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MUSIC

Dj Zinc



ZINC Trick or beat

Dj Zinc, uno dei due padrini della scena drum n bass inglese (l’altro è sicuramente il più mainstream Roni Size) arriva a Firenze stasera (30 ottobre 2009 n.d.r.) col desiderio di far ballare grandi e piccini. Peccato che la drum’n’bass sia ormai solo un ricordo.

Il suo ultimo lavoro “Crack house EP” uscito la scorsa settimana sulla sua etichetta Bingo Records, è infatti di chiara matrice house: pensato per i club di tutto il mondo (che certamente non avrà difficoltà a conquistare) il disco è una decisa inversione di tendenza per il produttore dell’east end londinese. I fan saranno in grado di reggere lo shock dato dall’improvviso cambio di passo?

DEIV: Che tipo di reazione hai avuto dai fan quando hanno ascoltato il nuovo disco?

DJ ZINC: Assolutamente positiva. Quasi tutti sono stati concordi nel dire che è un gran disco: certo, non posso negare che ci sia stato anche chi ha storto il naso. Ma il feeling col mio suono grimy c’è sempre: le mie linee di basso ed i campionamenti sono sempre lì. E’ il tipo di disco house che farebbe un produttore drum n bass! (ride)

DEIV: Il tuo è un abbandono alla scena drum n bass o questa è solo una piccola parentesi?

DJ ZINC: Direi che con la drum n bass ho decisamente chiuso, ma non con la jungle. La scena drum n bass si è ormai esaurita da anni e io, per quanto ne sia uno dei padrini, ero decisamente stufo. E’ dal 2005 che non sento niente di interessante per quanto riguarda la dnb. Io vengo da east london dove si genera tutta la nuova musica inglese: non potevo continuare a fare la stessa cosa per 15 anni. Pensa che anche quando feci “138 track” la gente si stranì e mi chiese perchè lo avevo fatto. Altri invece impazzirono per quella canzone che, comunque, manteneva tutte le caratteristiche delle mie produzioni. Non è detto però che lo stesso debba succedere con la jungle: sto già producendo nuove cose in questo senso anche se ancora non so quando usciranno.

DEIV: A proposito di questa nuova musica dell’east end.. c’è qualcosa che ti ha colpito in particolare?

DJ ZINC: Il funky! Che non è quello degli anni ’70 ma un nuovo genere che guarda molto alla house, soprattutto per quanto riguarda il beat, che è pensato per i club. Tutte quelle cose che passano a Rinse FM diciamo!

DEIV: Cosa pensi della scena Dubstep invece? Credi che abbia in qualche modo “ucciso” quella dnb?

DJ ZINC: No direi di no. Sarebbe un punto di vista un po’ miope. Mi piace molto la dubstep e tutta la gente che fa parte della scena. Del resto pensa che la mia ragazza è la proprietaria e co-fondatrice della Tempa. (l’etichetta di Benga e Skream per capirsi). Quando ho cominciato io. I ravers ballavano la dnb adesso ballano la dubstep. E’ la nuova generazione.

DEIV: Guardando alla tua discografia, quale consideri il tuo lavoro migliore?

DJ ZINC: Non ci avevo mai pensato. Credo che questo ultimo disco sia molto buono ma questa è forse una risposta troppo facile. Se ci rifletto un attimo direi che il prodotto migliore che ho fatto è stato “Faster” sicuramente il mio album più ricco di dettagli.

DEIV: Cosa mi dici delle tua etichetta Bingo?

DJ ZINC: L’etichetta ovviamente esiste ancora, del resto “Crack house EP” è uscito proprio su Bingo, ma non me ne interesso più molto. Col passare degli anni ho capito che quello che mi rende felice è produrre musica e non portare avanti un’etichetta. Spero di trovare presto qualcuno che lo faccia al posto mio!

DEIV: E’ la prima volta che suoni a Firenze?

DJ ZINC: Che mi ricordi si! (ride)