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I Casino Royale tornano live



I Casino Royale tornano a suonare dal vivo, quasi un bellissimo regalo pre-natalizio.

E lo faranno in 3 città, partendo da Roma oggi 13 dicembre, per poi proseguire domani nella nostra Toscana a Prato, ed infine questo venerdì a Torino.

Noi ovviamente saremo presenti carichissimi al live pratese.

È dal concerto alla Fortezza di Livorno che i Casino Royale non tornano in Toscana, e l’ultima volta che suonarono nella città di Prato fu all’Anfiteatro Pecci, nel periodo di “Sempre più vicini“, quindi si parla di un bel po’ di anni fa.

A sto giro la location sarà quella intima e calda de Il Garibaldi, uno spazio poliedrico funzionale alle esigenze di chi cerca nel cuore della città un luogo progettato per accogliere e creare eventi speciali.

Speciale, come il live dei Casino Royale per l’appunto. Un graditissimo ritorno, un live denso e libero da ogni catalogazione, un mix generazionale, un racconto in cui verrà ripercorso l’intero universo sonoro che li caratterizza.  

Una nuova formazione composta da veterani e nuove leve con l’inossidabile Alioscia aka BBDai in veste di frontman come sempre, Patrick Benifei (voce e piano), Geppi Cuscito (basso e chitarra), Marta Del Grandi (voce e sintetizzatore), Lillo Dadone (batteria), e Vito Miccolis (percussioni). Come di consueto i nuovi brani tratti dal loro ultimo EP “Polaris” influenzano negli arrangiamenti i classici della band che vengono riproposti in chiave contemporanea. 

Non è mai un déjà vu, non è mai una celebrazione nostalgica ritornare a vederli dal vivo, ma un’immersione nel qui ed ora che dura dal 1987.

I Casino Royale sono infatti una delle formazioni più longeve ancora in attività in Italia. Nascono in una Milano post punk, e con il loro suono ska ribaltano palchi con un suono caldo, pieno di fiati e carico di energia.

Una band stranamente assortita tra ragazzini e veterani, amanti dei Clash, della 2Tone, dello ska appunto e del reggae giamaicano. Cantano infatti inizialmente in inglese per due album, “Soul of Ska“, e “Junglee Jubilee“. 

Nei primissimi anni novanta, ribaltano ogni punto di riferimento all’interno del loro suono, contaminandosi con le evoluzioni contemporanee dei generi già presenti nel loro DNA.

È il momento del ragga-hip hop, del rock di matrice black e di quello che viene definito crossover. Iniziano a scrivere e a cantare in italiano, e questo crea un’empatia più forte con il loro seguito.

Nel 1995 si affidano ad un produttore di Bristol, Ben Young, ed insieme partoriscono un disco che lascia il segno nella scena italiana degli anni novanta: “Sempre più vicini”. 

Ricerca sonora, utilizzo dell’elettronica, un suono mai sentito da una band italiana che produce e crea in simultanea con una scena internazionale non inseguendo il sound del momento.

Nel 1997 vanno a Londra e tornano con un album, “CRX”, dal suono elettronico e scuro che non ha nulla da invidiare a quello inglese. Possono fare il salto nell’universo del pop italiano, ma rilanciano con lavori ancora più oscuri e urbani che sembrano prodotti per un mercato futuro.

Si fermano, si dividono, aprono un’etichetta e promuovono altri gruppi della scena. Ripartono con progetti che puntano sulla diffusione della musica in rete quando internet va ancora a carbone.

Cadono e si rialzano, ed ogni volta lasciano sorpreso il loro pubblico che oramai è cambiato. Prima erano i fratelli grandi che portavano i fratelli piccoli ai loro live, ora sono i genitori che portano i figli.

Hanno all’attivo una quindicina di lavori tra album in studio e dal vivo, e la loro storia, tra “Reale” ed “Io e la mia Ombra” non è ancora finita.

Anzi è ricominciata, in contemporanea al primo lockdown del 2020 con la produzione di un concept album “Quarantine Scenario” che racconta con suono ed immagini – ne è stato fatto un lungometraggio con il regista Pepsy Romanoff – lo stato d’animo di una serie di artisti, produttori e performer.

Polaris” il loro ultimo lavoro dura una trentina di minuti, una raccolta intensa di musica eclettica che spazia dalla canzone, alla composizione orchestrale e cameristica, dall’elettronica di radice europea a groove di derivazione black.

Per “Polaris” è in arrivo una ristampa nella quale compare un inedito che porta il nome del progetto. In questo brano viene per la prima volta concretizzata in studio la collaborazione con la cantante Marta del Grandi, che ha già accompagnato la band in alcune esibizioni dal vivo. L’universo sonoro di Polaris diventerà anche un lavoro audiovisivo di cui il brano singolo in uscita ed il relativo video sarà un’anticipazione. 

Pensiamo che tutto questo basti per non perdersi il loro live, o no?

Info

Casino Royale Live

Giovedì 14 dicembre 2023, ore 21.30

Il Garibaldi / Mille Eventi – via Garibaldi 69, Prato

Biglietti: Qui