Una riflessione sul tempo costruita attraverso il beatmaking: TIME è il nuovo album di JayBee Vibes, quindici tracce in cui il producer mette in relazione fasi diverse del proprio percorso, ricordi, ascolti e appartenenze, lasciando che siano soprattutto i cambi di ritmo, i sample e le trasformazioni della produzione a tenere insieme il racconto.
In uscita per Sghetto Records, TIME nasce dall’hip hop ma evita di rimanere ancorato a una sola grammatica. Boom-bap, R&B, funk e soul convivono con passaggi più rarefatti, aperture verso reggae e dancehall e una ricerca sul sampling che in alcuni momenti riporta direttamente alle origini tunisine di JayBee.

Il tempo evocato dal titolo è quello trascorso, ricordato, trasformato. Ma è anche un elemento interno alla musica: accelerazioni, sospensioni e switch improvvisi modificano continuamente la direzione dei brani. Succede già nell’iniziale Intro-spective e ritorna nella conclusiva Tell Me-Outro, quasi due estremi dello stesso movimento, mentre la poster-track dell’album, TIME REPRESENT, concentra quattro beat e altrettanti mood in una sola traccia strumentale.
In mezzo, JayBee alterna momenti in cui il beat rimane completamente esposto ad altri costruiti attraverso il confronto con MC e cantanti. In Music, Mistaman e Frank Siciliano riportano alle coordinate boom-bap e soul che hanno segnato la sua formazione; in Try Day, unico brano interamente in inglese, la voce di Arya apre il disco a una scrittura R&B più calda e introspettiva; Tikka 2023 Freestyle lascia a Jack The Smoker un minuto e mezzo di barre su una produzione volutamente cruda ed essenziale; Ares Adami porta Criminal Smooth verso l’incrocio con reggae e dancehall; Subconscio attraversa le atmosfere sospese di White, mentre gli scratch di DJ Tsura diventano parte integrante del beat di Fat Beats. Le collaborazioni non modificano però la natura di TIME come producer album.
Anche quando entra una voce, è il beat a determinare lo spazio, il carattere e il movimento del brano; altrove rimane da solo a sostenere il racconto.

È il caso di Mood, focus track del disco: una strumentale costruita su batterie calde, sample incisivi e un groove sincopato che si muove tra funk e downtempo. Senza ricorrere alla voce, il brano concentra uno degli aspetti centrali di TIME: la possibilità di far emergere un’atmosfera e modificarla attraverso pochi elementi, lasciando alla produzione il compito di suggerire una direzione senza renderla esplicita.
C’è poi un secondo asse che attraversa il disco e riguarda le origini di JayBee. WAQT – “tempo” in tunisino – porta lo stesso concetto del titolo dentro una traccia sospesa e minimale; Mosaic nasce attorno a un sample arabo e mette in relazione passato e presente; Uritmurutempo guarda invece all’incontro tra Tunisia e Sicilia, partendo dalle tracce della presenza araba nella lingua e nella cultura dell’isola dove JayBee è cresciuto. Una storia personale che riaffiora attraverso ritmi, suoni e campionamenti. Anche È Tempo, breve skit con 1 44 9 8, lavora sulla stessa idea da un’altra prospettiva: il beat diventa lo spazio nel quale ricordi e pensieri sembrano riaffiorare per pochi istanti prima di scomparire nuovamente.
TIME tiene insieme tutto questo senza cercare una sintesi definitiva. Il suono hip hop che ha formato JayBee, la cultura del sampling e del turntablism, l’R&B, le origini tunisine, gli incontri accumulati negli anni entrano ed escono dalle quindici tracce seguendo momenti e intensità differenti. Il tempo, alla fine, è anche quello necessario perché elementi lontani smettano di essere semplici influenze e diventino parte dello stesso linguaggio. TIME parte da ciò che è stato per farlo suonare ancora, ogni volta in una forma diversa.
CREDITS:
All tracks produced by JayBee Vibes
Mixed by Jacopo Trapani – Sghetto Records Studio – Bologna, Italy
Mastered by Francesco Brini – Spectrum Mastering Studio – Bologna, Italy
Artwork & Design by Cammamoro