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MUSIC

Abe Kayn, straight outta Savana!



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Da sempre nell’Hip Hop esiste il conflitto fra l’underground ed il commerciale, soprattutto per quanto riguarda la musica. È un contrasto storico, di quelli che sono destinati a diventare un classico, come la lotta fra il bene e il male, lo ying e lo yang, la Coca-Cola e la Pepsi.
Mai come oggi nel panorama italiano c’è stato però un così ampio divario fra le due fazioni, tanto opposte da attirarsi come gli estremi di una calamita. Un gran casino, insomma. Tempi duri per i puristi.
In questa giungla musicale capita a volte che un artista riesca a destreggiarsi egregiamente grazie al proprio background di vita e forte del messaggio che intende trasmettere. È il caso di Abe Kayn.

Partiamo dall’inizio.
Abe nasce in Senegal nel ’92 e all’età di 6 anni si trasferisce con la famiglia a La Spezia. Crescendo gli si pongono davanti le difficoltà dovute al suo status di immigrato, fatte di pregiudizi e discriminazioni più o meno velate, che lo portano a rafforzare il legame con la sua terra d’origine ma anche a lottare per la sua italianità.
Queste esperienze trovano sfogo nei suoi testi, ed il suo nuovo singolo ne è un esempio.

“Savana Boy” è un reportage nel quale mette a confronto la situazione italiana di oggi con la sua terra d’origine, mostrandoci a muso duro che il caos che stiamo vivendo qui oggi non è molto diverso dalla savana africana, dove ci sono leoni pronti a sbranarti e non in senso figurato.
Detta così potrebbe sembrare il classico pezzo di denuncia, magari condito con un beat pesante e qualche sparo di contorno…e invece no! L’intelligenza di Abe sta nel fatto di affrontare un tema delicato come la condizione degli immigrati facendoci ballare: il ritmo travolgente della strumentale di The Elhits fa da tappeto alla coreografia del video, un chiaro richiamo a mamma Africa. Il risultato è un brano che non può non trovare consensi, da qualunque parte lo si prenda.

Sarebbe troppo facile concludere con il classico “ogni giorno una gazzella…bla bla bla… l’importante è correre”, quindi evito. Ma spero che l’album che Abe sta finendo di registrare abbia lo stesso stile di questo anticipo.
E comunque, Coca-Cola. Non c’è storia.