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MUSIC

Radio Rabbia: remix di Ice One!



ICE ONE:

“Ho conosciuto Don Diegoh tramite internet… così come è successo con tanto “nuovo sangue” che nel tempo è affluito alla Grande Madre Doppia H… Il suo approccio è stato come quello di tanti amanti di questa musica.. il suo biglietto da visita intriso di umiltà e voglia di fare… è uno di quelli che mi ha trasformato in un sogno da realizzare… “fare qualcosa insieme”… mi è capitato spesso ma poche volte con tale intensità… e mi sono ritrovato in questo dialogo a  diventare uno dei testimoni “prescelti” della nascita di un viaggio musicale chiamato “Radio Rabbia”…. un lavoro speciale… durato tanto, come tanta è la cura che ci è stata messa dentro… chiaro che il contrasto con chi corre ed ha fretta e sforna tante cose in maniera ossessiva senza qualità era forte… ed è questa cura che mi ha spinto a mantenere il contatto con Diegoh… abbiamo parlato di un remix… e ne abbiamo messo pure in cantiere uno… ma poi alla fine non se ne fece niente… la sintonia ancora non c’era… c’è bisogno sempre di capire bene… ma soprattutto di “Sentire”!!!!!!… La costanza di Diegoh è sempre rimasta alta, sempre alla ricerca di quel contatto e collaborazione che viene dal cuore o dallo stomaco per intenderci… Alla fine mi arriva l’album completo… ed è stata una giornata di confronto importante, con chi fa musica e scrive rime, e che vede quello che hai vissuto, distrutto e costruito con gioia e dolore, con occhi nuovi e con una prospettiva diversa…  Alla fine “Radio Rabbia” entra a far parte delle mie playlist… I miei pezzi preferiti??? Di sicuro “Radio Rabbia”con il grandissimo Kento, “Time Out”, “Come Vuoi Che Stia” col bravo Coez, l’epica “Ci siamo persi” col devastante feat di Lord Madness, “Rap Kurt Cobain” ed infine “Signor DJ”, un ode al dj con un testo che come tutti gli altri fa riflettere senza ricorrere a slogan e dogmi, che tanto frenano la nostra arte…”. Ice One.

DON DIEGOH:

“L’occasione è una di quelle importanti. Per dirla alla Lord Madness ‘E’ la vecchia che incontra la nuova’. Per dirla con parole mie, ahimè molto meno poetiche, è un grande onore. Non credo ci sia bisogno di presentazioni quando si parla di Ice One. Salto anche il passaggio relativo a cosa rappresenta la sua ‘figura’ nel mio percorso, perché sono tutte cose che il diretto interessato già sa.

Vorrei raccontarvi di quella volta in cui ho avuto la fortuna di godermi con lui un concerto di Keith Murray (Seby da sotto il palco gli faceva tutte le doppie), ma anche questo è un aneddoto che perderebbe il suo gusto se trascritto su ‘carta digitale’.

Preferisco dunque accennare brevemente al fatto che Ice One è una delle persone che più mi sono state vicine nella fase di delivery di Radio Rabbia. Un’intesa, la nostra, culminata nel suo remix della title track, già di per sé arricchita dalla partecipazione del Signor Kento.

In verità, peraltro, è già il secondo remix firmato da Ice One per il sottoscritto.

Il primo, però, resterà nel cassetto per molto tempo, in virtù di una decisione comune.

Abbiamo deciso di regalarlo agli amici di Gold, per due ragioni: la prima è che da parte mia c’è un forte apprezzamento della loro operazione culturale e artistica portata avanti negli ultimi anni. Un viaggio trasversale tra suoni e colori che non passa inosservato e che mi ha colpito. La seconda ragione è che quando Ice One sta sul campionatore non vi è alcuna differenza tra lui e il Re Mida.” Don Diegoh.