… il serpente ha vinto, ci ha succhiato ogni goccia di anima, senza lasciarci alcuno scampo, e noi… non possiamo far altro che restare chiusi nei nostri bunker sognando un mondo migliore.