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La quarta edizione a Firenze di “Wails & Words on Street Art”



Foto in alto: opera di Antonio Arévalo, Cile

Torna dal 25 al 27 giugno 2026 negli spazi di ZAP – Zona Aromatica Protetta la quarta edizione di Wails & Words on Street Art, il progetto ideato dall’artista urbano Stelleconfuse e da Lorenzo Zambini, che mette in dialogo le radici storiche dell’arte urbana con le sue espressioni contemporanee attraverso incontri, performance, installazioni, mostre editoriali e live painting.

Inserita nel programma dell’Estate Fiorentina 2026 e promossa dal Comune di Firenze, la manifestazione si conferma tra gli appuntamenti di riferimento dedicati alla cultura urbana, proponendo un confronto tra protagonisti storici della street art tra anni Settanta, Ottanta e Novanta e nuove generazioni di artisti attivi nello spazio pubblico.

Wails & Words on Street Art – programma

Gli ospiti

Tra gli artisti pionieri di questa edizione figurano Kiddy Citny, Franco Bartoletti, Gianni Dorigo, Eduardo “Mono” Carrasco e Antonio Arévalo, insieme ad artisti della scena urbana contemporanea impegnati sui temi della memoria, dell’identità e della trasformazione dello spazio collettivo.

Il tema 2026

«L’edizione di quest’anno mette al centro il muro come spazio politico, terreno di scontro ma anche di trasformazione: dalle scritte dell’Atelier Populaire nel Maggio francese del 1968 ai murales cancellati dalla dittatura di Pinochet in Cile, fino al Muro di Berlino, dove l’arte ha saputo trasformare una barriera di divisione in un luogo di dialogo, memoria e immaginazione. Un racconto che attraversa esperienze diverse e protagonisti d’eccezione, dai muralisti cileni Mono Carrasco e Antonio Arévalo a Gianni Dorigo, fino a Kiddy Citny e Franco Bartoletti, tra gli artisti che hanno contribuito a trasformare il Muro di Berlino in una superficie di espressione e libertà» dichiarano i curatori Lorenzo Zambini e Stelleconfuse.

Kiddy Citny a Berlino

Wails Papers

Durante l’evento saranno presentati tre nuovi Wails Papers, pubblicazioni gratuite disponibili esclusivamente in occasione dei talk e degli incontri:

  • Urban Mythology dedicato a Paolo Buggiani
  • La poesia è nella strada dedicato a Gianni Dorigo
  • Noman dedicato a Franco Bartoletti

«I Wails Papers sono disponibili solo durante gli incontri in presenza: una scelta precisa per incentivare la partecipazione fisica, il confronto diretto e la condivisione della cultura nello spazio reale, senza versioni digitali» aggiungono i curatori.


Il programma

L’apertura, giovedì 25 giugno, sarà dedicata alla realizzazione del “Vetrales” nel chiostro di Santa Maria Maggiore. Il progetto vedrà il live painting dell’artista urbano Exit Enter, accompagnato dagli interventi pittorici di Kiddy Citny e Franco Bartoletti, pionieri delle storiche azioni artistiche sul Muro di Berlino. Nella stessa giornata sono previsti interventi dal vivo degli artisti Amart, Laben e Bibbito.

Paolo Buggiani, 1981

Sempre il 25 giugno sarà presentato Wails Papers 006 – Urban Mythology, volume dedicato a Paolo Buggiani, tra i più importanti precursori dell’arte urbana internazionale. Attivo nella New York della fine degli anni Settanta accanto a figure come Jenny Holzer, Barbara Kruger, Keith Haring, Richard Hambleton e Ken Hiratsuka, Buggiani ha sviluppato una ricerca originale fondata sull’utilizzo del fuoco come elemento espressivo e performativo nello spazio pubblico.

Venerdì 26 giugno sarà presentato Wails Papers 005 – La poesia è nella strada, dedicato a Gianni Dorigo, figura centrale per comprendere le origini dell’arte urbana fiorentina. Attivo dalla fine degli anni Sessanta, Dorigo ha costruito una ricerca che intreccia pittura, scrittura e intervento urbano, facendo della parola uno strumento di relazione con la città. La celebre frase “La poesia è nella strada”, realizzata tra il 1975 e il 1976, rappresenta ancora oggi uno dei manifesti più significativi di questa visione. In esposizione anche alcuni suoi “Segni su Carta” degli anni Settanta.

A seguire si terrà l’incontro dedicato al muralismo cileno in Italia, con la partecipazione di Antonio Arévalo ed Eduardo “Mono” Carrasco. Arévalo, poeta, critico d’arte e curatore, è da anni protagonista del dialogo tra la cultura latinoamericana ed europea. Carrasco, arrivato in Italia dopo il golpe cileno del 1973, ha contribuito alla diffusione del muralismo come pratica artistica e sociale, trasformandolo in uno strumento di solidarietà, partecipazione e memoria collettiva.

La giornata conclusiva di sabato 27 giugno sarà dedicata al Muro di Berlino, attraverso le testimonianze e le opere di Kiddy Citny e Franco Bartoletti, protagonisti di una delle stagioni più significative dell’arte urbana europea. Le iconografie di Citny – cuori, corone, figure stilizzate e colori vibranti – sono diventate simboli di una pratica artistica che ha trasformato il Muro in uno spazio di libertà espressiva e resistenza culturale. Accanto a lui, Bartoletti racconterà la propria esperienza attraverso i celebri Noman, figure essenziali che hanno abitato il paesaggio della divisione trasformandolo in luogo di presenza e testimonianza.

Nel corso della giornata sarà inoltre presentato l’ultimo numero di Wails Papers dedicato all’opera di Franco Bartoletti.

La mostra

Tra gli appuntamenti principali figura la mostra “Scritto sul Muro. I graffiti sul Muro di Berlino”, con fotografie di Francesco e Alessandro Alacevich dall’Archivio Gremese / Archivi Alinari, tratte dal volume The Lost Graffiti of Berlin – The Writing on the Wall (1991).

La mostra restituisce il Muro di Berlino come superficie di scrittura collettiva e archivio visivo della memoria contemporanea.

Gli artisti partecipanti

Completano il programma Amart, Bibbito, Exit Enter, Fone e Laben, esponenti della scena urbana contemporanea fiorentina.

Il manifesto ufficiale è realizzato dall’artista Luchadora in collaborazione con Mono Carrasco.


Wails & Words on Street Art
25–27 giugno 2026
ZAP – Zona Aromatica Protetta, Vicolo Santa Maria Maggiore 1 – Firenze

IG: wails_zone

Ingresso libero


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