Scopri l'universo
espanso di Gold
Gold enterprise
Goldworld Logo
SE NON CI RIVEDIAMO INTANTO AUGURI
LOCAL HEROES

Creep



 

Creep arriva da Prato. 24 anni, un mixtape all’attivo e due dischi, “Nuova storia” ed il recente “Creep è morto”.

“Ho cominciato a registrare il disco nel 2009, circa, periodo a cui risalgono i primi pezzi. Ho sentito diversi produttori tra cui Don Joe e Ceasar coi quali avevo già lavorato nel primo disco. Poi c’è stata l’occasione con la TRB che mi ha passato una 40ina di beat bomba dai quali poi ho scelto i 15 che sono finiti sul disco. Tutti i beat sono di J-silver che ha prodotto anche per Hugaflame, Primo, Jack the smoker, Regina. Ho registrato nel mio studio ma poi ci siamo dovuti spostare tre volte e quindi le cose sono andate per le lunghe. Le grafiche le ha fatte Bras che ha lavorato anche con Killa Kali.”

Il disco si intitola Creep è morto, ma qui i De la Soul non c’entrano niente.

“Il titolo è venuto perchè il mio primo album è stato criticato, secondo me, in modo sbagliato perchè la gente appena vede che collabori con qualcuno di grosso ti prende subito per un quattrinaio. La gente fa le cose per soldi, è normale, anch’io vado a lavorare per i soldi. La gente le collaborazioni e le produzioni le fa per i soldi.

Quindi il senso del titolo è quello: questo è quello che volete? Adesso siete contenti. Va bene, tanto io la mia roba l’ho fatta e questa rimarrà per sempre. Anche se non sono arrivato da nessuna parte. La traccia omonima, che prima si chiamava “Per sempre” dice: comunque vada tutto quello che ho fatto, che ti piaccia o no, ti rimane. Perchè io almeno ho fatto qualcosa che rimarrà. Voi che cazzo avete fatto? Punto, il discorso è questo.

E’ un discorso metaforico, perchè sulla copertina dell’album, se da una parte ci sono io morto, dall’altra ci sono io che rido e fumo. Come a dire, da una parte c’è quello che sperate voi, io però sono ancora qui.”

Dal disco, al momento, sono stati estratti due video, “Rocknrolla” e “La mia generazione” che comprende un featuring con Mc Boss. Altri tre video, sono previsti per promuovere questo disco.

“Il video girato è quello della canzone più incazzata di tutte, quella con meno filtri. Inizialmente il video che avevamo scelto era un altro, doveva essere “La mia generazione” solo che Boss si era rotto il braccio per cui abbiamo optato per questa. Il fatto che il video sia così forte è positivo perchè serve a tenerti gli occhi addosso. Ero consapevole che l’altro video sarebbe uscito dopo un mese, è un video diverso, più da club, forse anche più facile. Questo invece è un pezzo su di me, poi la gente lo capirà o meno, tanto ognuno le cose le capisce come gli pare. Ho fatto cinque video, ogni mese e mezzo circa ne uscirà uno.

La mia realtà spazia talmente tanto che credo sia importante cercare di far capire quello che sei: Rock n rolla rappresenta forse la parte peggiore: c’è stato un periodo della mia vita in cui purtroppo ci son state ‘ste cose. Vuoi per problemi di soldi, vuoi per pagare questo disco.”

Nonostante la giovane età, Creep è già entrato in contatto con quelli che sono gli schemi, ed i limiti, del music business. Questo è il suo punto di vista.

“L’hip hop in Italia non cresce perchè tutti ci vogliamo male. Le persone che sembrano volerti bene lo fanno, per la maggior parte, per un interesse economico. L’idea per andare avanti è di quella di camminare col culo rasente al muro e cercare di fare il lecchino il meno possibile: questo è un consiglio che do ai ragazzi più giovani, anche se non ho 30 anni, ma un po’ d’esperienza ce l’ho. Non leccate mai il culo agli artisti più grossi perchè non serve a un cazzo. Perchè se lecchi il culo è proprio quando non ti cacano. A me quegli artisti della scena che mi hanno portato rispetto me l’hanno portato non perchè sono un bravo rapper, perchè magari non sono neanche un bravo rapper, ma perchè sono uno dei pochi che ci spende, che ci investe, che ci dedica del tempo.

Avrei benissimo potuto fare un disco “alla meno” da regalare agli amici, invece su questo disco ci ho investito, anche se poi alla fine darò via sempre le solite 200 copie. Ma è una cosa che ho fatto per me, è una soddisfazione personale quella di avere un prodotto che tiene testa a gente che lo fa già da una vita.”

La realtà di Creep è quella pratese, la sua crew si chiama Rocknrolla.

“La mia crew si chiama Rocknrolla e conta, oltre a me, anche Mc Boss, lo Zio Tom e Dj Dre. Stiamo cercando di allargarci per inserire videomaker, fotografi, grafici. Il problema è che a Prato non c’è nessuno che lo fa ad un livello da poter dire “si, te sei bravo, lo puoi fare”. Solo aver trovato il dj, o aver trovato persone come Boss o lo Zio Tom, per me è già tanto. E’ gente che si sbatte, ed io lavorerò sempre con loro. Boss, da quando ci siamo conosciuti, in termini artistici è cresciuto a livelli mai visti. Stiamo lavorando tantissimo sulle metriche perchè l’hip hop è come il pop: nel pop fanno le canzoni sull’amore, l’amicizia e nell’hip hop di che parli? Parli delle fighe, della serata in discoteca, alla fine è quello, è un genere che si avvicina ai giovani. Poi, uno può fare lo spacciatore ed uno può andare a lavorare in fabbrica però bene o male, le cose son quelle: io il venerdì sera esco e lo vedo che quello che faccio io lo fa gran parte delle persone, lo so che tutti i ragazzi della mia età o, peggio, quelli più giovani, gli garba sbronzarsi tutte le sere. Quindi perchè io nelle canzoni devo parlar d’altre cose? La vita è questa.”

“Se a te piacciono altre cose, comprati il disco di Killa Kali, che rispetto tantissimo, e che parla della politica, della società. Ti piacciono le canzoni d’amore? Comprati i Gemelli Diversi. Io sono Creep e parlo di queste cose qui. Punto. Io la vedo così. Per quello dico che lo faccio per me: perchè io parlo di quello che mi pare a me. Non me ne frega un cazzo. Tanto io il mio lavoro ce l’ho. Poi che c’entra, io ci spero, perchè chi è che non vorrebbe campar di musica? E’ normale perchè tutti si nasce con un sogno nella vita, come il ragazzino che da i calci al pallone. Poi dopo un po’ di anni che ti sbatti magari ti interroghi su quello che hai fatto. Ho fatto tutto quello che potevo fare? Si. Sono arrivato da qualche parte? No. Però quello che potevo fare l’ho fatto ed io sono contento. Capito? Penso questa sia una lezione di vita in generale, per tutte le persone.”

Adesso vado a Milano, sono anni che ci volevo andare. Ci vado un mese, coi soldi contati: magari torno con la coda tra le gambe, magari torno con un contratto.

Potete trovare Creep su Facebook, così come potete trovare Rocknrolla, la sua crew.

Top 5 di Creep in nessun ordine di preferenza:

 

1)Dipset

2)Mobb Deep

3)Waka Flocka

4)Lloyd Banks

5)Young Jeezy

Vuoi promuovere la tua musica, cricca, scena, posse su Goldworld? Scrivici a redazione@goldworld.it