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Athens My Hood



Foto di Atene: a cura di Neas

Scopri con me Atene, la sua grande hip hop vibe e gli artisti che l’hanno fatta diventare la città più hot d’Europa. Non solo per le sue temperature…

“A’tene o nun a’tene a capitale a Grecia?” “Atene!” …ed è anche molto fica. Un mare di case, spesso senza seguire un unico stile architettonico, si estende dalle montagne del nord alle spiagge del sud. La capitale ha un piccolo tocco orientale sotto un sole che spacca le pietre.

Atene ha il proprio fascino, è casa di 3,8 milioni di persone ed il proprio quartiere diventa importantissimo: la propria hood. Un piccolo paesino nella grande città. Ci si saluta per strada, bisogna fare attenzione a cosa dicono i vicini, quello che ti fa il caffè conosce il tuo diminutivo ed ogni tanto è meglio chiudere le tapparelle.

Ph. Neas

Atene non è New York!” così mi è stato detto. In effetti proprio no, non solo perché non costruiscono grattacieli. La città si trova in una zona sismica ad alto rischio di terremoti. Quindi trema. Trema anche per le numerose feste, la house music sul lido ed i suoi forti hip hop beat. Niente qui è stabile, panta rei – tutto scorre, tutto si muove – il lavoro, la parola, le decisioni.

Di cosa si ha bisogno ad Atene?! Sicuramente di un piano B. Bisogna anche sapere che un greco un “no” non te lo dirà mai. In genere un ‘sì’ significa ‘forse’, e ‘forse’ normalmente un ‘no’. Tutto tarda…tutto va un po’ a rilento…anche il tempo. Tra un caffè di qualche ora nel famoso kafeneio lì dove tutto succede, dove ci si incontra – e una sigaretta nel night club preferito.

Una New York arretrata? Neanche! Ma forse una nuova Berlino, come si mormora su riviste, giornali e nella art scene. In questa città così diversa, così varia, così piena d’ispirazione a parte la mentalità ogni tanto un po’ semplice e di gran cuore, a volte arrogante al massimo, troviamo anche la forte tendenza al
pensiero alternativo. Il carattere pensieroso dei grandi filosofi dell’antico mondo greco in qualche maniera è rimasto.

Specialmente nel famoso quartiere Exarchia, epicentro europeo del pensiero alternativo, critico verso la società, sede intellettuale, anarchica e ribelle, libera, ogni tanto drogata, piattaforma per scontri contro il governo, umana ad altissimi livelli.

È proprio lì che incontriamo Rallou. In mezzo a strade abbandonate, a bombolette spray e marker. Un vero fiore cresciuto sull’asfalto e sul cemento. Lei ci racconterà la sua esperienza nel movimento hip hop nella nuova Berlino, che lei segue e cocrea da anni come creativa e giornalista ad esempio per hiphop.gr.

Rallou Georgiou – creativa e giornalista per hiphop.gr

Rallou spiega che il grande hype è iniziato nel 95 “…in quegli anni il graffiti writing si espande nelle scuole e nel centro. Tutto era ancora diverso. Eravamo quattro gatti. Oggi siamo tantissimi nel movimento hip hop. Le donne erano rare, e incoraggia vedere che negli ultimi anni questo sta cambiando. Volevo nominare MI55t e Marina dei Stoixima che hanno supportato molto il ruolo della donna sin dall’inizio. Anche le newcomer sono grandi!

Atene per me è speciale perché la sua vibe si traduce in graffiti e hip hop. Tra i miei artisti preferiti nella street art ci sono ad esempio…Ino, b, WB, Leonidas Ginnakopoulous, Vasmou…nella musica invece sempre MI55t, Aeon, Lex, Ethismos e tanti altri…

Se i muri potessero parlare, il messaggio principale è che la cultura hip hop dà il benvenuto a tutti. Questo messaggio negli ultimi anni si è anche intensificato. L’arte è qui per tutti, non solo per pochi! ”.

In alto l’opera “Sustainability” di M.Koan – Ph. Maria Giulia Ascher

Intensificato si può proprio dire! Se in Europa Berlino e Londra erano considerate le street art capitals, Atene oggi le ha raggiunte, se non superate. C’è una scena artistica immensa.

Volevamo saperne qualcosa in più e abbiamo incontrato un writer, un vero inksider, Themis Dervenjas. Ha un tratto preciso e delicato, oltre che veloce, come un writer deve avere.

Themis, come ci spieghi il fenomeno di così tanti graffiti ad Atene? Com’è possibile? Dal punto di vista culturale e anche legale?

Atene è piena di graffiti e scritte di teppisti sportivi, perché la maggior parte delle superfici ha un basso valore estetico: sono vecchie, sporche e di cattivo gusto. Quindi, quando qualcuno scrive o disegna su un muro, non si ha la sensazione di fare qualcosa di male, perché il muro è già di per sé brutto. Inoltre, un fattore chiave è che la polizia non è molto severa al riguardo.

Artisticamente parlando si vedono un sacco di cose orribili, ma Atene è anche un terreno fertile per artisti davvero bravi, che possono realizzare opere notevoli.

Alcune opere di Themis

Puoi darci un’introduzione al mondo del Writing? Lavori in gruppo? Come possiamo immaginare… vi riunite soprattutto di notte? Ci sono gerarchie tra gli artisti? E cosa ci puoi dire sulle regole della strada?

La maggior parte degli artisti appartiene a delle crew. Lavorare in gruppo è più efficace, soprattutto quando si tratta di graffiti illegali. È più veloce, economico e sicuro. Più mani per dipingere, più portafogli per le bombolette spray, più occhi per controllare il posto. Di solito, le azioni di graffiti si svolgono a tarda notte, quando la città dorme.

Per quanto riguarda le gerarchie, non sono così rigide e definite. All’interno delle crew di solito è il membro più esperto a iniziare con lo schizzo, definendo la forma principale del disegno, mentre gli altri membri si occupano dei riempimenti e dello sfondo. A volte, i membri che ci sono da più tempo prendono decisioni più importanti. Ad esempio il coinvolgimento di nuovi membri o la risoluzione di problemi con altre crew.

Ph. Neas

Un altro aspetto legato alle gerarchie è che gli artisti più attivi o di alto livello godono di maggiore rispetto. Per questo motivo, i loro lavori non vengono cancellati dagli altri, anche se sono vecchi e sbiaditi. Lo stesso accade per le opere di artisti defunti. Tutto ciò non è questione di principio, ma piuttosto una questione di rispetto che una persona si guadagna in base al suo comportamento e alle sue capacità artistiche.

C’è rivalità tra crew?

La maggior parte dei writer desidera fama e riconoscimento. L’ego è molto alto in questo ambiente e questo genera rivalità. Conosco molte storie di crew che si sono fatte la guerra tra loro, a volte per motivi futili. D’altra parte, i graffiti possono unire e creare nuove amicizie e collaborazioni!

Ph. Neas

Sì certo! A proposito di rivalità…abbiamo sentito di quella tra Atene est e Atene ovest. E’ come in America? Si arriva a cose gravi come sparatorie tra east e west? O cosa possiamo trarre da questa info?

No… questo è un mito. Non penso ci sia qualcosa di simile. Non ho mai sentito niente a riguardo.

Ritorniamo ai murales. Prima di andare in strada devi prepararti. Come si fa?

Prima di uscire di casa è fondamentale conoscere bene le condizioni del luogo in cui si intende dipingere e l’orario più sicuro per farlo. Assicurati di avere a disposizione una quantità sufficiente di materiali per completare i tuoi graffiti senza rimanere senza colore, bombolette spray, vernice per plastica e così via. Meglio non indossare abiti puliti e di buona fattura. Prepara un discorso teatrale nel caso in cui la polizia ti trovi mentre sei in azione.

Parlando più in generale, esci di casa solo quando devi mostrare qualcosa di bello al pubblico, fai i primi passi su carta e su qualche muro nascosto prima di costruirti una fama. Lo dico perché al giorno d’oggi è davvero difficile trovare spazi liberi e persino i migliori writer preferiscono non ritoccare i lavori altrui.

Qual è il posto che consiglieresti di visitare ad Atene?

Se prendi la macchina e guidi piano sulla vecchia strada nazionale (ethniki), puoi vedere un sacco di stili differenti e opere di tutte le crew, passate e attive. Altrimenti prendi il treno metropolitano che ti porta da Pireo a Kifissia. Siediti dove puoi guardare fuori dal finestrino. Fai la stessa cosa per la direzione opposta. Incontrerai una galleria open air!

Ph. Neas

Chi è secondo te il miglior street artist ateniese del momento e quali sono le qualità che lo rendono così speciale?

Klark è il mio artista preferito al momento. È un maestro del character design, con una grande varietà di idee. Ha uno stile unico e colorato, che gioca con ombreggiature, effetti e luci. Si cimenta in spot difficili e illegali, si allena con materiali di qualità ed è anche un ottimo tatuatore.

Opera di Klark

Qual è il miglior futuro che un writer si possa aspettare secondo te? Puoi farci un esempio?

Dal mio punto di vista, il miglior futuro che un writer possa sperare è quello di avere una bella storia scritta per i luoghi e le persone che ha incontrato e che continua a godere di questo fino alla fine dei suoi giorni. Inoltre, i graffiti possono aiutarti a trovare altri elementi artistici. Trovo fantastico combinarli e sorprendere te stesso e i tuoi fan con qualcosa di nuovo.

Ad Atene si suona un ottimo hip hop. Cosa rende questo hip hop così speciale…e potresti farci qualche buon nome?

L’hip hop ad Atene è un albero con molti rami. Oggi la maggior parte degli artisti si concentra su testi politici e personali. La gente ha bisogno di ascoltare cose del genere a causa dell’ingiustizia sociale e dei danni economici causati dal governo.

Nel mio caso, preferisco ascoltare stili funky, battle e di rappresentanza. Ti consiglio di ascoltare alcuni album: “Agnostofovia” di Alfa Gama, “Rima gia xrima” di Paidi Thavma e “I gefsi tou menous” di Terror x Crew.

Grazie Themis!

E con questo chiudo l’articolo. Nel sottofondo gli hip hop beats del kafeneio super in “behold the man” ad Exarchia. Prendo gli ultimi sorsi del mio caffè straordinario. Qui te lo preparano proprio come ti passa per la testa. Per il caffè ad Atene è sempre carnevale. Freddo, doppio, shakerato, con miele, con ghiaccio, con latte di avena, con mezzo o un cucchiaio di zucchero, caramellizzato, con latte evaporato…

Evaporato come il colore che esce dalla bomboletta spray. “Mono me xroma” solo con colore. Sui muri ma anche come scritta sulla copertina del rapper alternativo più ascoltato della città: Taf Lathos.

Non dimentichiamo di nominare lo sprayer Gospel con il suo stile unico, ironico gangster famoso per la sua arte e le pubblicità di Montana spray cans, e poi The Krah, graffitista leggendario che da qualche anno offre ad altri artisti una vetrina nella sua galleria per arte urbana “Delirium Athens” e la mia new comer preferita, la vispa disegnatrice Giant’s Kids, troppo forte!

Opera di Gospel
Opera di The Krah
Opera di Giant’s Kids

Ad Atene, per quanto possa essere una città mediterranea con tendenza al caos, vi si trova anche una estrema precisione, un amore per il dettaglio, un senso estetico fortissimo. L’arte qui è ovunque!

Ph. Neas

In ogni angoletto e ogni bar arredato con stile, sul marciapiede, sui muri, sulle copertine della free press della città e sugli sticker attaccati qua e là.

E accendete la radio! La sua musica, come Atene stessa, non vi deluderà!


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