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Korea Film Fest VR | cinema e realtà virtuale



Il Korea Film Fest per la prima volta è anche in realtà virtuale.

É iniziato a Firenze al Cinema La Compagnia il Korea Film Fest (21-29/03/2019).

Come sempre si alterneranno pellicole di registi già famosi ed acclamati come Kim Ki-duk e opere indipendenti di registi emergenti. Per saperne di più ecco il programma del Korea Film Fest 2019.

Quest’anno c’è una novità assoluta, il Korea Film Fest accoglierà infatti una sezione interamente dedicata alla realtà virtuale. Certo, lo avevate capito dal titolo. Seguendo il link Korea Film Fest VR trovate il programma.

La sezione del festival dedicata alla VR inizierà il 22 marzo e terminerà il 28 marzo. Andando a spulciare tra le pellicole proposte noterete che i film sono brevi, somigliano più a dei cortometraggi che a film veri e propri. Questo per varie ragioni, prima di tutto l’immersione nella realtà virtuale porta con sé il rischio di disturbare il fruitore e 10 minuti è un buon tempo medio per visionare un’opera del genere. Inoltre i costi di produzione sono potenzialmente elevati, problema non da poco. Infine la realizzazione di video VR, da un punto di vista tecnico, non è cosa semplice, serve chiaramente un’attrezzatura specifica e del personale qualificato.

Che significa vedere un film in realtà virtuale?

La realtà virtuale regala l’emozione di potersi immergere in un altro contesto, si indossa un visore e si assapora a 360° uno scenario completamente diverso.

Siamo abituati a guardare un film, non a starci dentro. La realtà virtuale coinvolge i sensi quasi ingannandoli ed è come se per la durata del video potessimo stare all’interno della visione che il regista ha avuto di un certo universo.

Il device con cui si fruisce la VR ha poi il suo peso.

La faremo più semplice di quel che è ma ritenetelo più un approfondimento sulle curiosità che una scheda tecnica sui mezzi riguardanti la VR.

Nel caso del Korea Film Fest VR, la scelta è ricaduta sul Samsung Gear: si inserisce uno smartphone nel visore e si fa partire il video. Questo è un modo più “snello” di altri di guardare un video VR, chiaramente porta con sé alcune limitazioni qualitative e di fruizione ma ha costi ridotti rispetto ad altri strumenti. In generale il Samsung Gear è una buona via di mezzo che bilancia qualità/prezzo.

Un’alternativa con una marcia in più è sicuramente Oculus. Uno dei benefici per un festival di cinema che sceglie Oculus, è quello di poter ricreare una sala cinematografica VR a tutti gli effetti. Con questo strumento si può far vivere contemporaneamente a tutti gli spettatori l’esperienza immersiva, esattamente come accade tradizionalmente al cinema. Inoltre il livello qualitativo della “pellicola” è superiore.

Non è la prima volta che al Cinema La Compagnia viene offerta la possibilità di provare la realtà virtuale. All’ultimo Festival dei Popoli infatti proprio Gold ha avuto la possibilità di allestire una saletta di cinema VR.

I temi trattati dal Festival dei Popoli si prestano sicuramente alla visione VR che offre Oculus: immergersi in un contesto che probabilmente tratterà temi legati ad altre culture si presume possa stimolare riflessioni e discussioni da condividere. La realtà virtuale crea così un ponte inaspettato fra una dimensione intima, privata, isolata -come è mettersi un visore, delle cuffie e fiondarsi da un’altra parte- e quella della socialità e lo scambio che avviene perché sapete di vivere questa strana cosa in contemporanea ad altri.

L’articolo è pieno di digressioni e discorsi che sembrano parole dette a caso. Il consiglio è: provate in prima persona la VR. Il Korea Film Fest è una buona occasione, offre sempre un’ottima selezione e quindi non fatevelo scappare!

Per domande e curiosità sulla realtà virtuale: Gold VR.