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Firenze: sprofonda il lungarno Torrigiani



Due guasti all’acquedotto di Firenze provocano il crollo di un tratto del lungarno Torrigiani sommergendo una ventina di auto. Nessuna persona coinvolta.

Per la quantità di pettegole che popola Firenze tutti sarete già a conoscenza della notizia. Oppure, come è accaduto a me, l’avete vissuta indirettamente perché eravate sotto la doccia verso mezzanotte, quando hanno chiuso l’acqua.

Dato che su queste cose vogliamo essere sempre ben informati per poi fare le ciarle al bar, ecco qualche fatto più dettagliato:

  • A causa di un primo guasto intorno alla mezzanotte Publiacqua ha chiuso un tratto di impianto.
  • Probabilmente a causa di questa chiusura si è creata una sovrapressione che, verso le 6 di questa mattina, ha provocato la rottura di un grosso tubo, quello principale che porta l’acqua in Oltrarno.
  • La conseguenza è che ha ceduto un tratto del lungarno Torrigiani creando una voragine bella profonda che ha ingurgitato una ventina di automobili. La spalletta per ora non ha ceduto.
  • L’acqua che esce a cascata crea un dilavamento e quindi un’erosione del terreno, di conseguenza è all’opera un’idrovora.
  • La voragine ha creato una crepa parallela che continua ad allargarsi. Per ragioni di sicurezza hanno evacuato alcuni civici.
  • Il sindaco Nardella, alle 11 a Palazzo Vecchio, ha convocato un’unità di crisi per valutare il da farsi.
  • Per cercare di limitare i disagi saranno presenti tre autobotti in zona Ponte alle Grazie (angolo lungarno Torrigiani), lungarno Torrigiani (angolo via Bardi e costa de’ Magnoli). Stanno facendo lo stesso anche in alcune scuole che sono rimaste senza acqua.

Publiacqua

Non serve dirvi che se avete la macchina sul lungarno Torrigiani dovete andare a spostarla, vero?

Chiaramente vigili del fuoco, protezione civile, polizia e compagnia sono all’opera. Sono arrivati anche ingegneri e geologi che, attraverso dei radar, cercano di valutare i movimenti del terreno.

firenze_lungarno_torrigiani_crollo_frana_2016_05_25__7

I musei limitrofi resteranno chiaramente chiusi ma, se non siete mai sazi di cultura, per l’occasione il Giardino di Boboli farà pagare l’ingresso un euro.

Ieri sera e stamattina, quando ancora non avevo capito niente di quello che stava accadendo e, inebetita guardavo il rubinetto a secco, ho maledetto in più lingue Publiacqua e la manutenzione che viene effettuata all’impianto idrico fiorentino. Adesso che so qualcosa in più, proseguo con le maledizioni.

Quando riavremo l’acqua in tutta la città? Chi può dirlo…