MUSIC
francoblu | “scusa se divento strano quando c’è tanto rumore attorno”
di Redazione25 Settembre 2026
“scusa se divento strano quando c’è tanto rumore attorno” è il primo EP di francoblu: un uomo con il sax proveniente dal Lago d’Orta, nascosto dietro una maschera di crochet blu, che immerge i suoi monologhi interiori in un universo sonoro notturno e cinematico.
Beat asciutti, groove densi e immagini che sembrano emergere da appartamenti ancora accesi a tarda notte. Tracce brevi, essenziali, attraversate da flussi di pensiero che si interrompono, ripartono e si sovrappongono continuamente.
Dentro l’EP convivono specchi che non fanno entrare nessuno, treni presi per allontanarsi, chiavi di casa che spariscono nel nulla, vetri appannati, feste degli altri, ricordi che tornano addosso e persone che cercano continuamente di restare presenti mentre tutto il resto distrae.

francoblu costruisce un suono caldo e claustrofobico insieme: batterie compresse, bassi profondi, sax ruvidi, fiati lasciati respirare appena e groove minimali che sembrano consumarsi lentamente dentro la traccia.
Un linguaggio che unisce spoken urbano, jazz notturno, blues elettrico ed elettronica lo-fi. Coordinate che ricordano il minimalismo inquieto di Ghostpoet, la sensibilità metropolitana del primo Neffa e il blues storto di King Krule, rielaborati dentro una dimensione personale e fortemente
riconoscibile.
Come haiku metropolitani, anche i titoli delle tracce sono parte del flusso del disco:
sespariscounpo’
poinonlofaccio+
comelanotte
fermoaguardare
lucia
Dentro questi versi, tutto sembra succedere contemporaneamente: pensieri che accelerano, dettagli che distraggono, conversazioni lasciate a metà e la costante sensazione di voler essere altrove.
Il risultato è un debutto compatto e fortemente identitario, costruito su un equilibrio continuo tra tensione e sottrazione: un EP d’esordio che pulsa lentamente, inquieto e magnetico, lasciando addosso la sensazione di qualcosa che continua a muoversi anche dopo il silenzio.