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Una jam Hip Hop per i 50 anni di Angelino



Angelo Roberti aka “Bboy Angelino” on the floor

Chi conosce Angelo Roberti – in arte Bboy Angelino – sa che ogni conversazione con lui ha il sapore di un’avventura fra le acque tumultuose di rapide in corsa. Perché Angelino, leggenda della breakdance torinese (e non solo) parla come balla: in velocità, con passione e ricchezza di contenuti.

Un viaggio che talvolta frastorna, sempre ammalia, ricco di storia e foriero di nuove connessioni. Sono proprio queste ultime la base del suo prossimo evento: sulla carta una festa di compleanno per i suoi 50 anni, in realtà una jam Hip Hop vecchio stampo, come se ne facevano una volta.

La data da appuntare sul calendario è sabato 7 febbraio 2026, la location è la Casa del Quartiere San Salvario, il tutto a Torino, ovviamente. I cancelli apriranno alle 16:30 e da quel momento in poi tra breakers, Mcs e Djs si arriverà almeno allo scoccare della mezzanotte.

«Siamo gli ultimi romantici» spiega Angelino «crediamo nella spontaneità dell’espressione artistica e nell’importanza dei rapporti umani». Le famose connessioni di cui sopra. «La rete eravamo noi quando non esisteva ancora il wi-fi – prosegue Angelino. – Ti associavi alle persone con cui scoprivi un’affinità e da lì costruivi il tuo percorso: esattamente ciò che continuo a fare».

Sono passati tanti anni da quel lontano 1989 in cui Angelino ha mosso i primi passi: «Ho iniziato grazie a mio fratello, in Calabria. Un anno dopo ci siamo trasferiti a Torino e qui ho scoperto il teatro Regio, dove si allenavano pezzi grossi come Next One e Atomic e dove, nel corso degli anni, sono transitati altri mostri sacri. Ecco perché il teatro Regio può essere considerato la Mecca dell’Hip Hop italiano».

Angelino ha cominciato a prendere sul serio il breaking nel 1993. Tre anni dopo nasce la crew che marchierà l’immaginario collettivo della scena italiana: i Fightin’ Soul. «Nel 1996 eravamo solo io e Silvio. Poi si sono aggiunti Beat One e Ricky». Prima di allora, alcune proposte per l’ingresso in crew già esistenti avevano allettato poco Angelino, desideroso di crearne una dal nulla. «Con i Fightin’ Soul abbiamo fatto grandi cose. Alcune main stream, altre underground. Abbiamo prodotto la prima video-fanzine in Italia». E come non ricordare i tour al fianco degli Articolo 31? «Bellissimo ballare per loro dal 1998 al 2001. Ho anche fatto da comparsa nel film di Carlo Verdone “Zora la vampira“». Perché Angelino riconosce il valore del lavoro nel mondo del ballo, con tutti i limiti e i compromessi imposti dallo “stivale”: «In Italia servirebbero sussidi – dice, con un filo di rammarico – maggiori garanzie per chi intraprende questa strada difficile».

Ma oggi, alla soglia dei 50 anni, il suo spirito è fedele alla freschezza delle origini: «Mi alleno e lo faccio per me stesso, con la consapevolezza di un corpo che è cambiato ma può ancora esprimersi. Il divertimento è insito in quello che facciamo, ce lo ha insegnato il Bronx. Dopo una giornata di lavoro, per me, è sempre libertà».

Questa libertà verrà condivisa il 7 febbraio: «Non volevo neppure farlo il compleanno – rivela Angelino, ridendo – poi mia moglie mi ha convinto, ed è partito il tam tam con gli amici di una vita». L’evento vuole essere diverso da quelli che si vedono in giro: «Non c’è una line-up, non voglio l’evento Facebook, e soprattutto non ci saranno né competizione né premi – sottolinea Angelo – desidero che le cose siano spontanee, perché in questo modo si sprigiona un’energia potentissima». L’importanza di questa sua postura nei confronti del breaking Angelino la riassume con due frasi lapidarie che hanno un sentore di aforisma: «Per me il breaking è stato l’ultima disciplina libera del Novecento». E poi: «Questo momento storico sta ammazzando la poesia». Convinto del fatto che «L’80% del bboying lo fa la mentalità».

La locandina della jam per festeggiare i 50 anni di Angelino

Angelino ha chiamato a raccolta una schiera di persone che viaggiano sulla sua stessa lunghezza d’onda. Ai giradischi si alterneranno un sacco di invitati, tra cui l’immancabile Walter XStritti e CrazyKid.  Fra le bgirls scalderanno il floor Fiamma Rocka e Dany. Ci saranno anche gli storici Wired Monkeys. I Rocking Till Death arriveranno dalla Germania. E poi ancora Kid Head della leggendaria crew Passo sul TempoCrazy dalla Svizzera, ed il nostro Buzz. Al mic avremo anche un pioniere come Maury B. Nell’occasione sarà celebrato inoltre un altro compleanno, quello di Stritti. La lista è parziale, quella completa è sul volantino. Il resto lo vedremo il 7 febbraio. E sarà knowledge, libertà e improvvisazione.