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L’Uomo Ragno: Tornando a casa



di J. Michael Straczynski e John Romita Jr.
Copertina del fumetto

Ci sono cicli di storie che ti posso far a tornare sui tuoi passi.
Ti autoconvinci per lungo tempo che un eroe con 39 anni di storie alle spalle non abbia più nulla dire e poi all’improvviso ti imbatti in una serie di racconti “stupefacenti” come l’eroe in questione, e allora ti tocca ricominciare da zero.
E’ quello che è successo a me dopo aver letto tutto d’un fiato, senza interruzioni “quindicinali”, la prima parte del ciclo di storie di “The Amazing Spider-Man” di Joseph Michael Straczynski e John Romita Jr. raccolta nel massiccio volume di 224 pagine: “Tornando a casa” della linea 100% Marvel Best, pubblicato nel 2004 dalla Panini Comics.
Nel 2001 Joe Quesada, l’editor in chief della Marvel, dopo aver notato J.M.S. con la maxi saga “Rising Star” decide di affidargli la testata ammiraglia del ragnetto, dandogli carta bianca per traghettare l’eroe nel nuovo millennio.
Il compito dell’autore non è semplice: confrontarsi con un personaggio così grosso e di spicco come l’Uomo Ragno e ridargli una freschezza ed un vigore che non si vedevano da tempo appare tutt’altro che una passeggiata.
Se non conoscete il personaggio questo è un ottimo inizio, se lo conoscete già vi accorgerete, leggendo il volume, di come Straczynski abbia analizzato da cima a fondo la personalità del ragno, ne abbia carpito i punti forza e le debolezze. Vi accorgerete di come abbia messo al centro prima di tutto non il “supereroe” ma l’”uomo”, Peter Parker, cogliendone gli aspetti più umani e terreni, poi in successione i comprimari, zia May, Mary Jane etc. E poi il costume e l’eroe che mettono in mostra una domanda che ricorre in tutto il volume: “Chi è l’Uomo Ragno?”.
La brillantezza dei dialoghi emerge con forza, Romita Jr. ormai di casa nella vita di Spider-Man, traduce in immagini con il suo inconfondibile stile ormai all’apice.
Un gioiello. Da avere.