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Donne da leggere



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Nel pieno dell’estate e quasi alla fine.

C’è chi in estate legge meno, chi legge di più!

Io faccio parte del secondo gruppo: spiaggia e momenti free mi fanno macinare un sacco di pagine.
Ed ecco tre delle mie summer-proposte. Scritti da uomini, tranne uno, ma hanno come perno principale donne: donne molto diverse tra loro, ma assolutamente complesse ed affascinanti.

Per chi si è addentrato nel mondo di Stieg Larsson con “Uomini che odiano le donne“, non può non essere curioso di continuare la trilogia con “La ragazza che giocava con il fuoco“. Il secondo episodio vede il caro giornalista Blomkvist impegnato con due giovani ricercatori per la pubblicazione di un libro che intende smascherare un giro di prostituzione tra la Svezia e l’est Europa. Ma, proprio alla conclusione, i due nuovi collaboratori vengono uccisi in circostanze misteriose, insieme ad un altro uomo trovato assassinato nella stessa notte. Ecco che l’inchiesta si porta alla caccia di Lisbeth Salander, decisa a sua volta a portare alla luce il suo tragico passato. Una serie di eventi e di storie che si incrociano per portare allo scoperto delle verità scomode. Ancora una volta l’autore riesce ad incastrarti nella lettura di questo libro, attraverso dialoghi, descrizioni e personaggi che sanno provocare ansia ed agitazione.

Per chi vuole star tranquillo in un’atmosfera molto meno noir e un po’ più “rosa”, ecco che Patrik Dennis (pseudonimo di Edwart Everett Tanner III) pubblicò nel 1955 “Zia Mame“, ritratto frivolo ed eccentrico della zia che tutti (o quasi) vorrebbero. Ci proietta nella New York degli anni 20 insieme a Patrik, ragazzino di 11 anni che, in seguito alla morte del padre, viene affidato ad un tutore. Con immensa sorpresa scopre che la tua tutrice è donna…e per giunta giapponese…ed anche un po’ equivoca. Nell’alternativa tra fuggire e rimanere, Patrik decide di restare e vivere i successivi tre decenni in compagnia di questa ilare figura, tra feste, diverimento, disgrazie e colpi di fortuna che non lasciano respiro. Un ritratto di un personaggio che catturerà il vostro rispetto e amore alla stregua di Mary Poppins.

Per chi invece ha voglia di farsi due sane risate, riflettere sull’universo maschile e quello femminile, trovare modi per collegarli (o scollegarli definitivamente), ecco la risposta femminile al super-manuale di Robert GreeneL’arte della seduzione“. Il “MGM, Manuale delle Giovani Mignotte” di Debora Ferretti è l’alternativa direttissima e anche un po’ più hard core di quella che viene chiamata seduzione. Un volumetto dissacrante che accusa la morale comune nel suo disapprovare le donne che fanno le seduttive per raggiungere uno scopo. Smignottare è una forma mentis, un modo di stare al mondo e di esercitare il proprio potere personale. Dopotutto “Noi tutte siamo sedute su una banca. Una banca di cui stabiliamo indici di sconto, tassi di interesse, capitali di rischio e movimenti”. Via libera quindi…

Good Summer a Tutti!